L’Hantavirus sta facendo preoccupare tutti. Non si capisce bene se vi sia un antidoto o meno, come funzioni il contagio, l’incubazione. Il paziente zero sarebbe l’ornitologo settantenne, ormai deceduto, Leo Schilperoord, che insieme a sua moglie ha visitato una discarica alla periferia di Ushuaia per osservare il caracara dalla gola bianca, una specie di uccelli necrofagi. Nel frattempo, in India, il primo ministro indiano Narendra Modi ha invocato il ripristino delle restrizioni anti-Covid 19, ma per una questione ben più grave del novello Hantavirus. Eh sì, quella mediorientale. Donald Trump proprio in queste ore ha rifiutato la controproposta iraniana al piano di pace proposto dagli Stati Uniti. Tra le richieste iraniane vi era quella di revocare le sanzioni, porre alla fine alla guerra su tutti i fronti e garantire il controllo iraniano su Hormuz. Senza accordo è rimasto, poi, il tema del nucleare. Proprio per questo, Modi ha Hyderabad, come riportato dall’agenzia Tass, ha dichiarato che per i cittadini indiani sarà fondamentale riconsiderare, in sostanza, le proprie abitudini dato che la guerra fra Iran, Israele e Stati Uniti sta avendo delle conseguenze devastanti per il commercio globale. In giornata, infatti, il petrolio è balzato a più del 5%, con il Brent ha superato addirittura i 105 dollari al barile.
“Durante la pandemia di coronavirus, abbiamo lavorato da casa, tenuto riunioni virtuali e videoconferenze. Ci siamo abituati a questo. Ora è necessario tornare a questi metodi”. Ha dichiarato Modi, ma perché? Più che per autarchia, per una ragione di sopravvivenza, secondo Modi è necessario risparmiare valuta estera e ridurre la dipendenza dalle importazioni di energia, ma soprattutto, sarebbero le abitudini di consumo della povera classe media indiana a doversi riadattare ai cambiamenti globali, dato che in essa si starebbe “diffondendo la cultura dei matrimoni, dei viaggi e delle vacanze all'estero. Dobbiamo decidere che, durante questa crisi, dovremmo rimandare i viaggi all'estero per almeno un anno”. Inoltre, Modi ha esortato la popolazione a utilizzare maggiormente i mezzi di trasporto pubblici. “Utilizzate la metropolitana laddove esiste, organizzate il carpooling sullo stesso percorso e utilizzate la ferrovia per il trasporto merci. Tutto ciò ridurrà la dipendenza da benzina e diesel e, di conseguenza, la dipendenza dalle valute estere. Durante una crisi globale come quella causata dal conflitto in Medio Oriente, dobbiamo prendere decisioni che mettano il Paese al primo posto”.