"Why always me", direbbe il Generale Vannacci, che da mesi monopolizza le prime pagine dei giornali per qualsiasi sua dichiarazione. Sarà la fascinazione per la novità, saranno le parole "potenti", ma Roberto Vannacci viene tirato in ballo dalla politica italiana in continuazione. Noi, nel nuovo podcast di MOW Make Journalism Great Again, abbiamo avuto come ospite Matteo Hallissey. Matteo è agli antipodi del Generale: giovane, liberale, schierato sui diritti civili e, immaginando l'arco parlamentare come il famoso ferro di cavallo, all'opposto di Futuro Nazionale, al centro. È il presidente di +Europa e dei Radicali Italiani, il più giovane in Italia, e in un podcast dove intervistiamo chi ci pare, quando ci pare, facendo tutte le domande che vogliamo, non potevamo risparmiargli quella sul suo incendiario collega.
Su Vannacci, Hallissey non le manda a dire. Quanto prenderà alle elezioni? "Temo troppo", dice, e aggiunge: "Il problema è che Vannacci l'abbiamo creato noi, a furia di demonizzarlo". La soluzione? Smontarlo, umanizzarlo. Hallissey lo fa raccontando i suoi due incontri con il generale. Durante il primo, dice, gli ha chiesto conto delle politiche migratorie del governo Meloni, di cui Vannacci faceva parte all'epoca — una domanda alla quale, racconta Hallissey, il generale non avrebbe risposto. Ma l'aneddoto più "piccante" è sicuramente il secondo: "Quando ho visto Vannacci gli ho detto: per me tu sei il miglior esempio del perché serve l'educazione sessuale in Italia, perché hai un problema con te stesso e con gli altri". Il direttore di MOW Moreno Pisto incalza: "Perché, Vannacci ha un problema col sesso?". Hallissey precisa: "Con l'affettività, con le persone, con le relazioni".
Affettività, persone, relazioni: un paradosso, per chi sulla retorica della famiglia ha costruito il proprio consenso. Ma è proprio quella retorica il problema — la narrazione della famiglia come unica, univoca e inscindibile, l'intransigenza verso altre forme di affettività e sessualità — ciò che andrebbe scardinato con l'educazione sessuale, tanto cara a Hallissey quanto sgradita al generale. E in fondo un punto Hallissey lo centra comunque: di analisti improvvisati del fenomeno Vannacci il dibattito pubblico italiano è pieno, anche perché il generale stesso fornisce materiale a palate per ogni tipo di interpretazione. Ma le battute di Hallissey restituiscono comunque un'immagine precisa del generale: quella di un politico bravo a parole, che deve ancora fare i conti con i fatti, non solo sulle politiche migratorie.