Il mago non è altro che un attore. Un attore che interpreta il ruolo di un mago. F come falso, perché Oz Pearlman, noto come Oz the Mentalist non è un mago, ma un mentalista ed entertainer con doppia cittadinanza israeliana e americana. Si è esibito alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca nel 25 aprile 2026, vicino a Donald Trump e Melania. Il solito comico, quest’anno, è stato sostituito proprio da lui. Ha provato a “leggere la mente” di Trump e altri presenti con trucchi di mentalismo e, mentre indovinava il nome della futura figlia di Karoline Leavitt, ecco gli spari. Nessuno domanderà, questa sera, di Melania Trump e degli Epstein Files al Tycoon. La big band smette di suonare perfettamente a tempo. J. D. Vance, sinceramente spaventato, viene trascinato via dal palco con grande rapidità rispetto a Trump, che invece rimane lì fermo per secondi. Un signore seduto fra gli spettatori non si abbassa sotto il tavolo, continua a mangiare indisturbato. Cole Allen fa un’irruzione surreale.
I servizi segreti quasi gli fanno spazio prima di immobilizzarlo (e non freddarlo come ci si sarebbe aspettato) a faccia per terra, con i baffi premuti sulla moquette. Fotografia in primo piano del suo faccione a terra dice di essere un attentatore gentile. Circa 10 minuti prima dell’attacco di sabato sera ha inviato un lungo manifesto ai propri familiari in cui definisce le sue regole d’ingaggio. Kash Patel, capo dell’Fbi di origine indiana e fiancheggiatore di New Delhi (dopo Washington il primo alleato di Tel Aviv) è escluso dalla categoria di “funzionari dell’amministrazione” destinatari della sua azione terroristica. “Servizi segreti: sono bersagli solo se necessario, e da neutralizzare in modo non letale se possibile”. Il giorno dopo Paolo Zampolli posta su instagram il video degli auguri a Melania Trump da parte di Giovanni, suo figlio, realizzato con l’intelligenza artificiale. Un video che presenta simbologie esoteriche che alcuni acuti osservatori ci fanno notare e che, a questo punto, dato il livello di surrealtà ben superiore alla soglia di un qualsiasi film di Alfred Hitchcock, riportiamo per dovere di cronaca, perché nulla può essere derubricato a prescindere nella follia. Questo mondo è così assurdo che anche la Trinità è possibile:
“Il ragazzino con cui gioca a Tennis è il figlio di Zampolli, Giovanni, che poi è anche il ragazzino che cavalca l’Aquila in volo, simbolo del potere della Casa Bianca”.
“Molti livelli di lettura, che la coppia presidenziale ha capito benissimo. Poi avrai notato che Trump sbaglia il colpo a tennis e Paolo Zampolli subito glielo corregge…”
“E Melania fa la sfilata a cavallo di una giraffa mentre vola sopra di lei un pappagallo. La giraffa è il Twiga, quindi Flavio Briatore e ora Leonardino. Il pappagallo è il Brasile, quindi Amanda Ungaro”.
“E torniamo al nuovo centro del vero potere: casa Cipriani”
“Aggiungerei poi anche le 7 candeline a forma di bandierina americana su cui Melania soffia mentre esprime un desiderio. 7 come i peccati capitali e come le braccia della Menorah ebraica”
“Insomma, il messaggio è chiaro: Trump deve ricominciare a bombardare l’Iran”