Nel pieno dell’ennesima tempesta mediatica che lo riguarda, i profili social di Fabrizio Corona risultano cancellati o oscurati. Una sparizione improvvisa, segnalata nelle ultime ore e che, secondo quanto trapela, sarebbe avvenuta senza preavvisi pubblici e con comunicazioni dirette esclusivamente all’interessato. Una vicenda che riaccende il dibattito sul rapporto tra piattaforme digitali, diritto d’autore e libertà di espressione. Uno scontro permanente tra sistema mediatico, giustizia e controinformazione pop. Per capire cosa stia accadendo abbiamo contattato il legale di Corona, l’avvocato Ivano Chiesa.
I profili del suo assistito sono stati oscurati. Cosa sta succedendo?
I profili sono stati oscurati da Meta e da YouTube, comunicando a Fabrizio e non a me, a nessuno senza nessun contraddittorio, menzionando la questione del copyright. Noi abbiamo l’impressione che sia su iniziativa di Mediaset.
Il copyright a proposito di cosa?
A proposito di Falsissimo. Meta diche che ha utilizzato dei prodotti che hanno il copyright Mediaset. Il disclaimer è arrivato a Fabrizio, ma io non l’ho mai visto. In sostanza sarebbero state violate le loro linee guida. Ma è evidente che dietro c’è qualcuno, mi pare evidente.
C’è qualche riferimento alla diffamazione?
Fa ancora più ridere. Chi dice che diffama? C’è stata una sentenza? No. Per quanto mi riguarda è chiaramente un’operazione di oscuramento degna della Corea del Nord. La gente mi scrive, Avvocato, dobbiamo fare un po’ la rivoluzione, capito?
Quindi ora è ancora più probabile la conversione politica di Corona?
Non lo so, adesso poi vedremo, ma la gente è incazzata davvero. I messaggi che mi arrivano sono tantissimi e tutti in questo senso. Tanto che oggi un giornalista della Rai mi ha detto: “Allora lei cosa ne pensa?”. Vuoi sapere cosa gli ho risposto? Guarda, scendo dal panettiere e chiedo a lui. Compro un panino, chiedo al barista. E’ chiaro che imposteremo una difesa, ma intanto la gente giudica perché ha già capito tutto.