image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

9 aprile 2026

Francesco Verderami al Tg1? L'indiscrezione di Lettera43 ha il sapore di una polpetta avvelenata (e ad orologeria) per bruciare il suo nome alla direzione del Corsera

  • di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

9 aprile 2026

Su Lettera43 spunta uno "spiffero" sul potenziale successore di Gian Marco Chiocci al Tg1. Viene fatto il nome di Francesco Verderami, ma l'indiscrezione ha tutto il sapore di una polpetta avvelenata lanciata nel cuore per affossare lo storico retroscenista del Corriere. D'altronde in via Solferino la lotta per la successione al trono di Luciano Fontana è appena iniziata. Perché? Ma soprattutto, cui prodest?

Foto: Ansa

Francesco Verderami al Tg1? L'indiscrezione di Lettera43 ha il sapore di una polpetta avvelenata (e ad orologeria) per bruciare il suo nome alla direzione del Corsera

Su Lettera43, l’obliqua testata online diretta dal retroscenista Paolo Madron, il 7 aprile è uscita un’indiscrezione sul potenziale successore di Gian Marco Chiocci alla direzione del Tg1. Ormai da tempo si parla del fatto che il giornalista originario di Gubbio, fatto il suo “ottimo lavoro” in via Mazzini, si stia preparando a diventare il portavoce di Giorgia Meloni e a trasferirsi definitivamente in Piazza Colonna, lato edificio del governo. Un trasloco che però non arriva mai. A proposito Lettera43 ha fatto il nome di Francesco Verderami, la storica penna del Corriere della Sera e uno tra i più stimati volti del giornalismo italiano, nonché retroscenista della prima ora. L’indiscrezione suona come piuttosto particolare, se non come una polpetta avvelenata, ma a che pro? E soprattutto, chi l’ha messa in giro?

La sede del Corriere di Via Solferino Ansa
Corriere della Sera, via Solferino, Milano Ansa

Rilanciarla senza capirne un po’ di più sarebbe stato scorretto. D’altronde, cosa c’entra Francesco Verderami con il Tg1, con Chiocci e con l’entourage meloniano? Siamo sicuri che l’autore della storica rubrica “Onorevoli Segreti” sia davvero disposto a prendere un posto che, per quanto prestigioso, andrebbe ad appianare la sua intelligenza giornalistica, oltre ad esporlo alla critica di esser divenuto il nuovo “yes man” di Meloni? Pare difficile, ma il tempo potrà sempre darci torto se riterrà giusto farlo. Lo “spiffero” ad orologeria spuntato su Lettera43, ad ogni modo, lascia adito a qualche dubbio e soprattutto pare capace, ad occhio, di seminare un po’ di zizzania in via Solferino, lasciando credere a chi volesse crederci, che il collega sia pronto ad assumere una carica che però è anche una nomina politica. Un ottimo modo per bruciare il suo nome come potenziale Corriere della Sera. Problematico sul fronte di Verderami, infatti, smentire un’indiscrezione simile. Una smentita, si sa, è una notizia data due volte e perciò questa storia non dev’essere affatto piaciuta alla grande firma del Corsera che, raggiunto al telefono per un commento sulla vicenda, ha risposto seccamente con un “ma non avete niente di meglio da fare? Non ho niente da dire”.

Luciano Fontana Ansa
Luciano Fontana Ansa

D’altronde un conto è il desiderio da parte di un certo ambiente politico, di reclutare un grande giornalista alla direzione del Tg1, tutt’altra faccenda è aspettarsi che un retroscenista di questo calibro sia disposto ad accettare. I ben informati ci raccontano che questa sarebbe una vera e propria “polpetta avvelenata”. Ma lanciata da chi? Forse qualche interno al Corsera nella delicata vigilia alla successione di Luciano Fontana? Nell’articolo di Lettera43, quasi a voler depistare (e a sfrugoliare la pazienza dell'interessato), si riportano voci interne a Fratelli d’Italia che definiscono Verderami “volitivo e spietato, molto più di Chiocci. ‘E poi è pure calabrese, una terra che piace tanto ai siciliani di Messina’. Un modo astuto per evocare le origini di Giovanbattista Fazzolari, il ‘panzer’ di Palazzo Chigi”. Ma chissà, l’unica cosa certa è che la lotta per la successione di Fontana, è appena entrata nel vivo.

More

Aldo Cazzullo con la sparata su Sal Da Vinci si è giocato la direzione del Corriere? Così si dice in via Solferino, ma la domanda è: con tutti i vicedirettori che c’erano, nessuno ha controllato?

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

L'indiscrezione

Aldo Cazzullo con la sparata su Sal Da Vinci si è giocato la direzione del Corriere? Così si dice in via Solferino, ma la domanda è: con tutti i vicedirettori che c’erano, nessuno ha controllato?

Col Cairo che vince il Referendum! Il Corriere che mette in prima pagina i dazi bocciati di Trump e Elly Schlein è la prova che “il potere” è abbottato di Giorgia Meloni (e ha l’acquolina per Silvia Salis). Ma…

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Tra le righe (dei quotidiani)

Col Cairo che vince il Referendum! Il Corriere che mette in prima pagina i dazi bocciati di Trump e Elly Schlein è la prova che “il potere” è abbottato di Giorgia Meloni (e ha l’acquolina per Silvia Salis). Ma…

ESCLUSIVA: Ma davvero Di Pietro ha spostato la pistola di Gardini come titola il Corriere? Lo abbiamo chiesto a lui: "Un titolo fazioso, non l'ho tolta io la pistola"

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

che succede?

ESCLUSIVA: Ma davvero Di Pietro ha spostato la pistola di Gardini come titola il Corriere? Lo abbiamo chiesto a lui: "Un titolo fazioso, non l'ho tolta io la pistola"

Tag

  • Politica

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141
  • Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana

    di Michele Larosa

    Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana
  • Fermatevi un attimo e ascoltate cosa ha detto George Clooney alla Mostra del cinema di Venezia sul giornalismo: “Vogliono far tacere chi fa domande. L'informazione è in mano agli uomini più ricchi”

    di Domenico Agrizzi

    Fermatevi un attimo e ascoltate cosa ha detto George Clooney alla Mostra del cinema di Venezia sul giornalismo: “Vogliono far tacere chi fa domande. L'informazione è in mano agli uomini più ricchi”
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?
  • Delitto di Garlasco: la cassaforte, la “stanza 27” e “l’archivio che non doveva esistere”? Grimaldi ha ragione sul dovere della trasparenza

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: la cassaforte, la “stanza 27” e “l’archivio che non doveva esistere”? Grimaldi ha ragione sul dovere della trasparenza
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Delitto di Garlasco: sul gatto (forse) investito da Andrea Sempio ha ragione Giada Bocellari. Mentre i consulenti dei Poggi, Capra e Redaelli…

di Emanuele Pieroni

Delitto di Garlasco: sul gatto (forse) investito da Andrea Sempio ha ragione Giada Bocellari. Mentre i consulenti dei Poggi, Capra e Redaelli…
Next Next

Delitto di Garlasco: sul gatto (forse) investito da Andrea Sempio...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy