image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

31 marzo 2026

Delitto di Garlasco: sangue sulla porta? Garofano da Giletti risponde da (ex) ufficiale per nulla gentiluomo! Intanto De Rensis e la Bocellari minacciati come Lovati (che si candida sindaco)

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

31 marzo 2026

Il generale Garofano definisce “raccapriccianti rispetto alla sensibilità di una ragazza” le foto dell’ormai famosa “cartella Militare” nel PC di Alberto Stasi. Ma poi, nella stessa puntata di Lo Stato delle Cose, se ne esce con un “stia zitta” indirizzato all’avvocato Giada Bocellari, che gli stava ponendo una domanda in collegamento telefonico. Pagina brutta, bruttissima. Soprattutto nel giorno in cui si è venuti a sapere che la stessa professionista, insieme al collega De Rensis, è stata raggiunta da minacce di morte dopo aver parlato in TV dei tagli sulle palpebre di Chiara Poggi. La stessa cosa già successa a Massimo Lovati, che nel frattempo ha annunciato l’addio alla professione per tentare l’avventura politica con Democrazia Sovrana e Popolare a Vigevano.

Foto di: Ansa

Delitto di Garlasco: sangue sulla porta? Garofano da Giletti risponde da (ex) ufficiale per nulla gentiluomo! Intanto De Rensis e la Bocellari minacciati come Lovati (che si candida sindaco)

In rete e sui social ci sono già video che spopolano ovunque, ma la sintesi è questa: Massimo Giletti, durante Lo Stato delle Cose, mostra l’immagine della famosa porta a soffietto di casa Poggi in cui si nota una macchia del tutto simile a sangue. L’ex generale Luciano Garofano, già bello caldo anche se in collegamento da casa per uno scambio di battute con l’avvocato De Rensis, si infervora particolarmente per spiegare che no, quello non era sangue. Dice che vu una valutazione sua e dei suoi uomini e che, comunque, non sono stati effettuati esami specifici. E’ a quel punto che in studio arriva la telefonata dell’altra legale di Alberto Stasi, Giada Bocellari. Ci tiene a sottolineare che gli unici esami fatti sulla porta di Chiara Poggi riguardano le macchie presenti in basso e la ricerca delle impronte sul pomello. Tanto è bastato, però, per cominciare a vedere la cam del generale Garofano iniziare a tremare di nuovo, mentre in studio la sua voce s’è distinta perfettamente: “stia zitta!”

Imbarazzo per Giletti. Furia da difesa per De Rensis. Gelo per tutti gli altri. E’ fuori dall’Arma da anni, ma ne spende il nome e viene da chiedersi se un ex ufficiale può fare anche l’ex gentiluomo in tv senza che l’Arma abbia nulla da dire. Considerazione a parte, torniamo alla cronaca. Tutto era cominciato a inizio puntata, parlando della solita cartella "Militare" che, secondo la parte civile, avrebbe scatenato la furia di Alberto Stasi dopo la scoperta da parte di Chiara. "Nessun utente si ferma su una cartella per due secondi – hanno ribadito, nel servizio mandato in onda, i periti Porta e Occhetti - È un’attività inverosimile". Quindici secondi per aprire, guardare e sconvolgersi? "Surreale". Eppure, Garofano non molla, rivendica di aver visto quegli scatti grazie all'avvocato Tizzoni: "Erano immagini forti, orribili, raccapriccianti. C’erano orgie. La sensibilità di un uomo è diversa da quella di una ragazza".

"Lei – ha replicato De Rensis - ha fatto un'introspezione psicologica della mutua, quali sono le sue capacità psicodiagnostiche?" La reazione del generale è un corto circuito, con tanto di "lei è un maleducato” in loop e un “vada a studiare la legge". Il punto di non ritorno arriva sulla "macchia rossa" della porta a soffietto. Una foto del 2007 mostra un segno che potrebbe essere sangue, mai analizzato se non in un'area minuscola. Quando l'avvocato Giada Bocellari interviene telefonicamente per chiedere precisioni tecniche — "Mi dica a che pagina sarebbero queste analisi" — il generale esplode: non risponde nel merito, attacca. Liquida le osservazioni come "suggestioni per deviare l'opinione pubblica", parla di "illusioni fotografiche" e poi se ne esce con quel "stia zitta", mentre sullo sfondo scorrono le parole di Gianluigi Tizzoni, fermo sulla colpevolezza di Stasi ("È l'unico colpevole per tutti gli italiani che vogliono credere alle sentenze").

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da MOW MAG (@mow_mag)

Pagina brutta. Bruttissima. Soprattutto perché arrivata nel giorno in cui s’è venuto a sapere che proprio Giada Bocellari, insieme allo stesso De Rensis, è stata minacciata di morte. E’ successo dopo che la legale, che ultimamente si fa vedere un po’ di più in TV e è stata anche al centro di un altro brutto attacco secondo cui avrebbe una relazione con carabiniere di via Moscova, ha parlato dei tagli sulle palpebre di Chiara Poggi. “Devo parlare come una persona che svolge il suo ruolo –ha detto De Rensis durante la stessa puntata di Lo Stato delle Cose - Diciamo che qualora l’avvocato Bocellari e il sottoscritto avessero ricevuto delle minacce, sarebbero andati a Moscova per denunciare con le prove”. E’ un codice di ammissione. Ma la caserma dei Carabinieri di Milano è l’unico approdo per chi ha smesso di giocare: “L’avvocato Bocellari non è andata a piangere in televisione”.

Non lo ha fatto, per la verità, neanche Massimo Lovati. Anche lui ha ricevuto minacce di morte molto pesanti e su cui gli inquirenti stanno lavorando, ma a farlo sapere è stato il suo avvocato, Fabrizio Gallo. Lo stesso che questa mattina, sempre in TV e sempre a Mattino5, ha annunciato la scelta shock di Lovati: lasciare l’avvocatura per provarci in politica. L’ex legale di Andrea Sempio è il nome di Marco Rizzo e di Democrazia Sovrana Popolare, che lo vogliono come futuro sindaco di Vigevano: “Un uomo giusto, perseguitato e minacciato”. Lo slogan? “Un sogno in comune”. Con il chiaro riferimento a quel “sogno” di cui Lovati parla da tempo e che ha per protagonisti quei poteri sommersi, ma potentissimi, che ora vorrà provare a combattere da amministratore.

20260331 171027136 4749

More

Delitto di Garlasco: minacciata “la fine di David Rossi” per Lovati. E c’è il sospetto di una regia per sfilare l’indagine a Napoleone

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Omicidio Poggi

Delitto di Garlasco: minacciata “la fine di David Rossi” per Lovati. E c’è il sospetto di una regia per sfilare l’indagine a Napoleone

Delitto di Garlasco: davvero è chiusa la pista della Bozzola? Sì, Savu non sarà ascoltato e significa comunque qualcosa (di preoccupante)

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Omicidio Poggi

Delitto di Garlasco: davvero è chiusa la pista della Bozzola? Sì, Savu non sarà ascoltato e significa comunque qualcosa (di preoccupante)

Delitto di Garlasco: il pacato “almeno” della Cattaneo? Il terremoto è nella consulenza sul PC di Chiara

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Omicidio Poggi

Delitto di Garlasco: il pacato “almeno” della Cattaneo? Il terremoto è nella consulenza sul PC di Chiara

Tag

  • Alberto Stasi
  • Cronaca
  • Santuario della Bozzola
  • Andrea Sempio
  • delitto di Garlasco
  • Chiara Poggi
  • Omicidio

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: ricordate quel “per ora in concorso” di Andrea Sempio? Forse non era solo il modo di chiudere un’intervista

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: ricordate quel “per ora in concorso” di Andrea Sempio? Forse non era solo il modo di chiudere un’intervista
  • L'Italia rischia un lockdown energetico? Ecco cosa sta succedendo con la guerra in Iran, le misure estreme in Asia e il report dell'Agenzia Internazionale dell'Energia

    di Federico Giuliani

    L'Italia rischia un lockdown energetico? Ecco cosa sta succedendo con la guerra in Iran, le misure estreme in Asia e il report dell'Agenzia Internazionale dell'Energia
  • Francesca Fagnani è immensa pure su Garlasco! Ecco cosa sappiamo sul “no” a Stefania Cappa a Belve Crime

    di Emanuele Pieroni

    Francesca Fagnani è immensa pure su Garlasco! Ecco cosa sappiamo sul “no” a Stefania Cappa a Belve Crime
  • Delitto di Garlasco: oh, ma state bene? Se si guarda con chi (non) va a letto la Bocellari e chi (non) paga chi, allora vale proprio tutto

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: oh, ma state bene? Se si guarda con chi (non) va a letto la Bocellari e chi (non) paga chi, allora vale proprio tutto
  • Delitto di Garlasco: le gemelle ascoltate, il Tg1, lo scontrino e il pompiere? La vera bomba è sul divano. E spuntano altre intercettazioni (anche su Vittorio Feltri)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: le gemelle ascoltate, il Tg1, lo scontrino e il pompiere? La vera bomba è sul divano. E spuntano altre intercettazioni (anche su Vittorio Feltri)
  • Delitto di Garlasco: la ‘Ndrangheta dietro la morte di Chiara Poggi? La “testimone” scovata da Tosatto: “urlava ‘non firmerò’, lo sanno tutti”. Intanto il consulente Iena…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: la ‘Ndrangheta dietro la morte di Chiara Poggi? La “testimone” scovata da Tosatto: “urlava ‘non firmerò’, lo sanno tutti”. Intanto il consulente Iena…

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Foto di:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Giorgia Meloni si scontra con Ismaele La Vardera per gli aiuti alla Sicilia dopo il Ciclone Harry? “Mi ha scritto in privato su Whatsapp. Stranamente succede qualche giorno dopo il referendum”. E sugli indagati: “Cos'ha Santanchè meno di Amata?”

di Michele Larosa

Giorgia Meloni si scontra con Ismaele La Vardera per gli aiuti alla Sicilia dopo il Ciclone Harry? “Mi ha scritto in privato su Whatsapp. Stranamente succede qualche giorno dopo il referendum”. E sugli indagati: “Cos'ha Santanchè meno di Amata?”
Next Next

Giorgia Meloni si scontra con Ismaele La Vardera per gli aiuti...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy