image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

Il presunto assassino di Aurora Livoli era già in carcere: una rapina poche ore prima e i precedenti per violenza. Mentre l’autopsia e quei fiori di mamma e papà…

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

2 gennaio 2026

Il presunto assassino di Aurora Livoli era già in carcere: una rapina poche ore prima e i precedenti per violenza. Mentre l’autopsia e quei fiori di mamma e papà…
Un peruviano di 57 anni, irregolare in Italia, già detenuto per una tentata rapina alla fermata M2 Cimiano, è il principale sospettato per la morte della 19enne trovata senza vita in un cortile di via Paruta a Milano. Le immagini delle telecamere, il cambio di giacca, i precedenti per violenza sessuale e la sentenza dell’autopsia raccontano un verità terribile. E a quel padre e quella madre è rimasto solo un gesto dopo averle provate tutte (senza strumenti)

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

C’è un fermo (già in carcere per altro reato), ma la verità sulla morte di Aurora Livoli potrebbe essere ancora più agghiacciante di come persino gli inquirenti l’avevano immaginata. In carcere c’è un cittadino peruviano di 57 anni, irregolare e con precedenti per violenza sessuale, oggi indagato anche per omicidio volontario. Non è stato arrestato per la morte della ragazza, almeno inizialmente, ma per una tentata rapina avvenuta la sera del 28 dicembre nella stazione della metropolitana M2 Cimiano. Lì avrebbe aggredito alle spalle una diciannovenne peruviana rimasta sola sulla banchina: braccio al collo e bocca tappata per portarle via il telefono e impedirle di chiedere aiuto. Ma a quella ragazza è andata meglio che a Aurora, perché l’arrivo di un treno le aveva consentito di divincolarsi e fuggire, mentre l’uomo scappava a sua volta cercando di confondersi tra i passanti e cambiandosi la giacca.

20251231 135910361 4401
L'ultimo fotogramma di Aurora Livoli in vita

Subito dopo, secondo la ricostruzione dei carabinieri, il 57enne ha incontrato Aurora. Le telecamere li hanno ripresi insieme, lei davanti e lui dietro, all’ingresso del super condominio di via Paruta 74-76, a Milano dove all’indomani, completamente nudo e coperto solo da un giubbetto, il portiere dello stabile ha scoperto il cadavere di Aurora. Le immagini successive mostravano l’uomo uscire da solo attorno all’una, rientrare e poi allontanarsi definitivamente alle 3.30, in direzione Cascina Gobba. Le forze dell’ordine, poche ore dopo, lo hanno rintracciato e arrestato, senza sapere, però, che oltre al tentativo di rapina alla fermata M2 di Cimiano, poteva essersi macchiato di un reato ben più grave.

Gli inquirenti hanno incrociato immagini e testimonianze, chiudendo velocemente il cerchio in mattinata, proprio mentre l’autopsia sul corpo di Aurora Livoli ha avuto inizio. La diciannovenne, originaria di Fondi, ma residente da anni con la famiglia adottiva a Latina, ha evidenti segni di strangolamento, ma solo il referto dell’anatomopatologo potrà formalizzare la causa del decesso. L’esame autoptico, lo ricordiamo, era stato posticipato a causa di complicazioni legate alla comparazione del DNA, essendo i genitori adottivi e non biologici della ragazza. Ferdinando Livoli e Erminia Casale, insieme all’avvocato di famiglia Massimo Basile (che è anche zio della ragazza), si sono presentati all'Istituto di Medicina Legale con un mazzo di fiori in mano. Il riconoscimento formale del corpo. L’attesa per l’autopsia. Mentre sul fronte delle indagini cominciavano a arrivare le prime notizie.

AuroraLivoliA
Aurora Livoli

La giovane, che si era allontanata da casa il 4 novembre senza soldi e senza documenti, non dava sue notizie dal 26 novembre, quando aveva parlato con i genitori, rassicurandoli sul suo benessere, ma dichiarando di non voler fare ritorno. Dopo quella telefonata, nessun altro contatto. I genitori avevano denunciato la sua scomparsa, ma senza strumenti di legge per poter fare di più. La ragazza, infatti, non aveva mai mostrato segnali di disagi psichici gravi, sebbene fosse in cura per difficoltà legate all’umore, come spesso capita durante la fase adolescenziale. "Non era la prima volta che si allontanava, ma questa volta non è tornata - ha spiegato lo zio e legale della famiglia - e ora, non possiamo fare altro che aspettare risposte". Sono arrivate, anche se chiaramente il peruviano, per ora, è solo indagato e le indagini andranno avanti per accertare se quei lividi sul collo, compatibili con uno strangolamento a mani nude, li avesse procurati lui alla povera ragazza. Fino a toglierle la vita.

Resta da chiedersi perché proprio lì, in quell’enorme complesso residenziale. Alcuni residenti del condominio hanno raccontato di non aver mai visto Aurora, ma la presenza di numerosi appartamenti, seminterrati e cantine non esclude la possibilità che la giovane, o il suo assassino, avesse un appoggio di fortuna lì. Quello che è certo è che Aurora non aveva soldi, né documenti. “Ogni tanto spariva – ha raccontato nei giorni scorsi il babbo, dopo aver scoperto nel peggiore dei modi che la ragazza morta a Milano era sua figlia - Era solare, affettuosa, curiosa. Ma non ha mai giustificato i suoi allontanamenti".

20260102 162200517 6020
Aurora seguita dal suo presunto assassino

More

Chi è l'assassino di Aurora Livoli? Ha le ore contate, ma tutti noi siamo ancora latitanti. E le parole di quel padre…

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Aurora Livoli

Chi è l'assassino di Aurora Livoli? Ha le ore contate, ma tutti noi siamo ancora latitanti. E le parole di quel padre…

Delitto di Garlasco: cosa c’è oltre Stasi, Sempio e la pista familiare? Le misteriose feste in villa di cui (forse) s’è parlato troppo poco

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Omicidio Poggi

Delitto di Garlasco: cosa c’è oltre Stasi, Sempio e la pista familiare? Le misteriose feste in villa di cui (forse) s’è parlato troppo poco

Dal “sistema Pavia” al “sistema Signorini”: chi è Domenico Aiello, l’avvocato che difende Venditti, assiste Signorini contro Corona e ha una storia tra Lega e banche

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Avvocato del potere

Dal “sistema Pavia” al “sistema Signorini”: chi è Domenico Aiello, l’avvocato che difende Venditti, assiste Signorini contro Corona e ha una storia tra Lega e banche

Tag

  • Cronaca

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: “paura di scoprire che a uccidere Chiara sia stato un familiare”. Lo diceva Rita Preda in una intercettazione, ma ora i Poggi pensano solo a Stasi (con una nuova perizia)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “paura di scoprire che a uccidere Chiara sia stato un familiare”. Lo diceva Rita Preda in una intercettazione, ma ora i Poggi pensano solo a Stasi (con una nuova perizia)
  • Delitto di Garlasco: “a uccidere Chiara è stato Marco…”. Rita Preda, intercettata, racconta di un biglietto al cimitero. Ma è altro a far pensare…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “a uccidere Chiara è stato Marco…”. Rita Preda, intercettata, racconta di un biglietto al cimitero. Ma è altro a far pensare…
  • Delitto di Garlasco: lo scontrino-alibi di Andrea Sempio è falso? La bomba di Bugalalla e Giallo: "il pompiere ha raccontato” (e Lovati aveva ragione)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: lo scontrino-alibi di Andrea Sempio è falso? La bomba di Bugalalla e Giallo: "il pompiere ha raccontato” (e Lovati aveva ragione)
  • Milano-Cortina 2026 è Vale Rossi-Ghali. E chi si lamenta per la musica classica rappresentata da Bocelli, Zanon e Bartoli non ha capito una cosa fondamentale

    di Tiziana Tentoni

    Milano-Cortina 2026 è Vale Rossi-Ghali. E chi si lamenta per la musica classica rappresentata da Bocelli, Zanon e Bartoli non ha capito una cosa fondamentale
  • Andrea Pucci via da Mediaset per 'colpa' di Fabrizio Corona? L'indiscrezione: "C'è chi è stato fatto fuori per molto meno di così"

    di Grazia Sambruna

    Andrea Pucci via da Mediaset per 'colpa' di Fabrizio Corona? L'indiscrezione: "C'è chi è stato fatto fuori per molto meno di così"
  • Siamo stati alla presentazione del libro sui servizi segreti di Niccolò Petrelli e abbiamo fatto all'ex 007 Mancini la domanda che nessuno ha avuto il coraggio di fargli

    di Gianmarco Serino

    Siamo stati alla presentazione del libro sui servizi segreti di Niccolò Petrelli e abbiamo fatto all'ex 007 Mancini la domanda che nessuno ha avuto il coraggio di fargli

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Il sindaco musulmano di New York eroe della sinistra giura sul Corano, ma i progressisti non erano tutti laici?

di Riccardo Canaletti

Il sindaco musulmano di New York eroe della sinistra giura sul Corano, ma i progressisti non erano tutti laici?
Next Next

Il sindaco musulmano di New York eroe della sinistra giura sul...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy