image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

13 agosto 2025

Omicidio Poggi, com’era la sala dell’autopsia sul corpo di Chiara? La RIVELAZIONE del medico legale Bacco: “Disordine e scarsa attenzione alle contaminazioni. Poteva entrare tutto il personale sanitario”. Ma è possibile?

  • di Pasquale Mario Bacco Pasquale Mario Bacco

13 agosto 2025

Chiara Poggi è morta due volte: la prima in una villetta di provincia, la seconda in una sala settoria che sembrava tutto fuorché un luogo di giustizia. Garze contaminate, spugne da cucina, guanti da pulizie domestiche: la scienza forense italiana, quando scende nei sotterranei, mostra crepe che fanno paura. E se la verità dipende da strumenti sporchi e mani distratte, allora non è più verità, è una fiction giudiziaria…

Foto di Vidal Balielo Jr. (Pexels)

Omicidio Poggi, com’era la sala dell’autopsia sul corpo di Chiara? La RIVELAZIONE del medico legale Bacco: “Disordine e scarsa attenzione alle contaminazioni. Poteva entrare tutto il personale sanitario”. Ma è possibile?

L’autopsia giudiziaria, comunemente semplicemente autopsia, è una procedura di indagine medico legale, che viene ordinata dal Pubblico Ministero, quando c’è il sospetto che la morte della persona sia conseguenza di un atto illecito. Può essere richiesta dai parenti e finanche dal medico di famiglia della vittima, ma, in caso di possibile reato, può essere realizzata solo se concessa ed autorizzata dall’Autorità Giudiziaria. Questo perché il defunto è tutelato dalla legge italiana in base all’importanza che mantiene, anche da morto, per i vivi quale destinatario di sentimenti di compassione; i diritti come soggetto giuridico, invece, terminano con la fine della vita. Il cadavere, dopo le opportune rilevazioni sul posto, viene prelevato dal luogo del presunto illecito, viene trasferito presso la struttura deputata alla conservazione, inserito, passate le ventiquattro ore canoniche, nella cella frigorifera per evitarne la decomposizione, in attesa di essere nuovamente cacciato qualche ora prima dell’effettuazione dell’autopsia. Le sale autoptiche, sono quindi i luoghi dove si svolgono i prelievi, le analisi, le indagini e le sezioni sui cadaveri protagonisti di casi meritevoli di approfondimenti, secondo la Procura. Spesso queste sale coincidono, per motivi di spazio, con le camere mortuarie ospedaliere, dove si accumulano i cadaveri in attesa di essere consegnati alle famiglie di appartenenza. Essendo posti dove si effettuano esami delicati e che determineranno le decisioni del giudice, nell’idea comune, sono luoghi asettici dove regna l’ordine, la disciplina e la precisione. Niente di più falso. Nella realtà i cadaveri vengono aperti ed indagati in posti ai limiti della decenza; fanno rara eccezione, le sale di grandi istituzioni e strutture sanitarie nazionali, unici posti dove si ritrova la tecnologia e la strumentazione che sarebbero però necessarie in tutti i posti dove si compie una indagine autoptica. Le sale settorie non sono per niente sterili e non fa eccezione neanche la strumentazione che si utilizza direttamente sul corpo per apertura ed asportazione degli organi. In molti casi, si rivelano dei veri e propri magazzini. Che si tratti di ospedali o strutture universitarie, le camere sono posizionate in piani interrati, in locali privi di intonaco e mattonelle, raramente sottoposti anche alla pulizia ordinaria. Questi locali a volte vengono utilizzati pure da deposito degli effetti personali, non ritirati, quali scarpe, vestiti e bagagli se il deceduto era al momento della morte ricoverato nella struttura dove avviene l’autopsia.

Alberto Stasi, condannato per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi
Alberto Stasi, condannato per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi

Anche la strumentazione che si ritrova in queste strutture è molto lontana dall’immaginario comune: per la pulizia dei tavoli di autopsia ed anche della salma, sono usate le classiche spugnette gialle e verdi utilizzate per lavare i piatti; dove si rende necessaria una azione più ostica, viene utilizzata la tradizionale spugna retina in acciaio; come guanti, i tipici guanti in lattice/silicone a gomito per la pulizia della casa anche questi molto presenti nelle case italiane. La meraviglia e l’indignazione suscitate nell’opinione pubblica, dalle foto della sala settoria in cui si è effettuata l’autopsia di Chiara Poggi, che mostrano disordine e scarsa attenzione alle possibili contaminazioni, non ha per nulla sorpreso gli addetti ai lavori abituati anzi a lavorare in situazioni ben peggiori. È perfettamente nell’ordine delle cose quindi che si sia ritrovato sulla garza utilizzata per l’effettuazione del tampone orale al cadavere di Chiara Poggi, il DNA dell’infermiere che aiutò il medico legale nell’autopsia, cosi come è possibile che si ritrovi, come si ipotizza, sulle stesse garze il materiale genetico di chi fece le foto in sala autoptica o di altri assistenti entrati in sala anche solo per pochi minuti. La realizzazione dell’autopsia non è infatti un sistema chiuso, quindi durante la realizzazione, possono liberamente entrare svariati sanitari e parasanitari anche solo per comunicare qualcosa o salutare i colleghi che stanno operando la sezione. Nonostante la prevenzione delle contaminazioni sia fondamentale per garantire l'integrità e l'affidabilità dei risultati di un'autopsia, tale attività è praticamente lasciata alla sola buona volontà e capacità dei medici che effettuano l’esame in condizioni frequentemente ai limiti della praticabilità. Ma le gravi conseguenze quali anche le condanne di innocenti per diagnosi errate, risultati forensi non affidabili ed errori nelle cause della morte, nonostante l’impegno, i soli sanitari spesso non riescono a fare si che non avvengano. I troppi errori ed la troppa influenza riconosciuta a dati poco chiari e dubbi, dimostrano che chi giudica, decidendo il destino delle persone e delle loro famiglie, non è consapevole di questa situazione.

https://mowmag.com/?nl=1

More

La denuncia di un medico: “Aggredita con gravi lesioni da un politico che soccorrevo, abbandonata da tutti e costretta a lasciare l’Italia. Mi hanno rovinato la vita”

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Malasanità al contrario

La denuncia di un medico: “Aggredita con gravi lesioni da un politico che soccorrevo, abbandonata da tutti e costretta a lasciare l’Italia. Mi hanno rovinato la vita”

Non sarebbe il caso che ai medici insegnassero anche umanità ed empatia? Cronache horror dal pronto soccorso

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

The good doctor

Non sarebbe il caso che ai medici insegnassero anche umanità ed empatia? Cronache horror dal pronto soccorso

Il caso Garlasco diventa caso politico: se nell’omicidio di Chiara Poggi fosse tutto vero ci possiamo ancora fidare di una magistratura così?

di Moreno Pisto Moreno Pisto

PISTOISFREE

Il caso Garlasco diventa caso politico: se nell’omicidio di Chiara Poggi fosse tutto vero ci possiamo ancora fidare di una magistratura così?

Tag

  • Garlasco
  • Alberto Stasi
  • Chiara Poggi
  • Medici
  • Medicina
  • Malasanità

Top Stories

  • Il prezzo del petrolio non sale più, ma invece di festeggiare dovremmo preoccuparci (e parecchio): ecco perché

    di Andrea Muratore

    Il prezzo del petrolio non sale più, ma invece di festeggiare dovremmo preoccuparci (e parecchio): ecco perché
  • Delitto di Garlasco: quindi Stefania Cappa sapeva di Bruscagin quando solo Le Iene e la Procura sapevano? E su Chiesa Soprani…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: quindi Stefania Cappa sapeva di Bruscagin quando solo Le Iene e la Procura sapevano? E su Chiesa Soprani…
  • Delitto di Garlasco: non rompete il ca*zo a Alberto Stasi! È l’unica cosa da fare, mentre lui non può farne due

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: non rompete il ca*zo a Alberto Stasi! È l’unica cosa da fare, mentre lui non può farne due
  • Delitto di Garlasco: i 50000 Euro di Fabrizio Corona e le anticipazioni? Sull’intervista di Marco Poggi a Quarto Grado ci sono solo due cose da dire (e una domanda da fare)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: i 50000 Euro di Fabrizio Corona e le anticipazioni? Sull’intervista di Marco Poggi a Quarto Grado ci sono solo due cose da dire (e una domanda da fare)
  • Delitto di Garlasco: ok Marco Poggi a QuartoGrado, ma avete sentito Giarda su Stasi? “Indagini nella convizione che solo Alberto poteva aver ucciso Chiara”

    di Gianmarco Serino

    Delitto di Garlasco: ok Marco Poggi a QuartoGrado, ma avete sentito Giarda su Stasi? “Indagini nella convizione che solo Alberto poteva aver ucciso Chiara”
  • Mettetevi comodi! Mentre il mercato pressa Stellantis e Ferrari, John Elkann blinda la cassaforte di famiglia con un patrimonio di 1,2 miliardi azzerando un debito da 600 milioni, e noi vi spieghiamo come ha fatto

    di Andrea Muratore

    Mettetevi comodi! Mentre il mercato pressa Stellantis e Ferrari, John Elkann blinda la cassaforte di famiglia con un patrimonio di 1,2 miliardi azzerando un debito da 600 milioni, e noi vi spieghiamo come ha fatto

di Pasquale Mario Bacco Pasquale Mario Bacco

Foto di

Vidal Balielo Jr. (Pexels)

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

ROMA FA SCHIFO? E il caos turismo? Rocca (Fdi) a MOW: “Furti, rapine e aggressioni ai turisti. I prezzi delle spiagge colpa di Giorgia Meloni? Non è un regime, non decide il Governo, ma il Pd di Schlein...”. E su Gassman e la droga nella Capitale...

di Giulia Sorrentino

ROMA FA SCHIFO? E il caos turismo? Rocca (Fdi) a MOW: “Furti, rapine e aggressioni ai turisti. I prezzi delle spiagge colpa di Giorgia Meloni? Non è un regime, non decide il Governo, ma il Pd di Schlein...”. E su Gassman e la droga nella Capitale...
Next Next

ROMA FA SCHIFO? E il caos turismo? Rocca (Fdi) a MOW: “Furti,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy