image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

21 febbraio 2026

Col Cairo che vince il Referendum! Il Corriere che mette in prima pagina i dazi bocciati di Trump e Elly Schlein è la prova che “il potere” è abbottato di Giorgia Meloni (e ha l’acquolina per Silvia Salis). Ma…

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

21 febbraio 2026

Il potere è stanco di Giorgia Meloni e lo dimostra la prima pagina del Corriere della Sera, il giornale più potente d’Italia (in mano all’editore più potente d’Italia, lo stesso di La7, Urbano Cairo). Insieme alla bocciatura dei dazi di Trump in America c’è un’intervista a Elly Schlein, leader del Partito Democratico. Cosa ci vogliono dire? Forse che è ora di guardare al futuro della politica italiana. Elly? Macché. Un’altra donna, ancora troppo acerba, ma che fra qualche anno sarà pronta per il grande salto…

Foto: Ansa

Col Cairo che vince il Referendum! Il Corriere che mette in prima pagina i dazi bocciati di Trump e Elly Schlein è la prova che “il potere” è abbottato di Giorgia Meloni (e ha l’acquolina per Silvia Salis). Ma…

Partiamo da qui: Urbano Cairo è l’editore attualmente più forte in Italia e il Corriere della Sera è da sempre, e quindi non solo adesso che è proprio di Cairo, il quotidiano del “potere”. Ora, a due dati di fatto perfetti come ingredienti base, aggiungiamo un pizzico di malizia stagionata nella cantina sempre fresca della storia di questo Paese: i giornali servono ancora e il giornale dei giornali serve più che mai. Ce l’ha insegnato la Chiesa, che ospitiamo col suo Stato in questo Stato. E ce l’ha ribadito, nel tempo, quella Massoneria che proprio al Corriere della Sera ha sempre voluto un gran bene. Dopo il pizzico di malizia di cui sopra, lasciamo lievitare il tutto all’aria dell’attualità. Sì, perché proprio oggi il Corriere della Sera spara in prima pagina la notizia supermegamondiale della bocciatura dei Dazi imposti da Trump e, contestualmente, una intervista a Schlein. Donald e Elly vicini vicini. L’esplosivo presidente degli Stati Uniti d’America e la segretaria a orologeria del Partito Democratico d’Italia, con il primo raccontato nel suo fallimento e la seconda raccontata nella sua prospettiva di futuro. Lontanissimi, ma affiancati in una prima pagina. Quasi che un occhio distratto potrebbe pure un po’ cascarci che la bocciatura di Trump dipendesse anche un po’ da Elly, o comunque come se quella Elly messa lì dovesse suonare come un “ve lo avevo detto io”. 

La prima pagina del Corriere della Sera
La prima pagina del Corriere della Sera

Ora chiedetevi: come procede la lievitazione? Dipende dai punti di vista, dalle appartenenze e, purtroppo, pure dalle simpatie. Però il composto è già più grosso di come era all’inizio, quando, insomma, era solo un’idea. E prima ancora una sensazione: la sensazione che “il potere” è stanco di Giorgia Meloni. Perché lo ha tradito o non ha fatto quello che le imponeva? No, anzi: ha sempre cercato di coccolarselo. Ma perché “il potere” teme da sempre, e tanto, chi prende troppo potere (chi lo ha già in casa, in estrema sintesi, non lo va a comprare alla fabbrica del potere).  Ecco, prendere troppo potere, inteso come troppo consenso, è esattamente quello che sta succedendo col fenomeno Giorgia. Un po’ per meriti, ma un po’, anzi un po’ tanto, per i demeriti di avversari inconsistenti e fuori dal tempo.  Solo che adesso c’è una partita da giocare che “il potere” riconosce come perfetta per assestare una bastonata alle ginocchia di chi comincia a stare un po’ troppo in piedi da solo: il Referendum sulla Giustizia. E “il potere”, intanto che il tutto lievita, ha già acceso il forno, sparandolo da subito a temperature altissime così che si scaldi per bene. E usando la funzione “ventilato” dai dazi bocciati di Trump. Solo che c’è un problema: servirà, a brevissimo, qualcuno che prenda il composto - dopo che sarà stato pure ben condito, con prime pagine di giornale confezionate a dovere, collaborazione di stampa amica  e sottolineature di storture governative - per infilarlo nel forno già surriscaldato. 

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni Ansa

Quel qualcuno è già stato individuato, ma, ad oggi, non è che sia risultato il più adeguato pure per una faccendina così che sulla carta è facile quasi quanto scottarsi e bruciarsi. Serve, insomma, Elly Schlein. Non perché è Elly Schlein, ma perché adesso alla guida del primo partito d’opposizione c’è lei. Si fa con ciò che si ha, insomma, all’italiana e secondo una tradizione vecchia come la buona cucina. Elly, signori, ha un compito. E se poi si brucia “il potere” non piange, a patto che si bruci solo dopo aver piazzato il composto nel forno caldo e chiuso bene. Tempo di cottura? Qualche annetto. Il tempo, insomma, che Silvia Salis faccia bene a Genova tutto quello che deve fare, ben aiutata da “il potere” che ha dietro e da quella faccia pulita, da quella preparazione e da quella storia personale che sembra l’unica perfetta, ad oggi, per passare oltre Giorgia Meloni. La Carbonara, anche se ci si è voluto provare, a certi tavoli del noto ristorante “il potere” non riesce proprio a far godere tutti. Meglio, quindi, provare a riproporre qualcosa di gourmet, più disciplinato e pure in salsa olimpica: una leadership che profumi di bucato per rassicurare i palati fini dei mercati. Insomma, Giorgia era il flambé divampato per sfinimento del vecchio ordine, ma Silvia adesso è la cottura a sessanta gradi tarata su certi palazzi. Genova è il laboratorio che prepara il dopo Elly e il dopo Giorgia. Il Referendum, invece, è solo qualcosa per amplificare l’odore che si comincia a sentire. Se è profumo di buono o puzza di indigesto, però, bisognerà capirlo. Entro il Referendum...

More

Dopo Meloni e Schlein riusciremo a tornare al patriarcato? Soltanto un Sanchez seduttore potrà liberarci dal complesso di Edipo italiano

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

una via di fuga

Dopo Meloni e Schlein riusciremo a tornare al patriarcato? Soltanto un Sanchez seduttore potrà liberarci dal complesso di Edipo italiano

Elly Schlein, lo diciamo da un po' che ti devi spaventare! Silvia Salis in mezzo agli operai dell'Ilva è tutto ciò di cui devi avere paura

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

armocromia portami via

Elly Schlein, lo diciamo da un po' che ti devi spaventare! Silvia Salis in mezzo agli operai dell'Ilva è tutto ciò di cui devi avere paura

Le unghiate di Francesca Pascale: "La Schlein? Solo un brand. Silvia Salis? Potrebbe essere quella giusta". E stasera è su Sky per la docuserie "Orgoglio e Pregiudizio"

di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

Impronte di unghie su MOW

Le unghiate di Francesca Pascale: "La Schlein? Solo un brand. Silvia Salis? Potrebbe essere quella giusta". E stasera  è su Sky per la docuserie "Orgoglio e Pregiudizio"

Tag

  • Opinioni
  • Elly Schlein
  • Giorgia Meloni
  • Politica
  • Attualità

Top Stories

  • Aldo Cazzullo con la sparata su Sal Da Vinci si è giocato la direzione del Corriere? Così si dice in via Solferino, ma la domanda è: con tutti i vicedirettori che c’erano, nessuno ha controllato?

    di Gianmarco Serino

    Aldo Cazzullo con la sparata su Sal Da Vinci si è giocato la direzione del Corriere? Così si dice in via Solferino, ma la domanda è: con tutti i vicedirettori che c’erano, nessuno ha controllato?
  • Delitto di Garlasco: Paola Cappa beccata da Giletti, De Rensis tra “Gianni, Luigi e fagiani” e i video (rimossi poi ripubblicati) di Bugalalla. Possiamo dirlo? Il nostro eroe è Boogie

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Paola Cappa beccata da Giletti, De Rensis tra “Gianni, Luigi e fagiani” e i video (rimossi poi ripubblicati) di Bugalalla. Possiamo dirlo? Il nostro eroe è Boogie
  • Delitto di Garlasco: oh, ma state bene? Se si guarda con chi (non) va a letto la Bocellari e chi (non) paga chi, allora vale proprio tutto

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: oh, ma state bene? Se si guarda con chi (non) va a letto la Bocellari e chi (non) paga chi, allora vale proprio tutto
  • Delitto di Garlasco: ricordate quel “per ora in concorso” di Andrea Sempio? Forse non era solo il modo di chiudere un’intervista

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: ricordate quel “per ora in concorso” di Andrea Sempio? Forse non era solo il modo di chiudere un’intervista
  • Delitto di Garlasco: la ‘Ndrangheta dietro la morte di Chiara Poggi? La “testimone” scovata da Tosatto: “urlava ‘non firmerò’, lo sanno tutti”. Intanto il consulente Iena…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: la ‘Ndrangheta dietro la morte di Chiara Poggi? La “testimone” scovata da Tosatto: “urlava ‘non firmerò’, lo sanno tutti”. Intanto il consulente Iena…
  • Marra ha litigato con me perché non ha capito che la "sua" Giorgia Meloni al Pulp Podcast è propaganda (che sono libera di non seguire): ma ci prende per il c*lo?

    di Grazia Sambruna

    Marra ha litigato con me perché non ha capito che la "sua" Giorgia Meloni al Pulp Podcast è propaganda (che sono libera di non seguire): ma ci prende per il c*lo?

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Vincenzo Schettini, ex studente in esclusiva a MOW: "In classe faceva video per YouTube al posto delle lezioni, assegnava voti in più tramite emoji, molti non parlano per paura"

di Grazia Sambruna

Vincenzo Schettini, ex studente in esclusiva a MOW: "In classe faceva video per YouTube al posto delle lezioni, assegnava voti in più tramite emoji, molti non parlano per paura"
Next Next

Vincenzo Schettini, ex studente in esclusiva a MOW: "In classe...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy