image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

24 marzo 2026

Dal taglio dei parlamentari alla riforma della giustizia vince sempre l'Italia dello slogan

  • di Michele Larosa Michele Larosa

24 marzo 2026

Cinque riforme e una sola lezione. Nell'Italia irriformabile a vincere è sempre la demagogia

Foto di: Ansa

Dal taglio dei parlamentari alla riforma della giustizia vince sempre l'Italia dello slogan

Cinque tentativi di riforma costituzionale tramite referendum. Tre falliti, due approvati, con un unico filo conduttore: andare contro. Contro lo Stato, contro la classe politica, contro il Governo. Contro Berlusconi, Renzi, Meloni. Una storia iniziata nel 2001 con la riforma del Titolo V della Costituzione proposta dal centrosinistra. Meno Stato centrale più Regioni, sull'onda di Mani Pulite, di Roma ladrona. In una riforma che oggi è stata unanimamente riconosciuta come un flop. La spinta dell'antipolitica continua nel 2022, con una riforma iniziata dal Conte I e finita con il Conte II che nella furia populista ha spazzato via da Camera e Senato 245 parlamentari. Meno ce ne sono meglio è no? Peccato che, dati alla mano secondo Milano Finanza, il taglio avrebbe generato zero risparmio dalle casse pubbliche. Nell'albo dei bocciati invece la tendenza è sempre la solita, al di là del contenuto della riforma: la mobilitazione di massa contro un leader. Berlusconi nel 2006, Renzi (secondo qualcuno il suo erede) dieci anni dopo nel 2016. Due riforme più profonde, complesse, abbattute dall'ascia del No, ma più contro chi le aveva proposte.

20260324 190949117 9487
Renzi dopo la sconfitta nel 2016 ANSA

Ora è successo di nuovo. Quattordici milioni di No alla riforma sulla giustizia. Un No che ha tante facce, un lato sinistro ma anche un lato destro, e che è già stato iperanalizzato. Il No della decantata “difesa della Costituzione”, ma anche quello contro il Governo Meloni, e non solo dall'opposizione. Fuoco amico, dai delusi degli scivoloni, della linea sull'Iran, dal prezzo della benzina. Un No che arriva da tantissimi giovani. Frutto di una propaganda aggressiva e a tratti mistificatoria portata avanti sui social, Instagram e TikTok in primis. Lo spauracchio fascista, la Costituzione immutabile, la magistratura sotto il Governo, distopie impossibili per la natura stessa della Costituzione. E l'errore del fronte del Sì? Appiattirsi a questi metodi, abbandonando il tentativo di spiegare una riforma complessa. Delegarlo a parrucconi per la maggior parte inascoltati. Professare piuttosto il “sistema para-mafioso” e il “plotone d'esecuzione”.

L'impressione è che, in un Paese ingovernabile e a quanto pare irriformabile, a vincere alla fine sia sempre e solo una cosa: la demagogia. Lo slogan, la propaganda semplice, alla pancia. L'appello a un malcontento dell'elettorato che nasce dal germe di Mani Pulite e che si è alimentato fino ad oggi. Meglio la benzina oggi che la giustizia domani, peccato che adesso non ci siano né l'una e né l'altra. E così, tra slogan e social, la politica perde di vista il futuro del Paese, lasciando cittadini disillusi (o illusi?) e istituzioni incapaci di guardare oltre l’istante. Allora ce lo meritiamo i politici che guardano alle prossime elezioni. Ci meritiamo tutto il populismo, la dittatura di una minoranza chiassosa che a volte riesce a sfondare, capace di compattarsi sempre contro ma mai pro. E così mentre tutti, a destra e sinistra, si piegano alla logica delle urla e dello slogan, l'Italia resta immobile.

More

Cara Giorgia, il "boia chi molla" anche no: ascolta Renzi e dimettiti. Poi riprenditi l'Italia (da sola)

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

be folk

Cara Giorgia, il "boia chi molla" anche no: ascolta Renzi e dimettiti. Poi riprenditi l'Italia (da sola)

Il No ha vinto perché “la Costituzione più bella del mondo non si tocca”, ma lo sanno che è già stata cambiata 48 volte e che le riforme sono state previste anche dai nostri padri costituenti (davvero antifascisti)?

di Michele Larosa Michele Larosa

la costituzione (davvero) antifascista

Il No ha vinto perché “la Costituzione più bella del mondo non si tocca”, ma lo sanno che è già stata cambiata 48 volte e che le riforme sono state previste anche dai nostri padri costituenti (davvero antifascisti)?

Vince il No al Referendum e le caste restano caste. Benvenuti nel Paese che non cambia

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

La benedizione

Vince il No al Referendum e le caste restano caste. Benvenuti nel Paese che non cambia

Tag

  • Propaganda
  • Meloni
  • Storia
  • Giustizia
  • Referendum

Top Stories

  • Enoe Bonfanti ci ha lasciati senza sapere il mio nome, ma con una diagnosi ben precisa del marito Vittorio Feltri

    di Gianmarco Serino

    Enoe Bonfanti ci ha lasciati senza sapere il mio nome, ma con una diagnosi ben precisa del marito Vittorio Feltri
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: il devastante racconto di Alice sulle ultime ore di madre e sorella (e l’iniezione rifiutata dal padre)

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: il devastante racconto di Alice sulle ultime ore di madre e sorella (e l’iniezione rifiutata dal padre)
  • Delitto di Garlasco: coriandoli di scontrino? Dal prof. Galassi “schemino” e “prospettiva cronotanatologica” su “l’alibi” di Andrea Sempio

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: coriandoli di scontrino? Dal prof. Galassi “schemino” e “prospettiva cronotanatologica” su “l’alibi” di Andrea Sempio
  • Delitto di Garlasco: Milo Infante sa ciò che non sappiamo? “Un elemento cambierà tutto”. E su Gianluigi Nuzzi…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Milo Infante sa ciò che non sappiamo? “Un elemento cambierà tutto”. E su Gianluigi Nuzzi…
  • Perché tutti quelli che si sono incazzati per Mario Roggero che spara ai ladri non si incazzano per gli “antagonisti” che devastano Bologna? Quando la legalità, lo stato di diritto, le vittime e i carnefici sono solo bandiere di comodo

    di Michele Larosa

    Perché tutti quelli che si sono incazzati per Mario Roggero che spara ai ladri non si incazzano per gli “antagonisti” che devastano Bologna? Quando la legalità, lo stato di diritto, le vittime e i carnefici sono solo bandiere di comodo
  • Vi spieghiamo perché i bambini continuano a morire risucchiati in piscina: tra “furbetti del cloro”, leggi inadatte e il solito raccontino strappalacrime dei media

    di Valentina Barile e Sara Giudice

    Vi spieghiamo perché i bambini continuano a morire risucchiati in piscina: tra “furbetti del cloro”, leggi inadatte e il solito raccontino strappalacrime dei media

di Michele Larosa Michele Larosa

Foto di:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Davvero la Fagnani stava per intervistare Stefania Cappa a Belve Crime? Pare che il colpaccio totale su Garlasco sia saltato per una questione di soldi, ma…

di Emanuele Pieroni

Davvero la Fagnani stava per intervistare Stefania Cappa a Belve Crime? Pare che il colpaccio totale su Garlasco sia saltato per una questione di soldi, ma…
Next Next

Davvero la Fagnani stava per intervistare Stefania Cappa a Belve...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy