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12 giugno 2026

I Mondiali vanno già a fuoco. In Messico esplodono gli scontri con la polizia fuori dallo stadio: ma chi sono e cosa vogliono i manifestanti che protestano? E il Subcomandante dell'esercito zapatista manda una lettera alla Fifa

  • di Federico Giuliani Federico Giuliani

12 giugno 2026

Mentre i media raccontavano in tempo reale la cerimonia di apertura dei Mondiali, fuori dallo stadio Azteca di Città del Messico oltre 18.000 persone hanno protestato contro il governo. In strada c'erano insegnanti, sindacalisti, giudici e familiari delle vittime uccise dai cartelli della droga. I manifestanti hanno criticato la presidentessa (progressista) Claudia Sheinbaum per i troppi soldi spesi per organizzare il torneo, per i mancati aumenti dei salari e per la violenza che non lascia pace al Paese. Dalla loro parte anche il famigerato Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale del Subcomandante Marcos che ha duramente criticato la Fifa con una lettera...

Foto: Ansa

I Mondiali vanno già a fuoco. In Messico esplodono gli scontri con la polizia fuori dallo stadio: ma chi sono e cosa vogliono i manifestanti che protestano? E il Subcomandante dell'esercito zapatista manda una lettera alla Fifa

In Messico c'è una bomba sociale pronta a esplodere da un momento all'altro. Anzi: è già esplosa nella giornata inaugurale dei Mondiali di calcio, quando migliaia di manifestanti si sono riversati nel cuore di Città del Messico protestando contro il governo. Altri dimostranti hanno marciato verso lo stadio Atzeca minacciando di bloccare la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica, scandendo slogan “anti Fifa” e scontrandosi con la polizia schierata fuori dall'impianto. La violenza è però soltanto la punta dell'iceberg perché dietro a questa vicenda c'è molto altro. C'è un popolo, quello messicano, furibondo con la presidentessa progressista Claudia Sheinbaum, accusata di pensare tanto, troppo, a una manifestazione che porterà pochissimi benefici reali al sistema Paese. In strada non c'erano solo giovani a vestiti di nero e a volto coperto. Questa era solo la minoranza. La maggioranza silenziosa che ha inscenato proteste forti e decise ma composte era formata da insegnanti, sindacalisti, giudici e familiari delle vittime della violenza dei cartelli della droga. La richiesta è precisa, mirata, sacrosanta: perché il governo ha investito miliardi di dollari per il Mondiale e non per altri problemi sociali ben più gravi? C'è chi chiede aumenti salariali e chi un maggiore coinvolgimento delle autorità per ritrovare le persone rapite o scomparse per mano dei narcos. Tutti si lamentano per qualcosa di più serio di un pallone che rotola su un manto verde.

Messico proteste
In strada c'erano insegnanti, sindacalisti, giudici e familiari delle vittime uccise dai cartelli della droga Ansa

Fuori dall'Atzeca i manifestanti più riottosi hanno abbattuto le barricate metalliche e lanciato pietre contro la polizia, con gli agenti che hanno risposto sparando lacrimogeni. Il dissidio nasce da un evidente bias tra la ristretta élite messicana, convinta che i Mondiali rappresentino un'opportunità per mostrare alla comunità internazionale che il loro Paese è in crescita e cosmopolita, e una nutrita fetta di popolazione convinta invece che il Messico debba ancora percorrere tanta strada, tutelando in primis i più deboli e risolvendo una volta per tutte il rebus della sicurezza, prima di poter pensare in grande. "Il governo ha dato la priorità ai Mondiali rispetto ai propri cittadini", è la frase più ripetuta nelle piazze. Gli insegnanti sottopagati sono indignati: hanno visto il governo spendere milioni di dollari per rinnovare la capitale in vista dell'evento e non muovere un dito per aumentare i loro salari. I parenti dei desaparecidos messicani vogliono invece ricordare le 130.000 persone scomparse in Messico negli ultimi 20 anni per mano dei cartelli della droga. I vari governi che si sono succeduti - questa è la loro versione - non hanno mantenuto le promesse, né nell'indagare sui casi né nel proteggere le famiglie prese di mira dai narcos per aver denunciato la difficile situazione. E Sheinbaum che ha fatto? Ha liquidato le proteste definendo i manifestanti come semplici pedine dell'opposizione politica, strumenti mobilitati soltanto per screditare il suo governo durante i Mondiali.

Messico proteste
I manifestanti hanno criticato la presidentessa (progressista) Claudia Sheinbaum per i troppi soldi spesi per organizzare il torneo Ansa

Sarà anche un gioco politico, ma il rischio che la violenza possa deflagrare in qualcosa di grave è più che concreto. Le autorità, per esempio, hanno sequestrato 59 ordigni esplosivi su un autobus che trasportava manifestanti a Città del Messico. E poi, aspetto ancor più rilevante, sta facendo parlare di sé la lettera indirizzata alla Fifa e scritta dall' (ex) Subcomandante Marcos, celebre guerrigliero dell'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (Ezln), e oggi portavoce di quello che si è trasformato da gruppo di guerriglieri a movimento poltico-sociale. Marcos, appunto, ha criticato il fatto che l'attenzione del mondo sia concentrata sul Mondiale mentre in Messico decine di migliaia di persone risultano ancora scomparse, le madri continuano a cercare i propri figli, le comunità indigene vengono sfollate con la forza e persistono numerose crisi sociali. Il calcio “come quasi tutto il resto è intrappolato tra crimine e resistenza, tra autoritarismo e ribellione, tra affari e gioco, tra barbarie e nobiltà”. Secondo la voce del'Ezln, il problema non è tanto il calcio in sé, quanto la sua trasformazione in una gigantesca industria controllata da multinazionali, sponsor e dirigenti, sempre più distante dalla gente comune. “La cosa più importante di questo Mondiale non accadrà all’interno degli stadi, ma nelle strade e nei campi, sulle coste e tra le montagne. Perché ciò che vi avrà luogo non sarà uno spettacolo, bensì memoria e lotta, resistenza e ribellione”, si legge nel passaggio più rilevante della sua lettera. Appuntamento alla prossima partita mentre il Messico sta lentamente affondando.

https://open.spotify.com/show/5T9xxCp5taZVjub6B8YF56

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