Alla fine Emma Bonino, la leader di +Europa, non ce l’ha fatta e se n’è andata mentre il mondo intero tenta di volgere lo sguardo ancora una volta alle Torri Gemelle, ricordo sbiadito di quel 2001, mentre il partito fondato da Marco Pannella prendeva il largo tra la nascita di Radicali Italiani e la battaglia della moratoria universale contro la pena di morte. Anno in cui Rita Bernardini, Sergio D’Elia e Elisabetta Zamparutti erano già figure di primo piano della nuova formazione radicale, prima con sinergia verso l’ex leader di +Europa, poi in scontro durante la rottura interna al mondo radicale del 2017 e la successiva frattura consumatasi anche dentro +Europa nel 2021. In tutto questo Matteo Hallissey, oggi presidente dei Radicali, classe 2003, ancora non era nato, eppure è stata proprio lei a spingerlo ad entrare in politica.
“Forse è la figura che mi ha fatto entrare all'interno del mondo radicale quasi per caso. Stavo curiosando su YouTube, ho trovato un suo video dove stava intervenendo a una direzione di Piropa, con il suo modo sempre tagliente, mettendo in riga tutti con le sue parole. Ed è stata lei, siamo ovviamente alla figura di Marco Pannella, a farmi conoscere e appassionare a questo mondo. Ed è difficile pensare, rispetto a una figura così immensa, così importante dal punto di vista delle idee che ha promosso, che ha portato avanti, pensare che oggi non ci sia più. Naturalmente... È una perdita immensa per tutta la comunità di +Europa, tutto il mondo radicale, ma penso per tutta l'Italia, per tutti coloro che hanno condiviso le sue battaglie di libertà, ma anche per tutti i suoi avversari, che hanno combattuto le sue idee, ma riconoscendo sempre la forza, l'importanza, la rilevanza di chi ha messo sempre davanti alle proprie battaglie rispetto alla convenienza politico-elettorale”.
Michele Anzaldi su X la ricorda per il suo trascorso come ministro degli Affari Esteri, quando dall’Assemblea Generale dell’Onu ottenne l’approvazione della prima risoluzione per la moratoria contro la pena di morte. L’Assemblea Generale approvò infatti per la prima volta la risoluzione sulla moratoria nel 2007.
Rita Bernardini, ex segretaria di Radicali Italiani ed ex parlamentare, da cui – insieme a Maurizio Turco – partì la frattura che portò all’allontanamento di Bonino e Magi dal Partito Radicale, raggiunta al telefono ha preferito lasciare parlare il comunicato scritto insieme a D’Elia e Zamparutti dell’associazione Nessuno Tocchi Caino.
“Per decenni, attraverso il suo impegno nel Partito Radicale al fianco di Marco Pannella, Emma Bonino è stata protagonista di fondamentali conquiste civili, democratiche e liberali. Battaglie che hanno contribuito al progresso del nostro Paese e che, grazie alla sua autorevolezza e alla dimensione transnazionale della sua azione, ne hanno rafforzato il prestigio in Europa e nel mondo. Nel 1993 fondò Nessuno tocchi Caino insieme a Marco Pannella, Mariateresa Di Lascia e Sergio D’Elia. Da allora non ha mai fatto mancare la sua adesione all’associazione né il suo concreto impegno per l’abolizione della pena di morte nel mondo: una battaglia culminata, nel 2007, nello straordinario risultato ottenuto all’ONU con l’approvazione della risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali. Nessuno tocchi Caino esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino e si stringe con affetto ai suoi familiari e ai suoi amici. Siamo convinti che il modo più autentico per onorarne la memoria e continuare a far vivere la sua opera sia proseguire, con la stessa determinazione, le battaglie e gli obiettivi che abbiamo condiviso”.
“Per decenni, attraverso il suo impegno nel Partito Radicale al fianco di Marco Pannella, Emma Bonino è stata protagonista di fondamentali conquiste civili, democratiche e liberali. Battaglie che hanno contribuito al progresso del nostro Paese e che, grazie alla sua autorevolezza e alla dimensione transnazionale della sua azione, ne hanno rafforzato il prestigio in Europa e nel mondo. Nel 1993 fondò Nessuno tocchi Caino insieme a Marco Pannella, Mariateresa Di Lascia e Sergio D’Elia. Da allora non ha mai fatto mancare la sua adesione all’associazione né il suo concreto impegno per l’abolizione della pena di morte nel mondo: una battaglia culminata, nel 2007, nello straordinario risultato ottenuto all’ONU con l’approvazione della risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali. Nessuno tocchi Caino esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino e si stringe con affetto ai suoi familiari e ai suoi amici. Siamo convinti che il modo più autentico per onorarne la memoria e continuare a far vivere la sua opera sia proseguire, con la stessa determinazione, le battaglie e gli obiettivi che abbiamo condiviso”.