Due importanti premesse. La prima: la speranza che Alessandro Di Battista possa definitivamente superare il malore che lo ha colpito a Cuba e tornare al più presto, sano e salvo, in Italia dalla sua famiglia. La seconda: nessuno intende prendere sul serio le molteplici teorie del complotto che hanno già invaso il web, spiegazioni strampalate secondo le quali i problemi di salute riscontrati dall'ex deputato del Movimento 5 Stelle sarebbero da attribuire a un “avvelenamento orchestrato dagli ebrei” o da effetti indesiderati del vaccino. E quindi cosa è successo a Dibba? Il 48enne, fresco di compleanno festeggiato il 4 agosto, si trovava a Cuba per realizzare un reportage per il Fatto Quotidiano e TvLoft dal titolo “La polvere del mondo”. A un certo punto avrebbe iniziato a essere tormentato da un fortissimo mal di testa che ha richiesto un ricovero d'urgenza all'ospedale di Santa Clara. Sarebbe seguito un preoccupante malore che ha reso necessario un trasferimento in ambulanza all'Avana. I media italiani raccontavano di “Alessandro Di Battista ricoverato in gravi condizioni”. C'era, appunto, chi iniziava a farfugliare teorie del complotto per darsi una spiegazione e chi già pregava per lui.
Con il passare delle ore la situazione, o almeno la narrazione, si è fatta meno tesa. Pare che Di Battista non abbia mai perso conoscenza e che accusasse forti emicranie da giorni. In un primo momento avrebbe attribuito le condizioni allo stress causato dagli ingenti carichi di lavoro e dalle continue trasferte effettuate con la sua associazione politica Schierarsi. Quando però, oltre ai mal di testa, sono emersi affaticamento e rallentamento, a quel punto i suoi collaboratori gli hanno suggerito di effettuare un controllo medico. L'esito della visita avrebbe quindi disposto il ricovero d'urgenza di Dibba e il suo trasferimento in un centro specializzato dell'Avana per effettuare ulteriori accertamenti neurologici (parola chiave da ricordare almeno fino al prossimo paragrafo). L'ex grillino avrebbe risposto alle domande del personale sanitario e starebbe meglio di quanto fatto trapelare da diversi media (a leggerli pareva che il nostro fosse più di là che di qua), pur avendo un quadro clinico definito come “delicato”. Palazzo Chigi ha attivato la diplomazia mettendo a disposizione un aereo militare per far rientrare Di Battista in Italia, trasferimento che avverrà appena i medici confermeranno che il volo potrà essere effettuato senza rischi.
Mal di testa improvvisi e strane emicranie non sono così rari a Cuba. Nel 2017, per esempio, il Dipartimento di Stato americano spiegava che i suoi diplomatici sull'isola avevano manifestato sintomi indesiderati in seguito a sospetti “attacchi sonori”. Ebbene, i sintomi di un attacco sonico possono includere vertigini, mal di testa, vomito, spasmi intestinali, capogiri, perdita permanente dell'udito e persino danni cerebrali. Come funziona un'arma sonica? Opera al di fuori della gamma uditiva umana per emettere frequenze molto basse (infrasuoni) o alte (ultrasuoni). Nel caso cubano, spiegano gli esperti, è più plausibile che c'entrino le seconde. La Cnn ha comunque recentemente scritto che il Pentagono sta studiando un dispositivo acquistato in un'operazione sotto copertura e capace, secondo gli investigatori, di emettere impulsi di onde radio. L'apparecchio, grande quanto uno zaino e dotato anche di componenti russe, potrebbe essere compatibile con alcune delle ipotesi avanzate sulla cosiddetta Sindrome dell'Avana. Il suo legame con i malori, tuttavia, non è stato dimostrato, tanto meno con la vicenda Di Battista. In alcune chat di giornalisti circolano tuttavia ipotesi e riferimenti del genere. Non solo: c'è chi fa notare come Dibba fosse in procinto di lanciare uno spettacolo teatrale sugli Epstein Files (il titolo? Epstein: tutto quello che il potere cerca di nascondere). In ogni caso, a quanto pare, a Cuba succedono cose decisamente strane.