image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

La coalizione "Lettoni" (o "Meletta")
vincerà le elezioni, vi spieghiamo perché

  • di Pippo Russo Pippo Russo

27 agosto 2022

La coalizione "Lettoni" (o "Meletta") vincerà le elezioni, vi spieghiamo perché
Apparentemente Enrico Letta e Giorgia Meloni sono avversari. Ma non lasciatevi ingannare dalla volgare evidenza dei fatti e guardate al vero aspetto sostanziale, alla configurazione costruita da questi leader di partito con la “coalizione Lettoni” (o "Meletta") col loro duellare sistematico il cui vero scopo è l’esclusione di terze parti. Dove gli esclusi sono tutti gli altri concorrenti alla campagna elettorale

di Pippo Russo Pippo Russo

Sono la vera coalizione vincente di queste anomale elezioni autunnali 2022. E non stiamo parlando di centri-destra e centri-sinistra, di terzi poli o di campi larghi che presto si sono ristretti come fossero passati alla temperatura sbagliata in lavatrice. Nossignori, qui si parla dei due rivali che proprio grazie al loro rivaleggiare si stanno reciprocamente sorreggendo, e di fatto offrono mutua legittimazione: Enrico Letta e Giorgia Meloni, citati in rigoroso ordine alfabetico per fare torto a nessuno. E che si avviano trionfalmente a vincere le politiche del 25 settembre sotto le insegne del ticket Lettoni. Formalmente i due sono avversari. Ma non lasciatevi ingannare dalla volgare evidenza dei fatti e guardate al vero aspetto formale della cosa, alla configurazione costruita dai due col loro duellare sistematico il cui vero scopo è la sotterranea conventio ad excludendum. Dove gli esclusi sono tutti gli altri concorrenti alla campagna elettorale. Soggetti che per bacino di voto potenziale avrebbero anche qualche rilevanza, ma che dalla cementata coalizione “Lettoni” vengono tagliati fuori quasi senza diritto di parola. Una situazione sulla quale hanno trovato da ridire non soltanto i diretti interessati, ma persino l'Agcom. Che ha appena stoppato, giudicandolo iniquo in termini di par condicio, il confronto fra i due fissato nel salotto Rai di Bruno Vespa per il 22 settembre. Qualcosa che certo non può passare nei canali dell'emittenza di Stato, ma a questo punto nemmeno in quelli privati. E da chi arriva la prima reazione piccata? Ovviamente da Enrico Letta, proprietario al 50% della ditta nonché co-edificatore del bipolarismo più sghembo che sia mai esistito nella storia politica mondiale. Un ticket che secondo i sondaggi non arriverebbe a coprire il 50% dei voti validamente espressi. Quota che a sua volta, con l'aria di astensionismo che tira, ha probabilità di rappresentare nemmeno un quarto del paese.

20220827 095928234 7380
Giorgia Meloni e Enrico Letta a un dibattito alla Luiss

I due soci della “ditta Lettoni” ne sono ben consapevoli e per questo tengono in piedi la Snc. Perché hanno problemi di legittimazione interna più che esterna. Devono risultare credibili in casa propria e per questo traggono linfa dal più riconoscibile nemico esterno.

Guardate l'Enrico, per esempio. Sa di dover perdere le elezioni praticamente da quando è stato eletto segretario. E sa che molto probabilmente le avrebbe perse anche nell'ipotesi di campo largo, nei mesi beati in cui Carlo Calenda poteva essere tenuto a cuccia e Giuseppe Conte non aveva ancora ritirato il deposito cauzionale M5S che teneva in piedi il governo Draghi. E nel ruolo di perdente designato con qualcosa più del 20 per cento l'Enrico potrà dedicarsi, da ottobre in poi, a ripulire definitivamente il partito dalle scorie renziane, ciò che ha già iniziato a fare con la compilazione delle candidature. Il suo innato grigiore ha minimo brillio – si metallizza – soltanto quando si erge a rivale della socia nella coalizione Lettoni.

Ma dal canto suo anche la Giorgia ha da trarre soltanto beneficio dallo stato di conflitto/cooperazione con l'Enrico. Perché le resistenze più convinte alla sua leadership, sia quanto a campo politico che a futura premiership, se le trova in quella che sarebbe la sua coalizione nominale e da parte degli altri due alleati leader in disfacimento: Salvini, che ancora 'crede' di essere politicamente vivo; e Berlusconi, che è ancora vivo ma sono sempre più quelli che stentano a credere sia davvero lui anziché un ologramma.

Così stanno le cose e così andranno. La “coalizione Lettoni” (o Meletta) stravincerà le elezioni (fa pure rima). E potete stare certi che governeranno insieme. Lei guiderà il governo della Repubblica legittimamente eletto. E lui ripristinerà il fallito esperimento del governo ombra. Così potrà mettersi lì bello comodo, senza rischiare di beccarsi un eritema.

More

Anche Mirafiori, storico stabilimento Fiat, svolta a destra. Molti operai voteranno per la Meloni: ecco perché

di Redazione MOW Redazione MOW

"Letta, ma siamo matti?"

Anche Mirafiori, storico stabilimento Fiat, svolta a destra. Molti operai voteranno per la Meloni: ecco perché

Sulle devianze, con la foto della mamma, Giorgia Meloni vi ha purgato ancora

di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

Provate a prenderla

Sulle devianze, con la foto della mamma, Giorgia Meloni vi ha purgato ancora

Devianze giovanili, perché la replica di Letta alla Meloni è solo uno slogan senza contenuti

di Leonardo Masi Leonardo Masi

A suon di hashtag

Devianze giovanili, perché la replica di Letta alla Meloni è solo uno slogan senza contenuti

Tag

  • Attualità

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: “paura di scoprire che a uccidere Chiara sia stato un familiare”. Lo diceva Rita Preda in una intercettazione, ma ora i Poggi pensano solo a Stasi (con una nuova perizia)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “paura di scoprire che a uccidere Chiara sia stato un familiare”. Lo diceva Rita Preda in una intercettazione, ma ora i Poggi pensano solo a Stasi (con una nuova perizia)
  • Delitto di Garlasco: lo scontrino-alibi di Andrea Sempio è falso? La bomba di Bugalalla e Giallo: "il pompiere ha raccontato” (e Lovati aveva ragione)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: lo scontrino-alibi di Andrea Sempio è falso? La bomba di Bugalalla e Giallo: "il pompiere ha raccontato” (e Lovati aveva ragione)
  • Cosa sta succedendo nella testa di Fabrizio Corona. Siamo stati a casa sua: “Sto preparando una mossa che sorprenderà tutti”. Le sue prime parole dopo il silenzio

    Cosa sta succedendo nella testa di Fabrizio Corona. Siamo stati a casa sua: “Sto preparando una mossa che sorprenderà tutti”. Le sue prime parole dopo il silenzio
  • Mediaset denuncia i locali che ospiteranno Corona (e Corona denuncia Mediaset), ma perché non usa i suoi media, i suoi talk e Le Iene per smontare le accuse di Falsissimo?

    di Moreno Pisto

    Mediaset denuncia i locali che ospiteranno Corona (e Corona denuncia Mediaset), ma perché non usa i suoi media, i suoi talk e Le Iene per smontare le accuse di Falsissimo?
  • Non è come ci hanno raccontato. Ecco chi è l’ultras dell’Inter che ha lanciato il petardo ad Audero: diciannove anni e membro dei Viking della curva Nord

    di Domenico Agrizzi

    Non è come ci hanno raccontato. Ecco chi è l’ultras dell’Inter che ha lanciato il petardo ad Audero: diciannove anni e membro dei Viking della curva Nord
  • “Quando negli Epstein Files scrivono pizza, cheese e hot-dogs in realtà parlano di bambini e neonati uccisi e abusati”. Parla l’analista di intelligence Pietrobon

    di Gianmarco Serino

    “Quando negli Epstein Files scrivono pizza, cheese e hot-dogs in realtà parlano di bambini e neonati uccisi e abusati”. Parla l’analista di intelligence Pietrobon

di Pippo Russo Pippo Russo

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

L’odio sociale per Hunziker e Briatore, Alvise con Özpetek, la coppia Branchetti&Ruggieri e… a tutto gossip con Alessi

di Roberto Alessi

L’odio sociale per Hunziker e Briatore, Alvise con Özpetek, la coppia Branchetti&Ruggieri e… a tutto gossip con Alessi
Next Next

L’odio sociale per Hunziker e Briatore, Alvise con Özpetek,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy