A Niscemi per un’improvvisa accelerazione dello scivolamento della collina verso valle altre 1606 abitazioni sono state sgomberate dai Vigili del Fuoco. Nei giorni scorsi l’immagine simbolo di questo sfacelo era diventata la Ford Fiesta appesa allo strapiombo, parcheggiata in quel che rimaneva di via d’Arrigo. L’auto è rimasta in bilico finché non è precipitata nel crepaccio. Il proprietario di quest’auto, Marcello Di Martino, ex geometra, date le circostanze aveva contattato la propria assicurazione per rescindere il contratto, e il responsabile in questione gli aveva risposto che servivano i documenti. Ma i documenti stavano nella macchina. Ci sarebbe da ridere se la tragedia di Niscemi non fosse di proporzioni immani. Di Martino oltre alla macchina ha perso la casa e tutto quel che vi era dentro come migliaia di altre famiglie.
E’ l’incompetenza e il cinismo di chi semplicemente se ne fotte ad emergere in questa triste situazione. Il figlio di Di Martino è riuscito a recuperare una fotografia dell’auto nella quale si vede la targa, cosicché dovrebbe aver risolto il “problema”, ma il punto rimane lo stesso. Il menefreghismo di chi per incompetenza o semplice indolenza non è riuscito a mettere da parte nemmeno un po’ di umanità. "La burocrazia, in questo caso privata, è il vero male italiano, inestinguibile, irredimibile, irriducibile. Non molla mai il cittadino, neanche davanti a una tragedia come quella di Niscemi. All'anziano proprietario dell'auto sospesa nel vuoto, quella diventata simbolo della frana, per sospendere la polizza dall'assicurazione sono stati chiesti i documenti. Che ovviamente si trovavano a bordo e quindi erano impossibili da recuperare. Ora che la vettura è precipitata, speriamo che la solerte compagnia non chieda al proprietario di scendere nel burrone a cercarli. Sarebbe il caso, invece, che l'assicurazione aprisse un'inchiesta interna e chiedesse pubblicamente scusa a tutti i clienti".
Lo ha detto la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino. Non è semplice però risalire alla compagnia interessata, perché potrebbe anche trattarsi di un plurimandatario che si occupa di fare contratti per conto di più compagnie. A Niscemi infatti, un cittadino che si chiama Roberto Di Martino, anch’egli geometra viene ripetutamente contattato dai giornalisti di tutte le testate i quali credono che si tratti del figlio del proprietario della Fiesta e l’Associazione Nazionale fra le imprese Assicuratrici, contattata più volte a mezzo dell’ufficio stampa dice di essersi attivata per fare le verifiche del caso, ma per il momento non ha ancora emesso un comunicato pubblico nel quale condanni fermamente la circostanza gravissima che ha interessato l’anziano geometra Marcello di Martino.