Autostrada A1, uscita per Casalecchio, ultras di Fiorentina e Roma si scontrano con spranghe e bastoni. Molti dei circa duecento soggetti coinvolti hanno il volto coperto. Le macchine passano accanto ai cortei delle due tifoserie che sfilano, in pochi minuti la violenza finisce e gli ultras risalgono su bus e auto e ripartono. Le videocamere di sorveglianza, però, hanno già catturato le immagini della battaglia. Da quello che sappiamo, sarebbero stati i Viola a partire, forti del fattore numerico (qualcuno dice che erano circa il doppio dei giallorossi). E infatti pare che abbiano avuto la meglio sui romanisti: il bandierone Associazione sportiva Roma sarebbe stato rubato e per questo a Torino (dove la squadra di Gian Piero Gasperini ha vinto due a zero) non è stato esposto. All’interno delle dinamiche ultras, il furto di un vessillo significa vittoria. In quel faccia a faccia, in pieno stile ultras, una parte ha quindi prevalso. Le conseguenze, però, potrebbero essere pesanti anche per i vincitori. Pare che la Questura di Firenze stia portando avanti un’indagine più ampia, accelerata dai fatti di domenica 18 gennaio, che riguarda diversi membri della curva Fiesole. Data la pesantezza dello scontro e della violenza già nei prossimi giorni le forze dell’ordine potrebbero agire, emettendo daspo o addirittura, nei casi più gravi, procedendo con degli arresti. La Questura terrà in considerazione non solo la guerriglia esplosa in A1 a Bologna, ma altri fatti simili avvenuti negli ultimi anni. Una volta che la polizia avrà identificato i responsabili, procederà con la notifica delle eventuali sanzioni. Possibile che molte delle future trasferte subiranno forti limitazioni.
La curva Fiesole, come tante in Italia, è stata colpita da blocchi su striscioni e bandiere, uno dei casi più recenti è stato il “no” a una coreografia da esporre contro la Juventus. In quei giorni la curva aveva pubblicato un comunicato sui social per chiamare a raccolta gruppi e tifosi ordinari e manifestare sotto la Questura. Dagli ambienti ultras romani, in seguito alla sconfitta patita domenica, filtra malcontento. Un sentimento dovuto anche e soprattutto per la rivalità accesissima con i fiorentini, storicamente nemici dei giallorossi. Il confronto, da quello che ci risulta, si sarebbe svolto pienamente secondo il codice ultrà: faccia a faccia leale, con calci e pugni ma senza lame. Anche nei confronti dei tifosi romanisti, comunque, saranno svolte delle indagini.
L’identità dei Viola è salva: i vessilli simbolo della curva Fiesole sono ancora nelle mani dei gruppi. Quelli della Roma, invece, non possono dire lo stesso. La violenza espressa all’uscita di Casalecchio è stata troppa per pensare che non ci saranno ripercussioni. Chi di preciso le subirà è materia ancora incerta. Ma qualcosa accadrà.