Lanciare il sasso e nascondere la mano non è nello stile di MOW. Non l’abbiamo mai fatto e non inizieremo a farlo adesso, all’indomani della richiesta della Procura della Repubblica di Pavia di convocare Andrea Sempio per il prossimo sei maggio in vista di una chiusura delle indagini che, verosimilmente, lo vedrà unico accusato dell’omicidio di Chiara Poggi. Dopo la diffusione di quella notizia, con tanto di atto della Procura che è cominciato a circolare, abbiamo raccontato di un lavoro che portavamo avanti da qualche giorno (qui il link). C’è di mezzo un forum di seduttori e un profilo, il cui nick è Andrea S., particolarmente attivo fino al dicembre del 2016. Quel profilo sembra corrispondere quasi perfettamente a Andrea Sempio, anche perché su altri post, ad esempio, racconta di avere una Suzuki Sx4 (la stessa auto di Sempio) e fornisce altri particolari che lasciano poco spazio ai dubbi. La cautela, però, è un dovere e non abbiamo certo gli strumenti per affermare con assoluta certezza che si tratta della stessa persona.
Tra gli scritti pubblicati in quel forum da “Andrea S.”, uno in particolare parla di una one itis (abbiamo già spiegato di cosa si tratta) vissuta quando aveva tra i 18 e i 20 anni. L’abbiamo scritto, l’abbiamo raccontato e lo rifaremmo. C’è, però, una precisazione doverosa da fare: se anche Andrea S. fosse Andrea Sempio, il diritto di accusare qualcuno di essere un assassino ce l’hanno solo i magistrati. Non i giornali. Valeva per Alberto Stasi e vale oggi per Andrea Sempio. Allo stesso modo e alla stessa maniera. Informare e informarsi è un conto, crocifiggere ne è un altro.
Come per Alberto Stasi, però, s’è a lungo – per 18 anni – scandagliato ogni aspetto della vita, raccontare evidenze che emergono sul nuovo indagato è fare il mestiere del raccontare: mettere in fila i fatti, usare i condizionali che servono e allineare le cose (suggestioni comprese quando hanno un senso). Soprattutto, nello specifico, nel giorno stesso in cui è stato chiaro che, secondo la Procura della Repubblica di Pavia, il movente ipotizzato per l’omicidio di Chiara Poggi è quello sessuale. Una sorta di ossessione che è diventata tragica violenza in seguito a un rifiuto.
E’ noto pure che la stessa Procura della Repubblica di Pavia ha incaricato, nei mesi scorsi, i Carabinieri del Racis di tracciare un profilo psicologico di Andrea Sempio e un informatico di prendere in esame device e dispositivi anche dell’indagato per provare a risalire a un movente. Insomma, ciò che abbiamo trovato noi di MOW, quasi certamente, è già stato visto e studiato anche dagli stessi inquirenti (che hanno anche gli strumenti per fare tutte le verifiche che servono sulle identità.
Però, come non abbiamo mai scritto che, se “Andrea S.” è Andrea Sempio, allora Andrea Sempio è l’assassino di Chiara Poggi, non abbiamo mai neanche scritto che la one-itis di “Andrea S.” fosse necessariamente la ventiseienne finita ammazzata nella villetta di Via Pascoli in quel maledetto 13 agosto del 2007. Anzi. E, attenzione, è una ipotesi da prendere in considerazione. Proprio tra quegli scritti, infatti, ce ne è un altro (che pubblichiamo qui sotto) in cui Andrea S. racconta che gli amici sapevano della sua one itis e che potrebbe raccontare uno scenario differente. Ma comunque interessante sul piano delle ipotesi e del provare a circostanziare, se non altro nel racconto di quello che sta succedendo, i contorni di una indagine che, lo ricordiamo, deve ancora essere chiusa. Possibilmente, almeno per quelle che sono sempre state le nostre intenzioni (altrimenti, sempre da quel forum, ci sarebbe stato molto altro da screenshottare), senza caccia al mostro. O ai mostri.