Parole zero, ma il viso racconta sempre tanto. Ecco, il viso di Andrea Sempio alle 13,40 di oggi, mentre esce al volante della sua Panda dalla Procura della Repubblica di Pavia, è sembrato quello di un uomo sicuramente provato, ma pure più sereno di quanto ci si potesse aspettare. Per tutta la mattinata, tra i giornalisti è circolato di tutto, a cominciare persino dalle voci su un possibile (ma impossibile, in verità) arresto dell’indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. La verità, invece, è che non solo Andrea Sempio non è stato arrestato, ma è uscito guidando la sua auto. Nonostante la calca. Nonostante l’assalto. E’ sereno, ha detto qualcuno. E’ senza emozioni, ha ribadito qualcun altro. Insomma: è esattamente tutto come ieri, da una parte gli innocentisti e, dall’altra. O forse no. Il lancio del Tg1 parla di alcune intercettazioni in cui Andrea Sempio, parlando da solo, dice di aver chiamato Chiara prima del delitto, di aver tentato un approccio e lei avrebbe detto: “non ci voglio parlare con te” e ha attaccato il telefono. Intercettazioni che risalgono al 14 aprile del 2025 e da cui emergerebbe che Sempio, i famosi video intimi di Chiara Poggi, li avrebbe visti eccome. Un'intercettazione che risale ad appena un mese dopo aver appreso delle nuove indagini su di lui. Il procuratore capo Napoleone avrebbe fatto ascoltare al fratello di Chiara, Marco Poggi. Ma l'avvocata e amica di Andrea Sempio smentisce questa pesante notizia, altisonante con le espressioni del trentottenne di Garlasco a bordo della sua Panda, meno tirate di come le abbiamo viste nei giorni scorsi. Le intercettazioni in questione, poi, smentiscono la versione fornita da Sempio quando dichiarò di aver chiamato per sbaglio casa Poggi per sapere se vi fosse il fratello Marco Poggi.
"Non possiamo entrare nei dettagli – ha tagliato corto Liborio Cataliotti a Fanpage dopo l’interrogatorio – posso dire che hanno esplicato in modo sintetico gli elementi fin qui raccolti. Non ci è stato fatto ascoltare nessun audio e non si è parlato dello scontrino alibi. Siamo calmi e lucidi". Tante parole, quindi, da parte del dottor Civardi e delle sostitute, chiuse poi da un punto interrogativo finale a cui Sempio ha risposto con un “non rispondo”. La domanda, semmai, è se la Procura ha scoperto tutte le carte o se gli ha sottoposto soltanto quelle che erano in qualche modo già note da giorni. Qualcuna, ecco, l’ha scoperta eccome.
Le quattro ore, tra tempi fisiologici e verbalizzazioni, se si va a stringere, non sono neanche tante, ma nemmeno poche. E, semmai, raccontano di tempi diversi per le chiusure delle indagini, che sono, e al momento restano, tutte sulle spalle di Andrea Sempio. Quello stesso Sempio che, secondo quanto riferito da Lapresse, avrebbe incassato in mattinata anche la fiducia cieca di Marco Poggi, fratello di Chiara e suo amico, che oggi è stato ascoltato a sua volta nelle stesse stanze della Procura della Repubblica di Pavia. Lo avrebbe fatto, sempre secondo quanto riferisce Lapresse, parlando anche di genetica e di come non abbia valore per lui quell’aplotipo Y ritrovato sulle unghie di sua sorella e compatibile con la line maschile dei Sempio. Pare però che gli inquirenti gli abbiano comunque fatto ascoltare alcune intercettazioni di Andrea e, soprattutto, gli avrebbero chiesto conto dei filmini privati che Alberto e Chiara avevano registrato e poi salvato sul PC di casa Poggi. “Mai visti quei video insieme a Andrea Sempio” – sarebbe stata la risposta. Alcune fresche indiscrezioni parlano di una versione differente. La solida fiducia di Marco Poggi nei confronti del suo amico, però, dopo aver ascoltato il soliloquio di Sempio, sarebbe in qualche modo venuta meno. La vera domanda che resta, quindi, è una sola: e adesso? Bisognerà aspettare e non c’è davvero risposta più giusta, neanche per chi – come chi fa il nostro mestiere – vorrebbe avere sempre qualche novità da raccontare.