Di podcast su Garlasco ne è pieno il web, di podcast di true crime non ne parliamo... E allora noi, come al solito, abbiamo deciso di farlo a modo nostro. “La nera col casco” è il nuovo podcast di MOW condotto dal nostro Emanuele Pieroni, la nera vista da dietro una visiera, a velocità folle e sempre sul filo del rasoio. La nera sì, ma non il solito true crime stantio, il racconto passivo dei casi, le prove, i colpevoli e gli innocenti. Uno sguardo più ampio su quello che è diventato un fenomeno moderno, una narrazione che spesso trascende la semplice cronaca e entra davvero nelle maglie del processo penale. Il caso simbolo di questa deriva non può che essere Garlasco, un “banale” omicidio nella provincia pavese ha finito per tenere in scacco l'Italia per quasi vent'anni. “La nera col casco” non poteva che iniziare da lì, da “Garlascheide”. da quel caso su cui il nostro Emanuele Pieroni è diventato una delle voci più indipendenti e riconoscibili d'Italia, lanciando scoop e sviscerando temi e contraddizioni. Insieme a lui durante la prima puntata l'avvocato Elisabetta Aldrovandi, parte della squadra difensiva di Alberto Stasi, e lo youtuber Gianca Net, autore del podcast di cronaca “Pressapochista quotidiano”.
Non solo Garlasco dunque, ma quello che attorno all'omicidio di Chiara Poggi si è ipertroficamente sviluppato. In particolare un fenomeno a dir poco peculiare, delle vere e proprie tifoserie schierato per l'uno o l'altro indagato: i Pro-Stasi contro i Pro-Sempio, due curve dello stadio di Garlasco, ognuno con le proprie convinzioni, i propri riferimenti e i propri giornalisti. Un meccanismo sempre più esacerbato con il procedere dell'indagine nei confronti di Andrea Sempio, e spesso sfociato in insulti social, diffamazioni e addirittura minnace. Ne ha parlato, durante “La nera col casco”, l'avvocato Aldrovandi, riferendosi a detrattori “anche a volte sobillati da avvelenatori di pozzi”. Ma, secondo quanto rivelato durante la puntata, il team difensivo di Alberto Stasi è pronto a difendersi per vie legali: “La prescrizione per le diffamazioni è di 5 anni. Noi agiremo con i dovuti tempi nei confronti di tutti i coloro che, dopo la sentenza definitiva di assoluzione di Alberto Stasi relativa al materiale p*do perché 'il fatto non sussiste', hanno continuato a sostenere la presenza di quel materiale nel suo pc”. Il riferimento, provocato dal conduttore Pieroni, è anche a una nota prefazione, quella del libro dell'avvocato Gianluigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi, in cui in un passaggio fa riferimento proprio a un video p*dopornografico.
Un caso che, mentre la Procura di Pavia continua a muoversi nei confronti di Andrea Sempio, non smette di produrre nuovi fronti, nuove schermaglie, nuovi capitoli (e prefazioni). Garlasco, ormai, non è più solo un caso giudiziario: è uno specchio. E “La nera col casco” parte proprio da lì, in sella, a visiera alzata, per raccontarlo senza paura di guardarci dentro.