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8 luglio 2026

Il più importante alleato della Meloni in Europa è al centro di un'inchiesta su un impero immobiliare. Cosa sono gli Edi Rama Files: permessi di costruzione, scandali in Albania, traffico di droga e resort di lusso

  • di Federico Giuliani Federico Giuliani

8 luglio 2026

Il dossier Edi Rama si sta allargando. Dopo le polemiche legate al progetto immobiliare della famiglia Trump in Albania e le maxi proteste che hanno travolto il Paese, adesso spuntano gli Edi Rama Files. L'organizzazione Progressive International ha pubblicato un dossier esplosivo che accusa il primo ministro albanese di essere al centro di un radicato sistema di speculazione, espropriazioni e corruzione ai danni dei cittadini del suo Paese. Ecco che cosa sappiamo

Foto: Ansa

Il più importante alleato della Meloni in Europa è al centro di un'inchiesta su un impero immobiliare. Cosa sono gli Edi Rama Files: permessi di costruzione, scandali in Albania, traffico di droga e resort di lusso

Tira una brutta aria per Edi Rama. Il primo ministro dell'Albania, fino a qualche anno fa uno dei politici più in hype in circolazione, è alle prese con un brutto affare che rischia di compromettere la sua immagine. In realtà, nonostante le molteplici smentite abbozzate, la sua immagine è già in frantumi. Tutto è iniziato con una notizia apparentemente banale: il governo guidato da Rama ha ceduto i diritti di sviluppo dell'isola di Sazan,e dell'area costiera protetta di Zvernec a capitali stranieri. Gli acquirenti, un gruppo di investitori legati a Jared Kushner e Ivanka Trump, rispettivamente genero e figlia di Donald Trump, intendono realizzare un maxi progetto turistico (e di lusso) nelle due zone. Il risultato? Il popolo albanese è sceso in piazza per protestare contro il lassismo del leader socialista, reo di voler svendere pezzi del Paese all'oligarchia globale. La soprannominata Rivoluzione dei Fenicotteri va ormai avanti da settimane. La manifestazione nazionale del 4 luglio ha portato in piazza migliaia di persone, a dimostrazione di come la protesta continui a mobilitare la folla come il primo giorno. La richiesta della piazza? Un cambiamento politico da innescare, in prima battuta, con le dimissioni di Rama.

Edi Rama e Giorgia Meloni
Il più importante alleato della Meloni in Europa è al centro di un'inchiesta su un impero immobiliare opaco Ansa

Rama per il momento resiste, non vuol saperne di dimettersi e prova a respingere le accuse, in parte delegittimando i manifestanti e in parte sbandierando lo spauracchio di una fantomatica guerra ibrida in corso contro Tirana. Intanto, però, l'organizzazione Progressive International ha pubblicato un dossier che racconta nel dettaglio il fantomatico sistema all'interno del quale si muoverebbe il premier albanese. Si chiamano Edi Rama Files e accusano il diretto interessato di essere al centro di un radicato sistema di speculazione, espropriazioni e corruzione ai danni dei cittadini dell'Albania. Stando a vari documenti consultati dagli autori dell'indagine, il resort di Zvernec rappresenterebbe soltanto un tassello di una rete immobiliare che si estenderebbe dalla costa albanese fino alla capitale. Una rete, a quanto pare, autorizzata direttamente da Edi Rama. Gli Edi Rama Files hanno acceso i riflettori sull'attività del Consiglio Nazionale del Territorio, l'organo che rilascia le autorizzazioni per tutti i principali progetti edilizi del Paese. Ebbene, il suo presidente è Rama. “Ogni resort sulla costa e ogni grattacielo costruito nelle città ha richiesto la firma personale di Edi Rama. Senza il suo timbro, non si costruisce nulla”, si legge nel paper. Il problema, al netto di tutto, è quanto avrebbe scoperto la Procura speciale contro la corruzione e la criminalità organizzata (Spak): una vasta rete di traffico di droga e riciclaggio di denaro che passerebbe proprio attraverso il settore immobiliare.

Albania
Dopo le polemiche legate al progetto immobiliare della famiglia Trump in Albania e le maxi proteste che hanno travolto il Paese, adesso spuntano gli Edi Rama Files Ansa

Pare che ogni progetto immobiliare oggi oggetto d'indagine da parte della Spak abbia ricevuto l'approvazione personale del primo ministro. C'è poi da attenzionare lo status di Investitore Strategico utilizzato per tutti i grandi progetti del Paese, una qualifica giuridica ideata da Rama, proposta al parlamento e oggi sotto il suo diretto controllo in qualità di presidente del Comitato per gli Investimenti Strategici. “Una volta ottenuto questo status i precedenti proprietari dei terreni non possono più contestare il progetto in tribunale”, si legge sul paper. Non solo: il Comitato per gli Investimenti Strategici (per la cronaca: presieduto da Edi Rama e recante la sua firma) avrebbe conferito lo stesso status a una tale Atlantic Incubation Partners, società collegata a Jared Kushner dietro il progetto di Zvernec. Per la Spak, il terreno di quell'azienda sarebbe stato ottenuto grazie a un documento... falsificato. Gli atti della Spak, per esempio, collegano i terreni di Zvernec a un certo Artur Shehu, originario di Valona, residente in Florida ma attivo con interessi economici lungo la costa albanese. Nel gennaio 2019 le autorità europee monitorarono un incontro in quel di Aruba durante il quale Shehu e altri soggetti avrebbero discusso “della logistica del traffico di cocaina in America Latina e di investimenti immobiliari in Albania potenzialmente finanziati con fondi illeciti e sostenuti da autorità politiche”, ha spiegato ancora Progressive International. Seguendo il flusso del denaro, la Spak ha ampliato l'inchiesta ben oltre Zvernec. La stessa rete, gli stessi nomi e lo stesso metodo comparirebbero anche nei grattacieli Garden Building e Colonnade nel centro di Tirana, in un'area vicino allo stadio Air Albania e nel resort Green Coast di Palasa. E Rama? Ha attaccato la Spak e i magistrati di “essere andati fuori controllo”. L'indagine della Spak? Ancora in corso. Le proteste? Pure.

https://www.youtube.com/watch?v=qyCAv_YrKCQ&t=1400s

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