image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

22 luglio 2026

Il Presidente dell'Ordine dei Giornalisti Carlo Bartoli dice cose gravissime e tutti fanno finta di niente

  • di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

22 luglio 2026

Mentre tutti fanno finta di niente il presidente dell’Ordine dei giornalisti Carlo Bartoli accusa la Rai: “Non vedeva l’ora di chiudere il programma di Ranucci”. E sul caso Buttafuoco parla di un “bavaglio” a una voce non allineata. Parole pesantissime che passano in sordina troppo facilmente...

Foto: Ansa-ChatGpt

Il Presidente dell'Ordine dei Giornalisti Carlo Bartoli dice cose gravissime e tutti fanno finta di niente

Tutti fanno finta di niente. Nel baccano generale nessuno si è accorto che anche il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli – intervistato da Ginevra Leganza sul Foglio – ha detto delle cose gravissime a proposito di due casi abbastanza eclatanti. Il primo caso è quello di Sigfrido Ranucci, vittima di una bomba piazzata sotto casa sua con metodo mafioso, che ora rischia di essere cacciato dalla Rai. Bartoli poi denuncia la chiusura su Radio 1 di Lupus in Fabula, il programma di cultura condotto dal presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco. Un piccolo gioiello culturale che ora, è ufficiale, è stato soppresso. Ma perché? Bartoli dice chiaramente che la motivazione è da rintracciarsi nell’autonomia di pensiero di Buttafuoco a proposito della questione russa nella Biennale di Venezia. Questa decisione avviene, come rileva anche Michele Anzaldi – ex commissario di Vigilanza Rai – in un durissimo post su Facebook, senza che il Cda Rai o la Corte dei Conti si siano espressi. Se non vi è ragione economica dietro a questa scelta, allora sono violati i termini del contratto con chi ha sottoscritto il canone.

20260722 154421406 1096
Pietrangelo Buttafuoco Foto Ansa

Anzaldi, continua, spiega che quel che ha detto al Foglio il presidente dell’Ordine è di una gravità inaudita: "Rai non vedeva l’ora di chiudere il programma di Sigfrido Ranucci". Qualcosa di cui avevamo parlato anche su queste colonne. Lo stesso Bartoli invoca la risposta del Cda Rai e della Corte dei Conti. Il presidente, poi, solleva il punto cruciale, al di là di tutte le questioni giuridiche, che ad ogni modo servono a tutelare i principi costituzionali della libertà di stampa e d’informazione. Se chiude Report chi farà giornalismo d’inchiesta non schierato? Chi racconterà il marcio del potere? Quello stesso potere che Bartoli indica all’origine di "ogni tipo di sollecitazione". "Proveniente dal mondo politico".

Sigfrido Ranucci
Sigfrido Ranucci Foto Ansa

Su Buttafuoco, Bartoli, alla domanda di Ginevra Leganza "Lupus in Fabula gliel’hanno chiuso per via della Biennale?", risponde che sì, "hanno messo il bavaglio a una voce perché non allineata anche se rispettabile". In quale altro modo potremmo descrivere tutto questo? "Censura, bavaglio?", aggiunge Anzaldi nel suo lungo post in cui spiega, per altro, che i cittadini pagano il canone per un "servizio pubblico libero e plurale, non un megafono. È un dovere anche per la Corte dei Conti, attraverso il suo magistrato delegato, battere un colpo davanti ad accuse così gravi di cattiva gestione e di lesione del servizio pubblico. Ed è dovere del Parlamento approfondire queste gravi accuse".

https://www.youtube.com/watch?v=_Iq-3VyRFzM

More

Prima Urso chiede un audit su Ranucci e poi Buttafuoco viene fatto fuori: wagliò, tutto apposto in viale Mazzini?

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

che succede?

Prima Urso chiede un audit su Ranucci e poi Buttafuoco viene fatto fuori: wagliò, tutto apposto in viale Mazzini?

RaiSport, cambia Fratello d’Italia (da Petrecca a Lollobrigida) ma restano le solite figure di me**a? Il tweet ufficiale durante il Tour De France: “E chi m’ammazza? Mario Roggero”

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

che succede?

RaiSport, cambia Fratello d’Italia (da Petrecca a Lollobrigida) ma restano le solite figure di me**a? Il tweet ufficiale durante il Tour De France: “E chi m’ammazza? Mario Roggero”

Se dopo i piagnistei per le repliche sospese di Report vi resta tempo, potreste indignarvi per Buttafuoco e la Rai che gli cancella (CANCELLA) un programma per colpa della Russia

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Censura a corrente alternata

Se dopo i piagnistei per le repliche sospese di Report vi resta tempo, potreste indignarvi per Buttafuoco e la Rai che gli cancella (CANCELLA) un programma per colpa della Russia

Tag

  • Politica

Top Stories

  • Pubblichiamo la rettifica dell'ex compagna di Valter Lavitola, Natalia Potenza, alla nostra intervista a Maria Lavitola

    di Michele Larosa

    Pubblichiamo la rettifica dell'ex compagna di Valter Lavitola, Natalia Potenza, alla nostra intervista a Maria Lavitola
  • Delitto di Garlasco: la valutazione su Stasi (che pubblichiamo integralmente) è “niente” rispetto ai reperti distrutti (senza autorizzazione). Ma non sparate su Arma e RIS di Parma…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: la valutazione su Stasi (che pubblichiamo integralmente) è “niente” rispetto ai reperti distrutti (senza autorizzazione). Ma non sparate su Arma e RIS di Parma…
  • Per Stellantis si mette male. Il gruppo Elkann non è mai andato così basso in borsa ma al Salone di Parigi presenterà le nuove auto (dalla Fiat Grizzly alla Lancia Gamma)

    di Federico Giuliani

    Per Stellantis si mette male. Il gruppo Elkann non è mai andato così basso in borsa ma al Salone di Parigi presenterà le nuove auto (dalla Fiat Grizzly alla Lancia Gamma)
  • Wanna Marchi e Stefania Nobile premiate in Campidoglio nella camera ardente è l'immagine perfetta della cultura in Italia: amen e toccatina

    di Ottavio Cappellani

    Wanna Marchi e Stefania Nobile premiate in Campidoglio nella camera ardente è l'immagine perfetta della cultura in Italia: amen e toccatina
  • Stellantis s'è giocata pure la Maserati? Huawei e Jac Motor in trattative con lo storico marchio italiano

    di Federico Giuliani

    Stellantis s'è giocata pure la Maserati? Huawei e Jac Motor in trattative con lo storico marchio italiano
  • Ranucci definisce “meloniano” il direttore di MOW perché probabilmente ha letto solo il titolo e non il contenuto di un articolo del direttore Moreno Pisto. Il primo ad abboccare è stato Open

    di Giuseppe Vatinno

    Ranucci definisce “meloniano” il direttore di MOW perché probabilmente ha letto solo il titolo e non il contenuto di un articolo del direttore Moreno Pisto. Il primo ad abboccare è stato Open

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

Foto:

Ansa-ChatGpt

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

25 anni fa moriva Montanelli e non ha lasciato quasi nessun erede. La sua brevitas era più potente dei 90 secondi di reel che vi impone l’algoritmo, ma per scrivere come lui serviva la libertà che non abbiamo più

di Riccardo Canaletti

25 anni fa moriva Montanelli e non ha lasciato quasi nessun erede. La sua brevitas era più potente dei 90 secondi di reel che vi impone l’algoritmo, ma per scrivere come lui serviva la libertà che non abbiamo più
Next Next

25 anni fa moriva Montanelli e non ha lasciato quasi nessun erede....

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy