Sono da poco passate le 18:30 quando la portinaia del Nerino House viene distratta da un tonfo. Un rumore sordo, fortissimo. Alza rapidamente gli occhi. Dalla finestra del quarto piano si vede una sagoma allontanarsi. Poi li abbassa, per terra nel cortile interno del palazzo c'è un uomo, faccia all'ingiù e non si muove. Ecco il motivo del tonfo. Ma la portinaia non fa in tempo a capirci qualcosa che scende qualcuno. È straniero, va di fretta. Chiede rapidamente cosa sia successo e si dilegua. Forse spaventato, forse perchè sa qualcosa.
Sembra l'incipit di una storia alla Sherlock Holmes. Invece è successo a Milano venerdì 23 gennaio. La Nerino House è un bed and breakfast da oltre 300 euro a notte. È ricavato all'interno di un'antico palazzo nobiliare a pochi passi da piazza Duomo. Gli investigatori, subito chiamati, si sono fiondati nella stanza del quarto piano da dove è precipitato l'uomo. Hanno trovato vari documenti emessi da altrettanto vari Paesi. La foto è la stessa e le generalità simili ma non uguali. Non ci sono valigie, l'uomo non è un turista in visita alla città. Non ci sono dispositivi informatici che possano far risalire ai suoi spostamenti o ai suoi contatti. Il volto è pesantemente segnato dalla caduta da oltre quindici metri che ne rende difficile il riconoscimento. Per identificarlo ci sono voluti sei giorni. Solo oggi infatti gli inquirenti sono riusciti a risalire alla sua identità.
Si chiama Alexander Adarich, ha 54 anni, due lauree, due cittadinanze e un passato fumoso nel mondo della finanza. È ucraino Adarich ed è un economista. Dall'inizio degli anni duemila è quello che potremmo definire uno squalo dell'alta finanza, al timone della Psjc Eurobank. Crea la banca commerciale e la fa crescere in tempi record con acquisizioni impetuose e scalate. Poi l'istituto viene dichiarato insolvente della Banca centrale di Kiev e l'Ufficio investigativo dello Stato lo mette sotto accusa per l'appropriazione indebita di 420 milioni di grivne ucraine - l'equivalente di 8,2 milioni di euro. Oggi aveva un ruolo di primo piano nella società immobiliare Alfaro Real Estate, spagnola ma con sede in Lussemburgo. Era inoltre legato alla Fondazione Casa Ucraina con base a Barcellona.
Per quanto ne sappiamo oggi Adarich si è lanciato dal quarto piano del b&b di via Nerino. L'ipotesi più accreditata è tuttavia quella dell'omicidio. Le telecamere nei minuti contigui al fattaccio hanno ripreso due uomini dileguarsi nel dedalo di vie del quartiere Cinque Vie. Tra loro potrebbe nascondersi l'assassino. L'autopsia intanto chiarirà se l'ucraino era già morto prima di precipitare dalla finestra e se sul corpo sono presenti i segni di una colluttazione violenta. Ma cosa ci faceva Adarich a Milano? Buona parte della verità passa da questa domanda. La stanza sarebbe stata prenotata da un'altra persona, magari con documenti falsi, e la vittima sarebbe quindi un ospite non registrato. Adarich era arrivato quella stessa mattina dalla Spagna, e la camera era prenotata dal 22 al 24 di gennaio. Probabilmente un incontro d'affari finito male? Un summit così importante da scegliere una camera in un b&b di lusso nel centro di Milano. E poi chi era lo straniero che la portinaia ha visto affacciarsi alla finestra? È lo stesso che poco dopo si è allontanato di tutta fretta? La procura potrebbe chiedere rogatorie e collaborazione giudiziaria con l’estero per ricostruire affari, patrimonio ed eventuali interessi in Italia dell'uomo. Un vero e proprio giallo internazionale nel cuore di Milano.