image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

14 aprile 2026

Giorgia Meloni sospende il rinnovo automatico dell'accordo di difesa con Israele

  • di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

14 aprile 2026

Poche parole al Vinitaly e il governo cambia linea: stop al rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele (la lettera di Crosetto a Katz è del 13 aprile). Una svolta, dopo mesi di pressioni e tensioni, che apre un fronte politico interno e irrita gli Stati Uniti di Donald Trump che rivolgendosi al Corriere si è detto "scioccato. Credevo Giorgia Meloni avesse coraggio. Mi sono sbagliato"

Foto: Ansa

Giorgia Meloni sospende il rinnovo automatico dell'accordo di difesa con Israele

Poche parole, dette quasi di sfuggita al Vinitaly di Verona, e il governo cambia finalmente rotta. E’ proprio il caso di dirlo, meglio tardi che mai. Dopo anni di appoggio incondizionato a Tel Aviv e a Benjamin Netanyahu, Giorgia Meloni mette uno stop concreto al rinnovo automatico del memorandum sulla difesa con Israele. Il ché non è una mera formalità, ma il primo passaggio necessario per mettere la parola fine a questo accordo internazionale. Un patto che, nonostante le ripetute violazioni del diritto internazionale da parte israeliana, era sempre stato difeso a spade tratte dall’esecutivo. A formalizzare la decisione, una lettera del ministro della Difesa Guido Crosetto al suo omologo israeliano Israel Katz, frutto di una scelta condivisa con Meloni, Tajani e Salvini.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni Foto Ansa

Un passo indietro, dopo mesi di pressioni. L’intesa, criticata da anni dalla sinistra e dai movimenti progressisti, regola la cooperazione militare e lo scambio di tecnologie tra i due Paesi. Il rinnovo tacito, previsto ogni cinque anni dal 2016, scadeva proprio in questi giorni, in un momento di tensioni senza precedenti: i rapporti tra Italia e Israele non sono mai stati così bassi. Ieri, l’ambasciatore italiano a Tel Aviv, Luca Ferrari, è stato convocato dal ministero degli Esteri israeliano dopo le dichiarazioni di Tajani a Beirut, dove il vicepremier aveva condannato i raid dell’Idf in Libano, responsabili di migliaia di vittime dal 2 marzo scorso. Solo pochi giorni fa, l’8 aprile, era toccato a Tajani convocare l’ambasciatore israeliano dopo l’episodio dei colpi di avvertimento sparati dall’Idf contro i caschi blu italiani dell’Unifil.

L'immagine blasfema creata con IA pubblicata da Trump, in veste di salvatore americano, su Truth
Trump in versione messianica AI

Per l’opposizione è un “tardi, ma meglio tardi che mai.” Giuseppe Conte non ha tardato a pronunciarsi a proposito. “Arriva con grave, colpevole ritardo, dopo oltre 70mila palestinesi uccisi. Ma è una buona notizia. Dopo la batosta elettorale, il governo Meloni è costretto a fare marcia indietro.” Elly Schlein, segretaria del Pd, non contenta della scelta di Meloni ha dovuto incalzare: “Ci voleva così tanto? Ora l’Italia smetta di fare ostruzionismo sulla sospensione dell’accordo Ue-Israele. Servono atti concreti.” Per Marco Grimaldi, invece di Alleanza Verdi-Sinistra, è “una vittoria delle milioni di persone scese in piazza per la Palestina.” Non è tardato ad arrivare il commento di Trump direttamente al Corriere della Sera: “Giorgia Meloni non vuole aiutarci nella guerra, sono scioccato” dove ha anche domandato retoricamente: “piace il fatto che la vostra presidente non stia facendo nulla per ottenere il petrolio? Piace alla gente? Non posso immaginarlo. Sono scioccato per lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo”.

More

Trump vuole diventare Dio, per questo attacca Papa Leone XIV. Ma è più superstizioso che religioso e appoggiarsi a Israele non gli risparmierà il giorno del giudizio

di Andrea Muratore Andrea Muratore

l'uomo che volle farsi dio

Trump vuole diventare Dio, per questo attacca Papa Leone XIV. Ma è più superstizioso che religioso e appoggiarsi a Israele non gli risparmierà il giorno del giudizio

Papa Leone XIV asfalta Trump che fa il bulletto con la Chiesa sbagliata

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Neanche nel cortile della scuola

Papa Leone XIV asfalta Trump che fa il bulletto con la Chiesa sbagliata

L'ex direttore della CIA Leon Panetta in esclusiva a MOW: “Intervento in Iran? Decisione sbagliata che Trump pagherà caro. È un leader imprevedibile, gli USA devono ritrovare unità”

di Manuele Becherini

esclusiva

L'ex direttore della CIA Leon Panetta in esclusiva a MOW: “Intervento in Iran? Decisione sbagliata che Trump pagherà caro. È un leader imprevedibile, gli USA devono ritrovare unità”

Tag

  • Politica

Top Stories

  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)
  • Ecco i documenti sui rapporti tra i vertici di Urban Vision e Valter Lavitola, e spunta anche il nome di Deloitte. Intanto i magistrati sono sempre più sulla pista dei soldi africani

    di Michele Larosa

    Ecco i documenti sui rapporti tra i vertici di Urban Vision e Valter Lavitola, e spunta anche il nome di Deloitte. Intanto i magistrati sono sempre più sulla pista dei soldi africani
  • Madre, figlia (disabile), padre e pure il cane: a Pietralata sono morti tutti. Non è un “omicidio-suicidio”: mani armate di inadeguatezza e sciatteria

    di Emanuele Pieroni

    Madre, figlia (disabile), padre e pure il cane: a Pietralata sono morti tutti. Non è un “omicidio-suicidio”: mani armate di inadeguatezza e sciatteria
  • Dopo il caso Ranucci-Lavitola ritorna il caso Renzi-Mancini all’autogrill? L'ex deputato Michele Anzaldi a MOW rivela tra le righe cosa si dissero davvero e no: non è lo scandalo descritto da Report

    di Gianmarco Serino

    Dopo il caso Ranucci-Lavitola ritorna il caso Renzi-Mancini all’autogrill? L'ex deputato Michele Anzaldi a MOW rivela tra le righe cosa si dissero davvero e no: non è lo scandalo descritto da Report
  • La cosa più brutta e triste del finale di partita tra Ranucci e Rai è l’ex conduttore di Report che sparla dei colleghi Piervincenzi e Presutti: ma l’Ordine dov’è?

    di Riccardo Canaletti

    La cosa più brutta e triste del finale di partita tra Ranucci e Rai è l’ex conduttore di Report che sparla dei colleghi Piervincenzi e Presutti: ma l’Ordine dov’è?
  • Delitto di Garlasco: e se l’esposto (o querela?) di Stefania Cappa fosse “l’aiuto da casa” che Napoleone e Civardi sognavano?

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: e se l’esposto (o querela?) di Stefania Cappa fosse “l’aiuto da casa” che Napoleone e Civardi sognavano?

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Silvia Salis, la falce e il martello (ma non quello che pensate). Com'era la sindaca di Genova nella sua vita da atleta? Le vittorie, l'accusa sui controlli antidoping e la strada già tracciata verso la politica

di Michele Larosa

Silvia Salis, la falce e il martello (ma non quello che pensate). Com'era la sindaca di Genova nella sua vita da atleta? Le vittorie, l'accusa sui controlli antidoping e la strada già tracciata verso la politica
Next Next

Silvia Salis, la falce e il martello (ma non quello che pensate)....

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy