A quanto pare la campagna di tesseramento selvaggia di Forza Italia Giovani ha raggiunto risultati tali da tallonare Fratelli d'Italia. In Forza Italia, d'altronde, c'è sempre posto, ma pure per gli irriconoscenti, gli arrivisti e soprattutto per chi, evidentemente lontano dalle posizioni del partito fondato da Silvio Berlusconi e attualmente capeggiato dal ministro degli esteri Antonio Tajani, si è tra virgolette "imbucato". Potrebbe trattarsi di nostalgici o semplicemente presunti futuristi, simpatizzanti della vita marziale, desiderosi di una nuova leva militare, oppure semplicemente dei delusi all'attuale linea dettata da Tajani e dal suo pupillo a capo dei giovani, Simoni, ora si starebbero spostando in massa verso un nuovo attore politico, certamente più esiguo, ma anche più compatto e scalabile data la sua giovane età. Si tratta di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che presto vedrà rimpinguarsi le file di giovani militanti di destra, quella vera, non quella farlocca di Forza Italia, piuttosto un partito di estremo centro, oppure della democrazia cristiana di destra di Fratelli d'Italia.
E no, i giovani poi, così qualcuno diceva, son sempre più radicali degli anziani, tendenzialmente più moderati, data l'esperienza. E in più i giovani necessitano di una guida, un mentore, che sia in un contesto internazionale infuocato come quello attuale, di un uomo d'azione. Quell'uomo è Vannacci che da buon generale ha calcolato bene il tempismo della sua discesa in campo. Complici gli scivoloni di Tajani alla miss Italia sulla guerra in Iran, i droni alle finestre di Dubai e l'impulsività dell'inclusione massiva di giovani militanti senza badare alla loro preparazione e, soprattutto, al loro sincero orientamento politico. Una lezione da tenere presente per il raggiante futuro di FI giovani, che a quanto pare, nonostante tutti gli sforzi per arricchire l’avvenire di tanti militanti di belle speranze, ha fatto il lavoro sporco per Futuro Nazionale di Roberto Vannacci che, semplicemente restando fermo in un angolo a destra si è collocato esattamente sotto l'imbuto attraverso il quale, tutti gli eccessi e le imperfezioni accomunate da un minimo comun denominatore, scivoleranno nelle sue forti braccia di buon Generalone.