Incredibile, è diventata una notizia una non notizia? Cioè il fatto che Ema Stokholma, come lei stessa ha dichiarato a Obbligo o Verità, il nuovo talk show di Alessia Marcuzzi di Rai 2, gioco basato proprio su “confessioni” e “penitenze”, avrebbe fatto sesso durante Ballando con le stelle. “Mi chiedi se l'ho mai fatto sul posto di lavoro? Diciamo che è successo, sono sincera. A Ballando con le Stelle”, ha detto Stockholma. Quindi con Angelo Madonia, all’epoca suo insegnante di ballo e diventato poi partner nella vita. Una rivelazione che ha scatenato le ire di Sonia Bruganelli, ex moglie di Paolo Bonolis e attuale compagna di Madonia, l'anno scorso a Ballando con le Stelle in coppia con Carlo Aloia: “Certo che io davvero non avevo capito niente del format”, ha scritto sui social. E aggiunto: “Mi sono fracassata tre costole, sono arrivata sempre ultima e ho anche ballato con un altro maestro per evitare rumors”. Anche Madonia, oltre a ricondividere la storia di Burganelli, ha aggiunto: “C’è chi evita i rumors e c’è chi li cerca anche a distanza di anni!”. Ma non solo, perché, sempre sui social e in mezzo a migliaia di commenti, ne è spuntato uno che ha ipotizzato un presunto atteggiamento di Stokholma più pruriginoso.

Sui social, nello specifico sul profilo Instagram dell'esperto di gossip Alessandro Rosica, è comparsa una rivelazione che va ben oltre a un episodio isolato. In una story condivisa, sotto lo screen di una testata che riportava la notizia della dichiarazione della speaker radiofonica, leggiamo: “Tutto vero, non lo fece nei camerini solo con Madonia ‘allora suo professore’. Ema ha una grande malattia non sa contenersi”. Questa la bomba scritta da Rosica, che continua così sempre sul suo profilo: “Tra l'altro fu richiamata dai capi più e più volte, però a lei è concesso quasi tutto, anche altro ‘nei camerini’ chissà di chi è la preferita”. Sembra strano, quasi fantascientifico, eppure è così, nel 2025 pare che una donna che fa sesso - e lo dichiara pubblicamente - sia qualcosa di strano. Anzi, addirittura una "malattia". Stockholma o non Stockholma, non sarà che si fatica ancora ad accettare le donne davvero emancipate?
