image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

22 aprile 2026

Gratteri va su Disney+ con una serie del marito di Lilli Gruber ma è tutto sbagliato. Tutto quello che non torna di World Wide Mafia, dal flop di Rinascita Scott alla giustizia che diventa intrattenimento

  • di Michele Larosa Michele Larosa

22 aprile 2026

L'hanno chiamata “Rinascita Scott” perchè “Volevo essere Falcone” era troppo lunga, ma Disney ve la racconterà lo stesso. Le storture di World Wide Mafia, la docuserie che racconterà Nicola Gratteri e la sua lotta alla 'ndrangheta

Foto di: Ansa

Gratteri va su Disney+ con una serie del marito di Lilli Gruber ma è tutto sbagliato. Tutto quello che non torna di World Wide Mafia, dal flop di Rinascita Scott alla giustizia che diventa intrattenimento

Prego, sedetevi comodi. Dal processo spettacolo si passa al processo kolossal. World Wide Mafia, la docuserie che debutterà il 20 maggio su Disney +, è la deriva definitiva della giustizia italiana. È la docuserie, scritta e diretta da Jacques Charmelot, marito di Lilli Gruber, che racconta “la storia personale e la realtà quotidiana” di Nicola Gratteri e della sua lotta alla 'ndrangheta, “seguendo il suo lavoro di ‘comandante in capo’ di un’indagine che coinvolge servizi segreti, carabinieri, unità militari e forze speciali”. Un'inchiesta antimafia “venduta” a una produzione televisiva, come fosse un evento sportivo o un concerto. Una docuserie su un'operazione, Rinascita-Scott, che ancora deve giungere al terzo grado di giudizio, e che per ora, tanto per la cronaca, si è rivelata un flop. 416 indagati, 13.500 pagine di ordinanza di custodia cautelare, un maxi blitz che nel dicembre del 2019 ha portato all'arresto di 334 persone e che prometteva di scardinare la 'ndrangheta della provincia di Vibo Valentia. I risultati, a sei e più anni di distanza, sono ben più ridimensionati. Un processo nato morto. Voleva essere il maxi processo alla 'ndrangheta, ma ancor prima dell'inizio del dibattimento circa 140 provvedimenti di arresto sono stati annullati o revocati dai giudici. In primo grado 117 assolti su 338 imputati. Le condanne “scendono” a 154 nella sentenza di secondo grado. Soprattutto cade l'impianto accusatorio che ne avrebbe fatto un'inchiesta rivoluzionaria, quella commistione tra criminalità organizzata e colletti bianchi che era alla base dell'inchiesta. Una collusione sistemica di politici, amministratori, professionisti, che più che con una raffica di condanne si è conclusa con un salasso delle casse pubbliche a causa dei risarcimenti per ingiusta detenzione. E chissà con che occhi guarderanno la serie quelle persone che dall'inchiesta hanno visto la propria vita rovinata, le proprie facce associate a criminali di rango e a reati gravissimi.

20260422 112902837 4190
La locandina di World Wide Mafia

Ma forse sono conclusioni affrettate, il processo deve ancora concludersi. Esatto. È lo stesso ragionamento che dovrebbe fare la produzione di “World Wide Mafia”: come si manda in onda una docuserie su un procedimento ancora aperto, senza che questo rappresenti uno schiaffo alla presunzione d'innocenza? “Chissà se, accanto alla storia di 'guerra di giustizia e coraggio' verrà dato spazio alle vite devastate delle persone arrestate o accusate, e poi assolte con formula piena” scrive oggi Il Foglio. Ma Disney ve lo racconterà lo stesso. È la lotta alla mafia che si fa narrazione personale. Nicola Gratteri, ormai a tutti gli effetti un personaggio pubblico e televisivo, diventa un superpoliziotto alla Montalbano. In un processo nato con l'ambizione, nemmeno velata, di replicare il maxiprocesso di Palermo in salsa piccante. "Questa indagine è una pietra angolare nella conoscenza della 'ndrangheta e di questa nuova frontiera del crimine di matrice calabrese che si serve dei colletti bianchi per gestire il potere” diceva all'epoca il magistrato, che fra un'intercettazione e un'ordinanza girava la docuserie che lo avrebbe glorificato come novello Falcone. Il regista Jacques Charmelot, tanto per completare il cortocircuito istituzionale, ha avuto un accesso privilegiato e selettivo a materiale investigativo, che un imputato o il suo difensore non ha nella stessa forma e misura.

La giustizia non può diventare una serie, men che meno ancor prima di compiersi. Non perché Gratteri non meriti rispetto — per i trent'anni sotto scorta e una storia di lotta genuina alla criminalità organizzata — ma perché il racconto che si sovrappone alla verità processuale finisce per soffocarlo. Prima c'era il processo-spettacolo: le conferenze stampa in mondovisione, gli arresti ripresi dalle telecamere all'alba, i titoloni. Ora c'è il livello successivo: il processo-kolossal, con distribuzione globale, locandina da thriller americano e un eroe in primo piano che però è un magistrato ancora in carica. Disney lo vende al mondo come una storia di coraggio. Il problema è che la storia non è ancora finita. E il “the end”, per ora, non è quello che la serie vi racconterà.

More

"Chi non salta Imparato è". Ma chi è Annalisa Imparato, la pm che i magistrati di Napoli hanno perculato

di Michele Larosa Michele Larosa

dalla parte sbagliata

"Chi non salta Imparato è". Ma chi è Annalisa Imparato, la pm che i magistrati di Napoli hanno perculato

Il No ha vinto perché “la Costituzione più bella del mondo non si tocca”, ma lo sanno che è già stata cambiata 48 volte e che le riforme sono state previste anche dai nostri padri costituenti (davvero antifascisti)?

di Michele Larosa Michele Larosa

la costituzione (davvero) antifascista

Il No ha vinto perché “la Costituzione più bella del mondo non si tocca”, ma lo sanno che è già stata cambiata 48 volte e che le riforme sono state previste anche dai nostri padri costituenti (davvero antifascisti)?

MALASANITÀ E MALAGIUSTIZIA. Sapete perché gli errori medici vengono insabbiati in tribunale? Consulenti tecnici di ufficio e professionisti imputati sono colleghi: un sistema sbagliato in cui a perdere sono le vittime

di Pasquale Mario Bacco Pasquale Mario Bacco

Follia in camice bianco

MALASANITÀ E MALAGIUSTIZIA. Sapete perché gli errori medici vengono insabbiati in tribunale? Consulenti tecnici di ufficio e professionisti imputati sono colleghi: un sistema sbagliato in cui a perdere sono le vittime

Tag

  • Mafia
  • Disney
  • Giustizia
  • Processo

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: sul gatto (forse) investito da Andrea Sempio ha ragione Giada Bocellari. Mentre i consulenti dei Poggi, Capra e Redaelli…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: sul gatto (forse) investito da Andrea Sempio ha ragione Giada Bocellari. Mentre i consulenti dei Poggi, Capra e Redaelli…
  • Delitto di Garlasco, ho fatto in moto la strada che Sempio racconta di aver fatto in macchina: non sono mai stato Valentino Rossi, ma Andrea era Ayrton Senna (a 19 anni)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco, ho fatto in moto la strada che Sempio racconta di aver fatto in macchina: non sono mai stato Valentino Rossi, ma Andrea era Ayrton Senna (a 19 anni)
  • Delitto di Garlasco e (triste) stato delle cose: Giletti che asfalta Garofano è lo specchio di un Paese dove i sedicenti “infallibili” parlano e chi fa domande deve tacere (da casa)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco e (triste) stato delle cose: Giletti che asfalta Garofano è lo specchio di un Paese dove i sedicenti “infallibili” parlano e chi fa domande deve tacere (da casa)
  • Delitto di Garlasco: fermi tutti, nel PC di Chiara Poggi non c’è “il movente”, ma proprio una pista da battere (e ve l’avevamo già detto)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: fermi tutti, nel PC di Chiara Poggi non c’è “il movente”, ma proprio una pista da battere (e ve l’avevamo già detto)
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: forse non ve ne siete accorti, ma la ricina è anche nei (peggiori) concimi. E spunta una registrazione...

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: forse non ve ne siete accorti, ma la ricina è anche nei (peggiori) concimi. E spunta una registrazione...
  • Delitto di Garlasco: Ignoto2, il “taglio del bugiardo” e i nuovi testimoni? Per Andrea Sempio, oltre la cautela c’è pure il diritto. Così la difesa si prepara al rinvio a giudizio

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Ignoto2, il “taglio del bugiardo” e i nuovi testimoni? Per Andrea Sempio, oltre la cautela c’è pure il diritto. Così la difesa si prepara al rinvio a giudizio

di Michele Larosa Michele Larosa

Foto di:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Delitto di Garlasco: “Qualcuno ha amici potenti”. De Rensis, la minaccia ricevuta e quella rilanciata: “se mi torna la memoria sul 13 luglio…” [VIDEO]

di Emanuele Pieroni

Delitto di Garlasco: “Qualcuno ha amici potenti”. De Rensis, la minaccia ricevuta e quella rilanciata: “se mi torna la memoria sul 13 luglio…” [VIDEO]
Next Next

Delitto di Garlasco: “Qualcuno ha amici potenti”. De Rensis,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy