Stellantis si è presentata al Salone dell'Auto di Parigi con due obiettivi precisi. Il primo e più importante: tornare nel grande gioco dell'automotive europea dalla porta principale dopo anni di critiche e rallentamenti delle vendite. Il secondo: resistere all'ascesa delle auto cinesi che continuano a plasmare la mobilità del Vecchio Continente con i loro prezzi abbordabili a prova di dazio, design futuristici e funzionalità hi-tech che hanno alzato l'asticella della competizione. Il Ceo del gruppo, Antonio Filosa, ha così inaugurato la strategia FaSTLAne 2030, ovvero il piano strategico quinquennale per il periodo 2026-2030 che prevede il rilancio della crescita di Stellantis e dei suoi marchi. Un piano che al momento comprende otto brand, 60 modelli nuovi di zecca e 6 concept car. Il pezzo forte, almeno a giudicare dalla reazione dei media, coincide con il ritorno dell'iconica 2CV di Citroen. Siamo di fronte a un concept dallo stile retrò che anticipa un veicolo elettrico a basso costo di produzione europea previsto per il 2028, nonché il primo esempio dei piani del gruppo per la nuova categoria di e-car nel continente europeo. Lunga appena 3,76 metri, la 2CV combina dimensioni compatte, un abitacolo spazioso e connesso e un design che richiama la vettura originale senza rinunciare a un'impostazione contemporanea. Interessante anche il prezzo: 15.000 euro. 2CV sarà, in sostanza, il primo vero, grande, test per verificare sul campo se le case automobilistiche europee saranno in grado di costruire veicoli elettrici accessibili senza sacrificare qualità, prestazioni o sicurezza.
Un'altra protagonista interessante è la Fiat Multiplay, un prototipo che richiama idealmente la Multipla senza essere una sua nuova generazione già destinata alla produzione. La vecchia monovolume Fiat aveva diviso il pubblico per il suo aspetto fuori dagli schemi, pur distinguendosi per la sua capacità di sfruttare al massimo lo spazio interno. Ecco: la Multiplay riprende proprio questa filosofia e la aggiorna alle esigenze di famiglie, attività all'aperto e tempo libero. Lunga 4,45 metri, combina l'abitabilità di una monovolume e la versatilità di un pick-up. La soluzione più originale è il sistema denominato Metamorfosi che permette di far scorrere il modulo posteriore e trasformare l'abitacolo da una configurazione familiare a sei posti più uno a un pick-up a quattro posti con cassone aperto. Fiat ha studiato anche sedute multifunzionali come la Petsenger seat, pensata per gli animali domestici, e la Sunseat, che interpreta lo spazio interno in modo flessibile. Accanto alla Multiplay hanno debuttato anche la Fiat Grizzly e la Grizzly Fastback, due Suv di segmento C che ampliano le ambizioni del marchio oltre le vetture cittadine.
La nuova Lancia Gamma ha segnato il ritorno del brand nel segmento dei crossover di medie dimensioni, con una carrozzeria fastback e una gamma che comprende motorizzazioni ibride ed elettriche. Opel ha scommesso sulla Corsa Gse, versione sportiva che riporta in primo piano la sigla ad alte prestazioni del marchio, mentre DS Automobiles ha presentato la nuova DS N7, Suv premium disponibile con soluzioni ibride ed elettriche. Sul fronte delle concept car Peugeot ha esplorato il futuro della sportività elettrica con la RCZ Vision e Alfa Romeo ha proposto la propria visione di design e prestazioni con la Cuorerosso. A completare il quadro menzioniamo le novità di Leapmotor, il costruttore cinese legato a Stellantis da una partnership industriale e commerciale: la compatta elettrica B03 e il Suv ammiraglia D19 che hanno mostrato quanto la collaborazione con aziende asiatiche sia diventata parte della strategia europea del gruppo. Pena: soccombere alla concorrenza di Pechino. Che ha colonizzato il Salone dell'Auto di Parigi con la presenza record di 20 marchi: il doppio rispetto alla passata stagione.