image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

Fratelli d’Italia che non capisce la sua stessa Riforma della giustizia e fa propaganda becera sugli immigrati è persino peggio di Barbero

  • di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

  • Foto: Ansa

24 gennaio 2026

Fratelli d’Italia che non capisce la sua stessa Riforma della giustizia e fa propaganda becera sugli immigrati è persino peggio di Barbero
Alessandro Barbero spara balle sulla riforma ma è un intellettuale, un cittadino privato, che voterà No al referendum. Libero di farlo e di sbagliare. Fratelli d’Italia invece è il principale partito di maggioranza, il partito di Giorgia Meloni, e chiunque sia a favore della Riforma Nordio dovrebbe vergognarsi per la propaganda becera che la destra sta facendo sui social. E prendersela solo con gli storici pop che fanno trend è la solita vigliaccheria tutta italiana

Foto: Ansa

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

In Italia si conferma una formula ormai storicamente consolidata: c’è sempre un modo per essere peggiori degli intellettuali di sinistra, essere ignoranti di destra. Perché se le balle di un Barbero o un Montanari sono pura disinformazione, le balle di Fratelli d’Italia sono propaganda deliberata fatta con i mezzi di un partito organizzato e, peggio, del partito di maggioranza. E, se non fosse ancora abbastanza chiaro, a distruggere questa riforma è la politicizzazione delle due fazioni, quella per il sì e quella per il no al Referendum. 

Da un lato si sprecano le teorie del complotto: magistratura sottomessa al governo, fine della divisione dei poteri, immunità per tutti i politici per sempre. Ma si può sempre dire che chi critica non sa di che parla (e chi scrive infatti lo ha detto). Ma che persino i partiti promotori della Riforma della giustizia non capiscano la loro stessa proposta è drammatico, schifoso, antidemocratico. Da un lato e dall’altro, si punta sul terrorismo psicologico. Ma se è triste spaventare le persone per spingerle a votare contro una riforma sacrosanta, è intollerabile insozzare quella stessa riforma con falsità becere da campagna elettorale permanente. 

L’ultima, sparata per ben due volte in meno di quarantotto ore sulle pagine ufficiali di Fratelli d’Italia, dove campeggiano meme e card a caratteri cubitali talmente deprimenti da carezzare in modo palese l’analfabetismo di ritorno dell’italiano medio, e questo già costituisce di per sé un reato alla decenza e al senso civico di un Paese (figurarsi se a farlo è il partito di governo), riguarda la presunta svolta garantita da questa riforma sul tema dell’immigrazione. Secondo i meloniani attualmente la magistratura sta mettendo i bastoni tra le ruote al governo sulle politiche legate all’immigrazione. In particolare il riferimento è al centro in Albania, la cui attivazione tarda ad arrivare anche per colpa dei continui ricorsi su cui i giudici si sono pronunciati sostanzialmente dando torto al governo. Con questa riforma, dicono, le cose cambieranno. Il tenore è questo: “Il governo trasferisce gli immigrati clandestini in Albania. La magistratura rossa lo impedisce. Vuoi cambiare? Si riforma”. 

20260123 210631496 9015
20260123 210640799 8908

Questa bugia è tra le più gravi, perché contiene una parte di verità. In effetti la “magistratura rossa”, cioè giudici legati alle correnti di sinistra all’interno della magistratura (Magistratura Democratica), ha spesso bloccato i trasferimenti di migranti in Albania, talvolta calpestando totalmente il galateo istituzionale che imporrebbe ai giudizi di mostrarsi neutrali, imparziali e super partes. Così non è stato, per esempio, con la giudice Silvia Albano, presidente di Magistratura Democratica, che a ottobre del 2024 stabilì insieme ai giudizi della sezione immigrazione del tribunale di Roma di rimpatriare in Italia dodici migranti mandati a Gjader. Albano, nei mesi precedenti, si era espressa pubblicamente, anche sul Corriere della sera, contro le politiche migratorie del governo Meloni. Non proprio una dimostrazione di imparzialità. 

Questa è la parte vera. La parte falsa, invece, è sostenere che questa riforma cambierà qualcosa. La Riforma della giustizia, infatti, non dice niente a proposito della capacità dei giudici di bloccare con delle sentenze, in molti casi basate sul confronto con la legislazione europea (e non a caso per riprovare con il centro in Albania si è dovuto raggiungere un accordo nel Consiglio Ue per gli affari interni a fine 2025), delle decisioni politiche su cui si fa ricorso. La capacità dei giudici, infatti, non viene minimamente inibita da questa riforma. Dire il contrario è dare ragione ai sostenitori del No. FdI è il migliore degli alleati della sinistra, così come certa sinistra è da tempo la vera alleata di questo governo. 

Che questa Riforma non c’entri nulla con la propaganda antimigratoria di Fratelli d’Italia è evidente persino dalle parole di Carlo Nordio, che, da sostenitore della soluzione Italia-Albania, ha puntato tutto sui Nuovi Protocolli varati dall’Ue e non ha mai collegato Riforma e questioni Albania. Se è vero che in materia migratoria la politica è stata schiacciata in Italia dalle cosiddette “toghe rosse”, è altrettanto vero che per intervenire su questo, oltre all’attività in sede europea, si potrà - e forse dovrà - intervenire con leggi normali, che nulla hanno a che vedere con la proposta di riforma costituzionale su cui si andrà al voto con il prossimo referendum. 

Chiunque sostenga il Sì - come chi scrive - dovrebbe essere preoccupato per la campagna politica di Fratelli d’Italia, un partito che, ancora una volta, mostra di essere rimasta allo stato larvale della politica, quello che gli impedisce di affrontare con maturità istituzionale una battaglia delicata come quella della giustizia. Senza mentire, con onore. Un atteggiamento certo diffuso e trasversale a tutto lo spettro politico. Ma non per questo meno ridicolo. 

More

Le balle di Alessandro Barbero sulla Riforma della giustizia diventano virali, ma quando la smetteremo di credere ai “divi della cultura” per partito preso? Signori, è populismo anche se lo fa la sinistra

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Fake news

Le balle di Alessandro Barbero sulla Riforma della giustizia diventano virali, ma quando la smetteremo di credere ai “divi della cultura” per partito preso? Signori, è populismo anche se lo fa la sinistra

Tomaso Montanari vuole le purghe nel Pd per chi sostiene la riforma della giustizia, ma spara balle e si scorda perché è nato il partito di Elly Schlein. Glielo ricordiamo noi

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Fake news pt. 2

Tomaso Montanari vuole le purghe nel Pd per chi sostiene la riforma della giustizia, ma spara balle e si scorda perché è nato il partito di Elly Schlein. Glielo ricordiamo noi

Lo strano tempismo di Report che lancia un servizio sui magistrati “spiati” mentre Nordio è in aula e nel pieno della “guerra civile” sulla Riforma della giustizia…

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Guarda il caso

Lo strano tempismo di Report che lancia un servizio sui magistrati “spiati” mentre Nordio è in aula e nel pieno della “guerra civile” sulla Riforma della giustizia…

Tag

  • Politica
  • Attualità
  • Nordio
  • Alessandro Barbero

Top Stories

  • Le nuove bombe di Report sul Villaggio Olimpico e il contratto tra Fondazione Milano Cortina e Deloitte: altro che Giochi a costo zero

    di Michele Larosa

    Le nuove bombe di Report sul Villaggio Olimpico e il contratto tra Fondazione Milano Cortina e Deloitte: altro che Giochi a costo zero
  • Chi è Claudio Carlomagno, il marito di Federica Torzullo scomparsa ad Anguillara: la madre poliziotta e assessore, la ditta di famiglia e la sua versione dei fatti

    di Michele Larosa

    Chi è Claudio Carlomagno, il marito di Federica Torzullo scomparsa ad Anguillara: la madre poliziotta e assessore, la ditta di famiglia e la sua versione dei fatti
  • Delitto di Garlasco: nessuno ha ancora detto che l’arma è la cannuccia dell’Estathé? Ormai vale tutto. E i consulenti dei Poggi…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: nessuno ha ancora detto che l’arma è la cannuccia dell’Estathé? Ormai vale tutto. E i consulenti dei Poggi…
  • Delitto di Garlasco: Maria Rosa Poggi, Stefania Cappa e i nuovi testimoni de Le Iene? La verità è che serve Fabrizio Corona

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Maria Rosa Poggi, Stefania Cappa e i nuovi testimoni de Le Iene? La verità è che serve Fabrizio Corona
  • Perché i “cani molecolari” non hanno trovato il corpo di Annabella Martinelli se era così vicino alla bici? L’abbiamo chiesto all’esperto di cinofilia forense (e la risposta non vi piacerà)

    di Emanuele Pieroni

    Perché i “cani molecolari” non hanno trovato il corpo di Annabella Martinelli se era così vicino alla bici? L’abbiamo chiesto all’esperto di cinofilia forense (e la risposta non vi piacerà)
  • Fabrizio Corona che percula Aiello (avvocato di Signorini) e si fa cacciare dal tribunale come uno scolaretto è la cosa più divertente dell’udienza a Milano

    di Gianmarco Serino

    Fabrizio Corona che percula Aiello (avvocato di Signorini) e si fa cacciare dal tribunale come uno scolaretto è la cosa più divertente dell’udienza a Milano

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Gli ultras del Milan sono con “Pacio” Pacini: “Non ci sarà un nuovo capo in curva Sud”. Ma molti sperano in Francesco Lucci, ora ai domiciliari. E cosa ci facevano insieme “il Barone” e Nino Ciccarelli?

di Domenico Agrizzi

Gli ultras del Milan sono con “Pacio” Pacini: “Non ci sarà un nuovo capo in curva Sud”. Ma molti sperano in Francesco Lucci, ora ai domiciliari. E cosa ci facevano insieme “il Barone” e Nino Ciccarelli?
Next Next

Gli ultras del Milan sono con “Pacio” Pacini: “Non ci sarà...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy