Il cavallo di battaglia di Roberto Vannacci è certamente la remigrazione, anche se non si capisce ancora bene che cosa voglia dire. Remigrare gli immigrati clandestini, oppure quelli di seconda generazione che creano problemi? Il conflitto è certamente un modo per crescere rapidamente sui social e ottenere visibilità, ma ecco, una cosa è chiara. Il suo obiettivo polemico principale è la destra al governo. Tutta colpa di Giorgia Meloni se i rifugiati in Italia dalle grandi crisi umanitarie vengono accolti indistintamente e poi non si integrano creando problemi di sicurezza. La destra ha “perso la trebisonda” e “Futuro Nazionale è destra autentica”. E continua a salire nei consensi. Questo quanto prova l’ennesimo sondaggio di You Trend realizzato per SkyTg24, il quale segnala il sorpasso di Futuro Nazionale rispetto alla Lega di Salvini. Chapeau. Tutto merito della remigrazione e dell’appropriazione di quei temi che il partito fondato da Umberto Bossi non è più in grado di difendere con lo smalto di un tempo. Peccato che, come riportato da Reuters, i dati del rapporto stilato dal Centro di Ricerca della Fondazione Rockwool di Berlino smentiscano alla grande tutto il discorso sull’Eurabia e l’immigrazione incontrollata. Anzi, in qualche modo, i dati di questo report mettono in buona luce l’operato della nostra presidente del Consiglio e pure della malvagia Unione Europea, altro obiettivo politico della Bestia 2.0, Futuro Nazionale. Nel 2025 il numero di richieste d’asilo in Unione Europea è calato a 770mila nel 2025. Un netto miglioramento rispetto all’1,01 milioni del 2024 e all’1,1 milioni del 2023. Addirittura in Italia il calo di rifugiati e richiedenti asilo sarebbe di un pesante 17,9% contro un debole 4,7% per la Germania.
Dati che, se considerati complessivamente, indicano una stabilizzazione della popolazione migratoria in Europa a 9,59 milioni di rifugiati e richiedenti asilo complessiva. Dati che sì, rispecchiano certamente la diretta conseguenza del crollo delle domande provenienti dalla Siria, diminuite oltre il 70% dopo la caduta di Bashar Al Assad a fine 2024, ma pure smentiscono una certa narrazione. Infatti com’è possibile che Francia, Spagna e Regno Unito abbiano registrato addirittura degli aumenti rispetto ai cali dei loro vicini di casa? In Italia Vannacci potrà pur prendersela con il decreto flussi, con il quale il governo ha messo un tetto di 450mila ingressi extra Ue tra 2023 e 2025 in quanto lavoratori specializzati nel settore agricolo ed edile, ma è pur vero che solo il 16,9% si è tradotto in un permesso di soggiorno effettivo nel 2024 e l’anno scorso addirittura solo il 7,9%. Il che indica un certo filtro tra le varie richieste oltre al lavoro effettuato in cooperazione con l’Albania per quanto riguarda i centri di detenzione e rimpatrio.