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21 marzo 2026

Delitto di Garlasco: “Chiara Poggi ha lottato con chi l’ha uccisa”. L’anticipazione del TG1 sulla consulenza Cattaneo è una bomba a metà

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

21 marzo 2026

Le indagini della Procura della Repubblica di Pavia sull'omicidio di Chiara Poggi potrebbero essere arrivate davvero alle battute finali. Si attende il deposito della consulenza informatica sui PC di Chiara e Alberto, ma intanto il TG1 (sempre molto ben "ufficiosamente" informato sin da quando sono state riaperte le indagini) ha anticipato che, secondo quanto contenuto nella consulenza della dottoressa Cattaneo, sul corpo di Chiara Poggi c'erano chiari segni di una lotta. Per Alberto Stasi potrebbe essere la svolta decisiva. Per Andrea Sempio la notizia che chiude alle speranze di una archiviazione. Ma forse c'è anche altro (o qualcun altro)

Foto di: Ansa

Delitto di Garlasco: “Chiara Poggi ha lottato con chi l’ha uccisa”. L’anticipazione del TG1 sulla consulenza Cattaneo è una bomba a metà

La Procura di Pavia non parla. Semmai “lascia trapelare” e sempre attraverso il TG1. Ormai la dinamica è nota da un pezzo e è per questo che questa sera, dopo l’edizione delle 20, s’è scatenata la corsa a riprendere una notizia che, in realtà, s’era intuita già da un po’: Chiara Poggi ha lottato con chi l’ha uccisa. S’è difesa. E a raccontarlo sono i segni sul suo corpo. E’ una bomba? Senza nulla togliere al lavoro degli altri e a indiscrezioni che sicuramente sono più ufficiali di tutte le altre no: non è una bomba. Perché all’ipotesi che Chiara fosse stata colpita subito, senza neanche la possibilità di una minima reazione, non ci aveva creduto neanche il Procuratore Generale (l’accusa) quando chiese di non procedere alla conferma della sentenza di condanna pronunciata dalla Corte d’Appello nei confronti di Alberto Stasi. Ok, persino il Procuratore Generale fu ignorato e la storia è nota, ma il punto adesso è un altro.

Non, quindi, nel fatto che Chiara ha lottato e ha provato a difendersi, ma in tutto quello che questo – sempre ammesso che sia effettivamente quanto indicato nella consulenza Cattaneo depositata qualche settimana fa e subito segretata dalla stessa Procura della Repubblica di Pavia – può significare in particolare per quanto riguarda la durata dell’aggressione che inevitabilmente si dilata. Per Aberto Stasi potrebbe significare uscire definitivamente dalla scena del crimine, dopo undici anni passati in carcere come unico assassino della sua fidanzata.

Cristina Cattaneo
La dottoressa Cristina Cattaneo

Per l’attuale indagato, Andrea Sempio, potrebbe invece significare l’assoluta certezza di un rinvio a giudizio, visto che comunque sulle unghie di Chiara Poggi è stata trovata una traccia (in verità due) – seppur mista, parziale e degradata – riconducibile alla sua linea paterna. Che non significa, sia inteso, che Sempio è l’assassino, ma semplicemente che l’archiviazione della sua posizione diventerebbe un miraggio.

Attenzione, però, perché “Chiara ha lottato con chi l’ha uccisa” potrebbe significare anche molto altro, visto che nei giorni scorsi è circolata un’altra indiscrezione, secondo cui la Procura di pavia sarebbe arrivata anche a identificare “Ignoto 2”, sempre per via di una traccia lasciata sulle unghie della vittima. Potrebbe spuntare, quindi, anche un nuovo nome. O addirittura più di uno. Sembrerebbe, infatti, che la consulenza della dottoressa Cattaneo non abbia escluso la possibilità che a agire siano state più persone. A dirlo potrebbero essere i segni trovati sul corpo della vittima, che sembrerebbero indicare più colpi e non tutti riconducibili all’oggetto (verosimilmente un martello) che ha provocato le ferite mortali.

La scena del delitto nella villetta di Garlasco
La scena del crimine

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Foto di:

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