La notizia della sospensione del processo per duplice femminicidio a carico di Francis Kaufmann, accusato di aver ucciso la propria compagna e la figlia di 11 mesi a villa Pamphili a Roma l’8 giugno dell’anno scorso ha fatto storcere il naso a molti lettori e non solo. Anche la psicologa forense e criminologa Roberta Bruzzone, che in questo processo è perita delle parti civili, si è detta delusa dalla scelta della Corte d’Assise del Tribunale di Roma. Francis Kaufmann, alias Rexal Ford, il sedicente regista truffatore che è riuscito a fregarsi più di 863mila euro dal Ministero della Cultura ora, da parte dei periti nominati dalla Corte, viene definito come affetto da un “disturbo psicotico acuto” al quale sarebbe dovuta la sua “incapacità temporanea” a sostenere il processo e indicando la terapia farmacologica di almeno un mese da sostenersi in una struttura esterna al carcere in cui era trattenuto.
Cosa ne pensa di questa decisione, dottoressa Bruzzone?
Abbiamo appreso anche noi con grande sconcerto questa notizia, perché ritenevamo di aver dimostrato in dibattimento che la perizia fosse alquanto carente, soprattutto nella parte metodologica e anche nelle conclusioni. Quindi riteniamo francamente che questo ricovero di circa un mese non cambierà minimamente l’approccio di Francis Kaufmann, alias Rexal Alford. E’ chiaro che i sintomi psicotici, deliranti, li abbia simulati anche in maniera piuttosto grossolana. Rimaniamo assolutamente fermi sulla nostra posizione anche se la Corte ha nominato il perito che, a sua volta, poi, ha chiesto la collaborazione di una psicologa. Evidentemente non si volevano ulteriori dubbi sulla decisione finale. Tra un mese valuteremo il da farsi.
Certo che non è affatto semplice procurarsi un passaporto americano falso…
Charles Kaufmann è un manipolatore, è uno psicopatico puro, è uno in grado di mentire su qualunque circostanza in maniera molto credibile, uno che ha vissuto di truffe ed espedienti per tutta la vita, anche abbastanza sofisticati. L’abbiamo ampiamente messo in evidenza. Anche il dottor Verdi è stato molto incisivo in udienza nel dimostrare che chiaramente la sua era una recita dal punto di vista della sintomatologia psichiatrica, una messa in scena. Però comunque la Corte ha deciso di provvedere a una sospensione breve per fare una valutazione. Per carità, rispettiamo la decisione della Corte, ma non condividiamo assolutamente che vi fosse bisogno di questa sospensione.
Una storia parecchio strana. Fermato ben cinque volte dalle forze dell’ordine insieme con la sua compagna e sua figlia piccola senza documenti, non è stato trattenuto…
Al di là delle sue truffe, hai idea quanto devi essere abile a manipolare se, in una situazione del genere, con una bambina piccola in una condizione anche agitata, di fatto riesci a fare in modo di evitare che le forze dell’ordine ti riportino in questura? Quanto è stato bravo a gestire anche quel tipo di situazione, manipolando anche gli operatori? Secondo lei questo è uno che delira? Durante la perizia più volte gli ho proposto dei temi, perché lui diceva di essere Dio, poi Gesù, poi un clone, poi Massimo Decimo Meridio. Passava da personaggi reali a personaggi fittizi. Io stessa gli ho proposto più figure, come ad esempio San Francesco d’Assisi, Napoleone e quant’altro, e ogni volta lui aderiva a questo tipo di sollecitazioni, cosa che è abbastanza grossolana e quindi dimostra chiaramente che non c’è un tema delirante reale ma simulato. E questo è avvenuto davanti al perito. Nonostante ciò lui comunque ha ritenuto che fossero degli elementi deliranti reali, genuini, quando anche l’équipe del carcere lo ha escluso. Questo soggetto ha un gravissimo disturbo della personalità, siamo tutti d’accordo, ma è perfettamente in grado di capire quello che fa, il disvalore di quello che ha commesso e soprattutto quello che rischia.