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Esclusiva MOW! Dopo Le Iene, le accuse e l’addio alle scene, Rocco Siffredi torna al cinema. E stavolta è lui a fare le domande

  • di Niccolò Fantini Niccolò Fantini

  • Foto: Ansa

8 gennaio 2026

Esclusiva MOW! Dopo Le Iene, le accuse e l’addio alle scene, Rocco Siffredi torna al cinema. E stavolta è lui a fare le domande
Le accuse contro di lui, i servizi de Le Iene, la gogna mediatica. Nel 2022 aveva dato l’addio alle scene, era già la quarta volta durante la sua lunghissima carriera. Ma è sempre tornato. A recitare, produrre e girare i suoi film. Ora vi diamo una notizia in esclusiva: Rocco Siffredi è tornato. Il nuovo programma si chiama “My Fantasy with Rocco” e le attrici verranno prima intervistate da Rocco e poi gireranno sul set con lui

Foto: Ansa

di Niccolò Fantini Niccolò Fantini

Il più famoso regista e produttore italiano del cinema mondiale per adulti torna (di nuovo) a fare l'attore e racconta a MOW il nuovo progetto digitale: My Fantasy with Rocco. Il divo che dalla piccola Ortona (CH) ha conquistato 4 decadi dell'intrattenimento planetario a luci rosse, illustra i dubbi personali, lo stile anni '90 e l'interazione con le protagoniste, tramite un nuovo modo di produrre quella gigantesca iperbole del sesso che è il suo settore. Dalle più famose creators di OnlyFans, tra cui la Ambra Bianchini del Calippo Tour, passando per le Star italiane più note, come Valentina Nappi e Martina Smeraldi, fino ad arrivare a vere e proprie icone a luci rosse, come la “musa” britannica del cinema siffrediano Kelly Stafford, con cui ha vinto un Oscar quasi venticinque anni fa.

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Rocco Siffredi e Ambra Bianchini roccosiffredi.com

Ciao Rocco, allora sei tornato ancora una volta davanti alla telecamera?

Eh sì, man: ho 61 anni e ho visto che l'età pensionabile l'hanno appena alzata. Per cui, dai, per almeno altri 5-6 anni anche io devo ancora lavorare. Visto che nemmeno per il governo di Giorgia Meloni ho l'età della pensione (ride), mi sono detto: allora è meglio che mi metto a fare ancora un po'.

Ma in realtà nel 2022 avevi dichiarato in un'intervista a Fagnani su Rai2 che avevi smesso e non è certo la prima volta.

Allora, quello che posso dirti è che è la quarta volta che smetto e poi ricomincio: la prima a 40, poi a 50, poi a 55 e ora a 61 compiuti rientro di nuovo in azione.

Come mai hai scelto di tornare a fare l'attore hardcore, ti mancava stare di fronte (e non solo dietro) alla telecamera? 

Alla base c'è una gran voglia di rimettermi in gioco e di mettermi personalmente in discussione. E in un mondo completamente nuovo: oggi sono tutti content creator, sono dei piccoli imprenditori. Vuol dire che non sono attori e attrici, che vengono pagati per fare solo una scena, ma anzi sono essi stessi proprietari della scena insieme di fronte alle telecamere. E devo dire che in questo modo le persone danno molto di più, ci mettono molto più impegno e passione: è tutta un'altra storia. Un nuovo mondo e un nuovo modo di produrre, rispetto al classico, al "Cinema", a cui sono abituato.

Rocco Siffredi al Festival del film di Berlino
Rocco Siffredi al Festival del film di Berlino Ansa

Infatti, tra le novità dello studio di Budapest, Rocco Siffredi e suo figlio Lorenzo Tano hanno sviluppato negli ultimi anni un sistema focalizzato sui creator digitali, che fonde l'esperienza di produzione cinematografica tradizionale, con una cultura di collaborazione professionali, che è tipica della nuova generazione di attori e attrici che vendono contenuti online. Si chiama LTXfans ed è una piattaforma per la proprietà condivisa e la monetizzazione tramite criptovalute. “Con questo nuovo mondo popolato da creatori di contenuti digitali e case di produzione, abbiamo deciso di adattarci”" ha dichiarato ai media statunitensi Lorenzo Tano, primogenito di Rocco Siffredi e grande esperto di tecnologia. “Il nostro studio a Budapest è, per dimensioni, competenze e risorse, il luogo naturale per gli artisti e i creatori che cercano uno spazio per collaborare, girare, condividere e vendere contenuti per adulti - ha sottolineato Lorenzo - con le prime prove di apertura dello studio a creator esterni, per riprese professionali e di più giorni, hanno scatenato un mare di entusiasmo: l'impegno che i creatori di contenuti hardcore mettono a disposizione quando sono gli effettivi proprietari dei contenuti che producono, è molto diverso”. Come rimarca ulteriormente durante la telefonata anche Rocco Siffredi: “La collaborazione è incredibile perché, dato che la scena appartiene a loro, danno il 110%.”

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Rocco Siffredi e Candy Layla roccosiffredi.com

Tu sei il primo uomo al mondo che, ormai molti decenni fa, da attore a luci rosse è diventato un regista e poi anche un produttore, mentre ai tempi erano dei ruoli professionali molto distinti nella cinematografia per adulti. 

Eh sì, ai miei tempi era una cosa abbastanza strana nel panorama del cinema per adulti. Mentre oggi, con OnlyFans e il digitale, chiunque inizia a produrre contenuti per adulti è già un produttore, un attore e anche un regista. Le ragazze che lavorano oggi su Onlyfans, sono per lo più abituate a girare scene quasi amatoriali e che durano dieci minuti, massimo 15 o 20, spesso nella propria camera da letto e con solo il telefono. Mentre io faccio contenuti, ma in maniera “old style”: le scene durano circa due ore, massimo due ore e mezza con tutto. E vedo che le content creator sono spesso abbastanza stanche e provate, ma poi abbiamo tutti e due del materiale che è notevole e di altissima qualità: scene proprio da cinema, non solo dal punto di vista tecnico, ma di una tale intensità che non si ritrova di solito nei contenuti che vengono venduti online oggi. 

Puoi dire ai lettori di MOW con chi hai ri-cominciato a fare l'attore? Qualche nome eclatante?

Prima di tutto ci tengo a dire che sto cercando di girare con donne di qualsiasi età: non solo le ragazze ventenni che oggi sono content creator su Onlyfans, ma anche attrici e performer di 40, 50 e, certo, magari pure di 60 anni, perché no? Farò ad esempio una collaborazione a febbraio con la mitica Olivia del Rio, non so se te la ricordi. Proprio uno dei fondamenti del nuovo progetto My Fantasy with Rocco è poter mostrare al pubblico che la sessualità varia e si evolve nel corso della vita. Mi piace l'idea di lavorare con donne anche molto più grandi delle classiche content creator. Anche la scelta del formato è studiato per avere come partner delle vere “onlyfanser”, insieme ad attrici anche molto affermate.  

Fuori i nomi.

La prima notizia che ti posso dare è però il nome di un gelato: Calippo. La protagonista del famoso tour, Ambra Bianchini, è venuta di persona a Budapest a fare la collaborazione e devo dire che è un talento in potenza. Forse è anche sprecata, solo per l'online. Ha una sensaulità e una bellezza che, sinceramente, non traspare molto da quanto si vede di lei sui social e su Onlyfans. Secondo me potrebbe dare del filo da torcere ad alcune delle più grandi pornostar. E la Bianchini, man, ovviamente è brava a fare i... p****ini (ride), che fa pure rima. Probabilmente si è allenata molto: non so come faccia, ma lei probabilmente ha un'esperienza maturata perchè davvero si è allenata molto. Pensavo, visto il minutaggio medio delle scene su Onlyfans, che fosse 'fast and furious', ma invece lei è molto competente nell'arte del sesso orale. Altri nomi italiani, che ti posso già annunciare: Valentina (Nappi) prima di andare negli Stati Uniti mi ha detto che vuole venire a girare, ma ora fa troppo freddo in Ungheria e quindi aspettiamo la primavera. Anche Martina Smeraldi ha detto che, dopo le vacanze invernali, vuole venire a partecipare a questo nuovo progetto. E poi c'è Candy Layla, che viene dall'Ucraina, fino a due anni fa era vergine ed è adesso una giovane artista hard, con una storia pazzesca che andrebbe raccontata.

Rocco Siffredi, foto Francesca Ricciardi
Rocco Siffredi alla Rocco Siffredi Hard Accademy Francesca Ricciardi

Il riferimento di Rocco Siffredi è circa la storia di rinascita personale: la giovane, in arte Candy Layla, è scappata dalla guerra tre anni fa insieme alla sorella ed è una ex appartenente ai Testimoni di Geova, che ha cambiato radicalmente vita in Italia. Un cambiamento più che radicale: dalla verginità come dogma del fondamentalismo religioso, a produrre e vendere contenuti per adulti su Onlyfans per gli utenti del Belpaese.

Ma c'è anche una delle maggiori "muse" del cinema siffrediano, che torna dopo un lungo periodo di inattività: l'attrice britannica Kelly Stafford, con cui hai già vinto l'equipollente dell'Oscar nel tuo settore: un AVN Award nel 2002, quasi venticinque anni fa. 

Sì, Kelly aveva in realtà già collaborato ad alcuni miei recenti progetti, ma non aveva ancora girato: è tornata davanti all'obiettivo apposta per questo progetto insieme a me. E ho già girato tre scene con lei: una in coppia e le altre in tre: lei, me un'altra attrice, sempre anche lei over 40. Come ti dicevo prima, uno degli obiettivi del progetto "My Fantasy with Rocco" è l'interazione con partner di diverse età, non solo giovani content creator, così da rappresentare sullo schermo le tante sfaccettature della sessualità femminile.

My Fantasy With Rocco fonde quindi un'estetica volutamente anni '90 con alcuni stilemmi del cinema per adulti di Rocco Siffredi e tramite l'apporto creativo di star e content creators?

Sì, My fantasy with Rocco prevede una breve intervista, in cui la protagonista spiega perché viene da me a Budapest e cosa si aspetta dalla scena con Rocco. Ad esempio chiedo: quale è la fantasia che vuoi realizzare? E devo dirti che alcune ragazze mi hanno raccontato che mi vedevano online nei film, anche nei grandi classici dell'epoca d'oro. Altre invece mi hanno detto che volevano provare di persona la Leggenda Rocco Siffredi. E, man, mi sono detto: 'M***a! Siamo messi bene (ride), qui altro che pressione e ansia da prestazione!', ma devo dire che è finora andato tutto perfettamente. Il formato scelto è super elegante: l'idea è di fare un ritorno agli anni 90, con molti dettagli, con tanti accessori, vedi ad esempio la lingerie, molto elegante. Sono sempre in cravatta: tutto è molto elegante, non mi vedrai mai in tuta, in jeans o comunque casual. Tutte, dalle ragazze più giovani alle donne più in età, sono sempre in ricercate lingerie, molto curate. Questo è lo stigma stilistico della serie, proprio come si usava nei 90s. E mi concentro molto di più sui dettagli, sui giochi e i preliminari, che sulla performance vera e propria, così da ricalcare lo stile dell'intrattenimento per adulti di quegli anni, rispetto ai tempi veloci e frettolosi dei giorni nostri. Molte delle protagoniste ad esempio mi dicono: 'ho voglia di provare a fare sesso soft con te', altre: 'ho voglia di farlo hard', oppure: 'sono qua perchè ti volevo nel mio bouquet di scene della mia vita'. E mi dicono: 'voglio girare con Rocco, ma non anale che è troppo grande. Facciamo un primo round e poi torno a fare il secondo round'. Direi che davvero ce n'è un po' per tutti i gusti. Ho preferito fare una serie glamour ed elegante, ma con le fantasie delle ragazze e non le mie.

Nota: il film con le fantasie personali di Rocco Siffredi è Introspection del 2022, particolare film d'autore nel Cinema per adulti, che non ha infatti incontrato il favore di critica e pubblico, ma dove prende vita la storica opera de "il Fauno Barberini", nella versione recentemente creata, con viso e fattezze di Rocco Siffredi, dal noto scultore e artista italiano contemporaneo: Fabio Viale.

Prima ci hai parlato della pressione che hai provato, ma qualche dubbio? 

Scherzi? Avevo grandi dubbi, anzi proprio enormi: il primo ovviamente è la mia età. Mi chiedevo: 'Le ragazze avranno voglia di girare con me?' Il secondo è invece il mio solito domandone personale: 'Sarò ancora capace di performare in maniera naturale e senza gli aiuti chimici di oggi?' Direi che questi erano i miei dubbi maggiori, che però mi hanno spinto a provarci e a rimettermi in gioco. Oggi lo so anche io che ci sono attori hardcore che vanno avanti fino a 65 anni e persino oltre, ma sono tutti punturati: non è sesso naturale. La mia vera domanda era: 'Riuscirò a farcela ancora?' E ti dico che dopo la prima delle collaborazioni, ora ne ho già prodotte qualche decina, ero davvero spompato: ero distrutto, dopo. E tieni conto che, dal punto di vista atletico, mi sono allenato. Ovviamente, per poter tornare a performare sul set ai miei livelli, ho ricominciato a fare sport. Senza allenamento non trombi, figurati farlo per due ore di seguito e con l'intensità che tutti i fan conoscono. E a proposito dei tanti fan, che appartengono a molte generazioni diverse, magari si domandano: 'Perché è tornato?' Perché c'è sempre lo spazio di adattarsi e concentrarsi su novità e dettagli dove prima, nei periodi in cui ad esempio facevo tantissime scene, certo non si poteva. Ora invece posso concentrarmi e creare situazioni e posizioni particolari, focalizzarmi sulle fantasie delle ragazze, ecco ai fan dico che ho rimesso in discussione anche la mia esperienza e che con "my Fantasy with Rocco" sono molto concentrato su particolari e dettagli, confido infatti che il nuovo prodotto piacerà alle 4 generazioni di fan.

Ma quindi il timore di flop era solo fisico o anche tecnico?

Il grande timore era: 'Riesco o non riesco? Magari non mi ricordo niente, come si fa, ecc.' Voi di MOW siete dei motociclisti, no? Allora lo sapete bene com'è che ci si sente: quando non sali in moto da un po' di anni, temi di non esserne capace e pensi che non ti ricordi come si fa. Il timore è che ti schianterai subito alla prima curva e morirai. Ma non è una cosa che si dimentica, proprio come andare in motocicletta: non si riesce a smettere. Prendi un pilota del calibro di Valentino Rossi o Kevin Schwantz, lo metti in un circuito e andrà più piano di qualche decimo, al massimo di qualche secondo, rispetto ai piloti giovani e che corrono tutti i giorni oggi. Ma in moto ci sa andare, eccome se ci sa andare. 

Quindi si può riassumere: non c'è niente di meglio che fare il lavoro che si ama?

In realtà: più fai quello che ti piace e più ti viene voglia di farlo. Più lo fai e più ti viene meglio. Infatti, facendo più scene, ho ripreso il mio ritmo e finora sono soddisfatto. Mi ritrovo un po' come agli inizi. Quando ho iniziato ero eccitato perchè dovevo girare. La parte dell'attesa è sempre stata la migliore, per me: passavo intere nottate in erezione, pensando alla scena che avrei girato la mattina dopo. Anche perchè, quando poi mi metto a girare davanti alla telecamera, io sto già lavorando per chi guarda il film, per gli utenti della pellicola o del contenuto online. Sto mettendo in piedi quello che lo spettatore vuole vedere e che il regista vuole mostrargli, vengo da quel mondo lì: dal Cinema. Professionalmente nasco come attore hard nel Cinema a luci rosse e questa cosa mi è rimasta per sempre.

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