image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

Ok, ma chi ca**o è Aleksej Paramonov, il russo che ha minacciato l’Italia e ha attaccato il nostro ministro della difesa?

  • di Redazione MOW Redazione MOW

21 marzo 2022

Ok, ma chi ca**o è Aleksej Paramonov, il russo che ha minacciato l’Italia e ha attaccato il nostro ministro della difesa?
Con il primo Governo Conte è stato nominato cavaliere, con il Governo Conte II è divenuto pure commendatore, ma il russo Aleksej Paramonov (da non confondere con l'omonimo calciatore) mostra particolare riconoscenza verso il nostro Paese, e anzi da capo del Dipartimento europeo del Ministero degli esteri di Mosca ha minacciato l'Italia di "conseguenze irreversibili" e ha attaccato il ministro Guerini. Ma quelle che gli sono state conferite non sono le uniche onorificenze invecchiate male, oltre che presto...

di Redazione MOW Redazione MOW

Aleksej Vladimorovic Paramonov (che nella traslitterazione dal cirillico compare anche come Aleksey, Alexsei e altre varianti), nato nel 1962, ex console della Russia a Milano per cinque anni (parla italiano), ora capo del Dipartimento europeo del Ministero degli esteri di Mosca, ha minacciato l’Italia, ma allo stesso tempo può vantarsi dell’onorificenza di cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica italiana e di commendatore dell’Ordine della “Stella d’Italia”.

Il diplomatico che ha parlato di “corrispondenti conseguenze irreversibili” nel caso in cui l’Italia andasse avanti con l’applicazione delle sanzioni e ha chiamato in causa il ministro della difesa Lorenzo Guerini, definendolo uno dei “falchi e ispiratori della campagna antirussa nel governo italiano”.

A quanto pare dunque la grande ammirazione ribadita di recente per ben due volte in via formale dal nostro Paese a Paramonov non può dirsi granché ricambiata. può vantare infatti nel suo (ampio) carnet diplomatico ben due riconoscimenti da parte del nostro Paese.

20220321 124723891 7124
Paramonov durante la cerimonia di nomina

Paramonov è stato nominato cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica italiana con un decreto del 27 dicembre 2018, all’epoca del primo Governo Conte, su proposta del Ministero degli esteri allora guidato da Enzo Moavero Milanesi. Il conferimento è avvenuto il 20 giugno 2019, con una cerimonia a Mosca in cui l’ambasciatore italiano Pasquale Terracciano lo definì “un diplomatico fine e appassionato con il quale affrontare qualsiasi problematica, anche la più spinosa, sempre con spirito costruttivo”.

Il secondo riconoscimento, quello di commendatore dell’ordine della Stella d’Italia, è arrivato il 9 dicembre 2020, sempre con Giuseppe Conte al Governo, (anche se stavolta con l’esecutivo giallorosso) e sempre su proposta del Ministero degli esteri, in quel caso guidato da colui che ancora oggi è ministro, Luigi Di Maio. Anche in quel caso la notizia è stata salutata dall’ambasciata d’Italia a Mosca, sul cui sito si sottolineava che il diplomatico si è “sempre adoperato per il miglioramento delle relazioni bilaterali Italia-Russia”.

Dichiarazioni non invecchiate benissimo, tant’è che molti hanno chiesto il ritiro degli onori conferiti, anche se riconoscimenti analoghi sono andati anche a pesci più grossi di Paramonov: negli ultimi mesi, con pratiche aperte dall’ambasciata italiana a Mosca, l’onorificenza di “cavaliere di Gran Croce dell’ordine della Stella d’Italia” è stata conferita per esempio a Mikhail Mishustin, primo ministro russo. Per non parlare poi del precedente della Gran Croce conferita al dittatore siriano Bashar Al-Assad…

20220321 193328246 1976

More

Chi è Rocco Pindinello, lo chef neofascista che vive in Ucraina ed è pronto a combattere contro Putin: “Sono un artigliere e aiuterò a sconfiggere l’Armata rossa”

di Redazione MOW Redazione MOW

Dai fornelli alle bombe?

Chi è Rocco Pindinello, lo chef neofascista che vive in Ucraina ed è pronto a combattere contro Putin: “Sono un artigliere e aiuterò a sconfiggere l’Armata rossa”

Almeno un po’ pensiamo a Serhiy e alla sua tragedia: per apprezzare meglio ciò che abbiamo

di Moreno Pisto Moreno Pisto
Almeno un po’ pensiamo a Serhiy e alla sua tragedia: per apprezzare meglio ciò che abbiamo

Johnson shock su Putin: "È uno spacciatore di petrolio e gas"

di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

Accuse a profusione

Johnson shock su Putin: "È uno spacciatore di petrolio e gas"

Tag

  • guerra Russia-Ucraina
  • Attualità
  • Italia

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: “paura di scoprire che a uccidere Chiara sia stato un familiare”. Lo diceva Rita Preda in una intercettazione, ma ora i Poggi pensano solo a Stasi (con una nuova perizia)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “paura di scoprire che a uccidere Chiara sia stato un familiare”. Lo diceva Rita Preda in una intercettazione, ma ora i Poggi pensano solo a Stasi (con una nuova perizia)
  • Delitto di Garlasco: “a uccidere Chiara è stato Marco…”. Rita Preda, intercettata, racconta di un biglietto al cimitero. Ma è altro a far pensare…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “a uccidere Chiara è stato Marco…”. Rita Preda, intercettata, racconta di un biglietto al cimitero. Ma è altro a far pensare…
  • Delitto di Garlasco: lo scontrino-alibi di Andrea Sempio è falso? La bomba di Bugalalla e Giallo: "il pompiere ha raccontato” (e Lovati aveva ragione)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: lo scontrino-alibi di Andrea Sempio è falso? La bomba di Bugalalla e Giallo: "il pompiere ha raccontato” (e Lovati aveva ragione)
  • Milano-Cortina 2026 è Vale Rossi-Ghali. E chi si lamenta per la musica classica rappresentata da Bocelli, Zanon e Bartoli non ha capito una cosa fondamentale

    di Tiziana Tentoni

    Milano-Cortina 2026 è Vale Rossi-Ghali. E chi si lamenta per la musica classica rappresentata da Bocelli, Zanon e Bartoli non ha capito una cosa fondamentale
  • Andrea Pucci via da Mediaset per 'colpa' di Fabrizio Corona? L'indiscrezione: "C'è chi è stato fatto fuori per molto meno di così"

    di Grazia Sambruna

    Andrea Pucci via da Mediaset per 'colpa' di Fabrizio Corona? L'indiscrezione: "C'è chi è stato fatto fuori per molto meno di così"
  • Cosa sta succedendo nella testa di Fabrizio Corona. Siamo stati a casa sua: “Sto preparando una mossa che sorprenderà tutti”. Le sue prime parole dopo il silenzio

    Cosa sta succedendo nella testa di Fabrizio Corona. Siamo stati a casa sua: “Sto preparando una mossa che sorprenderà tutti”. Le sue prime parole dopo il silenzio

di Redazione MOW Redazione MOW

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

I rincari del gas sono una “truffa”, allora perché lo Stato non impone a Eni un tetto massimo?

di Marco Ciotola

I rincari del gas sono una “truffa”, allora perché lo Stato non impone a Eni un tetto massimo?
Next Next

I rincari del gas sono una “truffa”, allora perché lo Stato...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy