image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

ESCLUSIVA: Ma davvero fu Antonio Di Pietro a spostare la pistola di Gardini? Glielo abbiamo chiesto e ci ha risposto furibondo per...

  • di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

  • Foto: Ansa

19 gennaio 2026

ESCLUSIVA: Ma davvero fu Antonio Di Pietro a spostare la pistola di Gardini? Glielo abbiamo chiesto e ci ha risposto furibondo per...
Abbiamo chiamato Di Pietro che è infuriato per il titolo del Corriere sulla morte di Gardini: “La pistola era già stata spostata, non da me”. Un clickbait rilanciato da tutti riapre la polemica proprio mentre l’ex pm è nel comitato per il Sì al referendum Nordio

Foto: Ansa

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

Antonio Di Pietro si è detto molto infastidito del titolo uscito sul Corsera a proposito dell’anticipazione alla puntata di “Una giornata particolare” con Aldo Cazzullo. “L’ha letta la mia dichiarazione completa?” Ci ha risposto al telefono l’ex Pm di Mani Pulite Antonio Di Pietro, un po’ alterato. “E’ un titolo fazioso grosso come una casa. Non l’ho tolta io la pistola.  L'avevano già spostata prima del mio arrivo. Quando il maggiordomo ha scoperto il cadavere di Gardini, la pistola è stata spostata e giacché stava in un luogo dove non era prima, io ho pensato di spostarla dove non fosse d’intralcio. Leggo sempre il Corriere, ma questa volta mi ha fatto arrabbiare”. Dunque il grande tempio del giornalismo italiano, che dal principio della sua fortuna fino al suo suicidio, ha raccontato l’epopea del visionario Raul Gardini, ha chiuso il cerchio narrativo attorno ad uno dei casi simbolo di Mani Pulite con una caduta di stile, un titolo clickbait che ha certamente incuriosito e inquietato tutti noi lettori. Ma il Corsera non è l’unico ad aver titolato in questo modo, perché la notizia sta rimbalzando su tutti i giornali che stanno facendo una sorta di copia e incolla pur di pubblicare rapidamente una notizia che generi un po’ di traffico. A fine luglio del 1995, l’allarme viene lanciato dal maggiordomo di Raul Gardini. Questi dichiara di averlo trovato riverso a terra con una Walther Ppk Calibro 7.65 tra le dita. Antonio Di Pietro accorre immediatamente a Palazzo Belgioioso – doveva interrogarlo proprio quel giorno – e trova l’arma già spostata dal maggiordomo che aveva tentato di soccorrerlo, inutilmente. La gaffe del Corriere, rilanciata da tutti, anche dal Sole 24Ore, diciamo che non è affatto una buona pubblicità per il comitato per il Sì al referendum della giustizia di cui Antonio Di Pietro fa parte. Questo titolo arriva in un momento sempre più delicato della battaglia per il sì o il no al referendum sulla giustizia voluta dal ministro della giustizia Carlo Nordio. Non ci resta che passare in rassegna come dei titoli di coda, gli articoli del Corriere che dal principio della fortuna di Gardini, ne accompagnarono la sua ascesa e il suo naufragio.

Sabino Cassese e Antonio Di Pietro ad Atreju Ansa
Sabino Cassese e Antonio Di Pietro ad Atreju Foto Ansa

(26 giugno 1985) Gardini: Perché la Ferruzzi si allea con la Montedison. (6 ottobre) Gardini svela i piani della Montedison. (22 ottobre) Montedison: Ferruzzi il capofila del nuovo gruppo di controllo? (26 ottobre) Gardini si allea con le cooperative. (10 novembre) a Bruxelles l’ultima parola sull’etanolo. (19 novembre) Una richiesta di Pandolfi a Craxi: “il governo dica di sì all’etanolo”. (15 gennaio 1986) Gardini insiste: perché conviene produrre etanolo dai cereali. Gardini era un genio che rapidamente scalò la Montedison dopo aver sposato Idina Ferruzzi, figlia di Serafino Ferruzzi, fondatore dell’omonimo gruppo, morto in un incidente aereo. Gardini, spodestando gli eredi naturali dei Ferruzzi prese le redini del gruppo e lo fece diventare un colosso dell’agroalimentare e della chimica. (6 settembre 1986) Montedison, la polemica è sempre più dura. Pesenti e Cuccia contestano il comportamento di Schimberni. Mario Schimberni, che era l’amministratore delegato di Montedison che in piena ascesa della società presieduta da Gardini che facendo politica industriale autonoma si mette di traverso ai suoi maggiori azionisti, ovvero Carlo Pesenti e Enrico Cuccia a capo di Mediobanca. (10 ottobre) “L’uomo di Ravenna”, come intitola il Corriere è riuscito nella sua scalata. “Ferruzzi è il nuovo socio di maggioranza relativa con il 14 per cento”. (22 ottobre) Montedison è sempre più di Gardini: ora ha il 22%. (31 ottobre) Mediobanca-Montedison: scoppia la pace. (18 dicembre) L’unione Ferruzzi-Pesenti prepara il “polo cemento”. (1° febbraio 1987) Montedison (…) l’utile operativo lordo ha superato i 1600 miliardi. (25 febbraio) Commissione antimonopoli: oggi il verdetto sulla British Sugar. (26 febbraio) La Tatcher ha detto “no” a Gardini. E’ fallito l’assalto del gruppo Ferruzzi allo zucchero inglese. “Accettiamo il verdetto e prepariamo nuovi progetti”. (8 aprile) Contestata a Bologna la laurea ad honorem di Gardini. (9 maggio) Gardini rinuncia a Berisford. (27 maggio) Gardini padrone, Schimberni regista. Il presidente: “La Montedison va bene, lasciateci lavorare in pace”. (9 luglio) Il “carburante pulito” conviene? L’Italia è già divisa. (22 luglio) A New York le nozze Gardini-Cipriani. E Piazza Affari resta a guardare. Quella di Milano è l’unica borsa mondiale ancora al palo. (9 settembre) La Coldiretti e il Pci nuovi alleati di Gardini. (11 settembre) I debiti crescono. (21 settembre) Conto alla rovescia per la benzina verde. (25 ottobre) Industria e agricoltura: un incontro a rischio. (7 novembre) Etanolo, il governo non decide e aspetta la Cee. E la Cee dice no a Gardini. Ma Gardini è testardo. Ha tutti contro, nessuno crede al suo disegno di unire chimica e agricoltura. Nessuno capisce il suo piano, nemmeno la Borsa di Milano che va giù mentre la spada di Damocle dei debiti continua a penzolare, perché i debiti crescono. Nemmeno Schimberni lo segue più, e infatti viene silurato.

Aldo Cazzullo Ansa
Aldo Cazzullo Foto Ansa

“La chimica diventa un caso politico” tant’è che il 15 dicembre sempre il Corriere intitola “i repubblicani rilanciano il polo chimico”. Ora è l’uomo di Ravenna a titubare di fronte alla prossima mossa, la joint venture tra Eni e Montedison. (16 dicembre) “No grazie” risponde secco Gardini che continua ad espandersi anche nell’edilizia dopo aver toccato anche il Brasile, la Francia. (17 marzo 1988) Eni e Montedison soci di Gorbaciov intitola il Corriere mentre in tv su Raiuno arriva Fellini con due film taylor-made per il piccolo schermo e Robert Redford annuncia che a maggio andrà nell’Urss su invito di Gorbaciov e porterà in rassegna una selezione dei propri film. Nel frattempo “l’Italia gioca al grande chimico” e trapelano i primi particolari dell’intesa tra Eni e Montedison. Ferruccio de Bortoli racconta “perché nasce il ‘polo’ chimico” tra Raul Gardini e Franco Reviglio di Eni. (23 ottobre) Perestrojka e agricoltura. E se mosca esporterà cereali? “quanto prima, Gardini, il nostro Raul Gardini realizzerà, non lontano da Mosca, il suo sogno, il sogno di una vita, di realizzare in un comprensorio di 500.000 ettari un immenso laboratorio, dalla semina alla trasformazione intermedia e finale, lungo un itinerario sorretto da un eccezionale impegno della ricerca e della sperimentazione che gli consentirà di abbreviare i tempi per ottenere dall’agricoltura un sempre maggior numero di materie prime, rinnovabili ed a costi concorrenziali, per l’industria chimica”. (15 ottobre) Ronald Reagan, durante una cerimonia disturbata dal rumore di un jet di linea commenta: “qualcuno di voi ha un missile Stinger a portata di mano?”. (9 giugno 1989) Gardini punta su Mosca: il presidente della Ferruzzi offre azioni ai sovietici. ( ) “La soia divide, la vela unisce. Nella laguna di Venezia su uno splendido due alberi Gardini insieme con il segretario al Commercio degli Stati Uniti discutono sulla soia, una questione alquanto delicata. Gli americani, infatti, accusavano gli europei di avere gonfiato artificialmente la produzione, nella quale gli stessi Usa erano presenti in misura massiccia, grazie alle sovvenzioni della Cee. (21 giugno) I verdi azionisti sfidano la Montedison ed è solo benzina verde sul fuoco di Raul che si sente inarrestabile. Arriva a dichiarare “l’Enimont sarà mia”. (29 giugno) Franco Reviglio di Eni risponde: “caro Raul, fra 3 anni potremmo comprare noi Enimont”. (30 giugno) Enimont rischia il naufragio. (27 luglio) Il malessere che avvolge Enimont. (1° agosto) Himont ed Erbamont: Gardini lancia due offerte pubbliche a Wall Street. (4 agosto) Bruxelles sta sabotando l’industria pubblica italiana. (24 agosto) E’ Berlusconi il Paperone d’Italia mentre tra Gardini e gli Stati Uniti a proposito di soia corre pessimo sangue. (9 settembre) Una raffica di accordi nella chimica tra l’Urss e i grandi gruppi italiani tra cui Enimont. (17 settembre) Andreotti: che guaio le finanze dello stato. (25 ottobre 1989) E la chimica inizia a perdere colpi. (27 novembre) Tutti tutti gli affari di Gorbaciov con imprese italiane. (1° dicembre) Dai cannoni russi al burro italiano. (20 dicembre) Gardini alla resa dei conti. (22 gennaio 1990) Sulla chimica dell’Enimont un braccio di ferro politico. (24 febbraio) un settore strategico tra pubblico e privato. (25 febbraio) Gardini: la chimica italiana sono io. (1° marzo) E tra i ministri affiora la tentazione di stringere il credito a Ferruzzi. (14 marzo) Quanto ha seminato e raccolto il contadino, di Stefano Cingolani. Ma la resa dei conti dura ancora a lungo e intanto da un anno si è dissolta l’unione sovietica, Donald Reagan da poco ha concluso le sue fantomatiche guerre stellari ed è salito al potere Bush padre.

Antonio Di Pietro Ansa
Antonio Di Pietro in campagna per il referendum sulla giustizia Foto Ansa

(15 settembre) Eni e Gardini litigano anche su come dividersi. (28 settembre) Gardini cerca i soldi per comprare Enimont. Pochi giorni dopo in una lectio magistralis alla Sorbona, il ras del riso globale si lascia andare ai propri ricordi e a pesanti bordate verso gli americani. (27 ottobre) Enimont, il governo difende l’Eni. E in Piazza Affari la joint venture perde il 6,32%. (10 novembre) Il Tribunale congela l’80% di Enimont con un fermo provvisorio delle azioni dei duellanti, crolla il titolo e la Consob lo sospende. Alla fine Gardini cede e vende la sua quota Enimont. (12 giugno 1991) Ferruzzi caccia Gardini. Ultimo blitz in famiglia. (12 giugno) C’era una volta un re, contadino. (2 ottobre) “Temevo di finire come Enrico Mattei”. (9 maggio 1992) Tangenti, affonda la Regione: a Milano cade la giunta lombarda dopo l’arresto di due assessori dc e psi per lo scandalo degli ospizi. Alcuni imputati eccellenti sono riusciti a fuggire all’estero, in arrivo altra raffica di avvisi di garanzia. E’ l’ora di Raul Gardini detto “Raul Garibaldi”. Si apre Tangentopoli, ma nessuno sa ancora che si tratta di Tangentopoli, detta anche Mani Pulite. Intanto la vela da gara di Gardini, il Moro di Venezia, continua a macinare nella Coppa d’America. (15 novembre) Tangentopoli, la parola alla difesa: la saga delle bustarelle vista dai legali di Pilliteri, Ligresti e Garofano. Gardini ottimista. (21 gennaio 1993) La chimica italiana ovvero un alambicco di misteri e tangenti. (22 gennaio) Mani pulite sull’Enimont. (24 gennaio) Gardini: “voglio la Coppa d’America”. (16 febbraio) Caso Enimont: avvisi a cascata. (18 febbraio) Di Pietro vuole le inchieste romane. (22 febbraio) “La coppa d’America non si tocca” dice Gardini, che si preoccupa di cose meno importanti. (27 febbraio) Enimont: indagato Gardini. “Dirò tutto su Enimont”. (20 luglio) Montedison: una trama che ricorda l’Ambrosiano. (23 luglio) “Il cardinale” svela i segreti dell’affaire Enimont e punta il dito su Gardini. Sabato 24 luglio 1993. Paolo Mieli: “Un colpo alla tempia, Gardini si è ucciso”.

More

Per capire come andrà il referendum al centro sinistra guardate quali influencer (tranne Gratteri) stanno coinvolgendo: oggi come allora, non ce la possono fare

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

è tutto una fiction

Per capire come andrà il referendum al centro sinistra guardate quali influencer (tranne Gratteri) stanno coinvolgendo: oggi come allora, non ce la possono fare

Alfonso Sabella furioso sulla riforma della giustizia: "Nordio in tribunale 50 anni fa". ll sorteggio? "Chemioterapia!". E intanto "mancano i computer…"

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

restiamo calmi

Alfonso Sabella furioso sulla riforma della giustizia: "Nordio in tribunale 50 anni fa". ll sorteggio? "Chemioterapia!". E intanto "mancano i computer…"

Avete visto lo scazzo tra Fedez e il Fatto sulla riforma Nordio? “Non sono stato ingaggiato per il sì, a Pulp Podcast ospiteremo Gratteri”

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

Sì, no, forse...

Avete visto lo scazzo tra Fedez e il Fatto sulla riforma Nordio? “Non sono stato ingaggiato per il sì, a Pulp Podcast ospiteremo Gratteri”

Tag

  • Politica
  • referendum giustizia

Top Stories

  • Le nuove bombe di Report sul Villaggio Olimpico e il contratto tra Fondazione Milano Cortina e Deloitte: altro che Giochi a costo zero

    di Michele Larosa

    Le nuove bombe di Report sul Villaggio Olimpico e il contratto tra Fondazione Milano Cortina e Deloitte: altro che Giochi a costo zero
  • Delitto di Garlasco: la “roba” di Stefania Cappa e le parole del genetista Fabbri sui capelli di Chiara Poggi? Ok i fatti, ma occhio con le suggestioni

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: la “roba” di Stefania Cappa e le parole del genetista Fabbri sui capelli di Chiara Poggi? Ok i fatti, ma occhio con le suggestioni
  • Stranger Things, il Conformity Gate esiste. Ecco dove trovare il segreto Capitolo 9

    di Ottavio Cappellani

    Stranger Things, il Conformity Gate esiste. Ecco dove trovare il segreto Capitolo 9
  • Delitto di Garlasco: nessuno ha ancora detto che l’arma è la cannuccia dell’Estathé? Ormai vale tutto. E i consulenti dei Poggi…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: nessuno ha ancora detto che l’arma è la cannuccia dell’Estathé? Ormai vale tutto. E i consulenti dei Poggi…
  • Delitto di Garlasco: Maria Rosa Poggi, Stefania Cappa e i nuovi testimoni de Le Iene? La verità è che serve Fabrizio Corona

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Maria Rosa Poggi, Stefania Cappa e i nuovi testimoni de Le Iene? La verità è che serve Fabrizio Corona
  • Chi è Claudio Carlomagno, il marito di Federica Torzullo scomparsa ad Anguillara: la madre poliziotta e assessore, la ditta di famiglia e la sua versione dei fatti

    di Michele Larosa

    Chi è Claudio Carlomagno, il marito di Federica Torzullo scomparsa ad Anguillara: la madre poliziotta e assessore, la ditta di famiglia e la sua versione dei fatti

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]
  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy