Articolo: Quello che è giusto dire va detto: la sit dell’ex fidanzata di Andrea Sempio, ormai nota come “Mao”, è “un punto per l’indagato”. Perché è stata preparata? No. Perché indirizza in qualche modo? Nemmeno. Semplicemente, le parole di quella ragazza non raccontano niente di terribile e non ha alcun senso il lavoro che tanti stanno facendo di interpretare singole parole, signoli passaggi o l’andare a pesare ogni virgola. Quella ragazza aveva 15 anni quando ha conosciuto Andrea? Sì e su questo, sicuramente, c’è già chi si sarà fatto delle domande.
Ma sarebbe disonesto non ammettere che in quella testimonianza viene raccontato un Andrea Sempio del tutto diverso dall’Andreas che s’era fatto conoscere sull’ormai famoso forum dei seduttori, nei diari sequestrati e attraverso l’analisi di quei pochi dispositivi informatici e supporti che i carabinieri hanno potuto sequestrargli. E’ vero che anche i peggiori hanno avuto qualcuno che parlava bene di loro, ma la fredda verità è che questo racconto – se si sta alle parole - distingue la maschera e l'uomo reale. Anche se resta da capire quale è la maschera e quale l’uomo reale.
Ascoltata a sommarie informazioni testimoniali dai carabinieri e trasmessa nel corso della trasmissione Quarto Grado, la donna ha tracciato il ritratto di un uomo ordinario, sideralmente lontano da Andreas. Come se esistessero, insomma, un Andrea e un Andreas. Con Mao si sono conosciuti nel 2015 e hanno condiviso una relazione sentimentale durata circa tre anni. Una storia comune, iniziata quando lei era ancora giovanissima – veramente molto giovane - e conclusasi per divergenze ordinarie: lei cercava una stabilità diversa, lui rifiutava di assumersi troppe responsabilità.
Davanti ai verbali degli inquirenti, che cercavano il dettaglio rivelatore, l’indizio di una perversione o lo scatto d’ira capace di retrodatare la propensione al delitto, le risposte di “Mao” hanno restituito solo normalità. Non ammetterlo sarebbe disonesto e toglierebbe valore a tutto ciò che, invece, un peso opposto ce l’ha davvero. Nessun comportamento violento, nessun ricordo "strano", un'ottima intesa intima e un rapporto con la sessualità equilibrato. L'unica singolarità sollevata, se così si può definire, riguardava il fatto di non aver mai conosciuto i familiari di lui.
La donna ha minimizzato anche ciò che nemmeno Sempio aveva minimizzato, scrivendo di aver avuto l’impressione che lei avesse paura di lui in un appunto datato 27 novembre 2022. Una percezione smentita: Mao ha chiarito che il suo unico timore, in quell'occasionale, era legato al forte imbarazzo di dovergli rivelare che stava frequentando un altro uomo. E quando il diniego a un bacio si è concretizzato, la reazione di Sempio è stata un "ok, non importa".