Vincenzo Schettini alla fine sarà ospite del Festival di Sanremo, nonostante le indiscrezioni che nei giorni scorsi parlavano di una sua possibile rinuncia. Il vicedirettore dell’intrattenimento Prime Time Rai, Claudio Fasulo, lo ha confermato nel corso della conferenza stampa ufficiale e proprio in quell’occasione gli abbiamo chiesto conto di una scelta che appare destinata a far discutere. Ma la risposta è stata questa: “Mi sembra di ricordare che Schettini non sia stato colpito da nessuna denuncia. Allo stato attuale c'è una polemica sui social con varie voci che parlano a proposito. Ma non c'è un motivo concreto per sospenderlo”. Una decisione che sembra ignorare le questioni sollevate per la prima volta dalla giornalista Grazia Sambruna su MOW, che hanno contribuito ad accendere una polemica tutt’altro che marginale.
Non tutti coloro che si presentano come “innovativi” lo fanno necessariamente per autentico spirito progressista. Schettini, docente di fisica presso l’IISS di Castellana Grotte, aveva ideato un progetto social denominato Faceschool, nel quale gli studenti erano invitati a registrare brevi video riassuntivi delle lezioni. Formalmente non si trattava di un’attività obbligatoria ma, secondo quanto riportato da Sambruna proprio sulle pagine di MOW, in diversi casi le medie dei voti tendevano ad abbassarsi quando gli studenti decidevano di non partecipare all’iniziativa. Circostanza che, sebbene non abbia finora prodotto denunce formali, ha comunque alimentato dubbi e perplessità sul metodo adottato.
La vicenda ha rapidamente assunto i contorni di una polemica destinata difficilmente a esaurirsi nel breve periodo, soprattutto ora che la presenza di Schettini al Festival è stata confermata. Il risultato potrebbe essere l’aggiunta di una nota polemica, potremmo dire anche un po’ “trash”, a un’edizione del Festival già segnata da numerose critiche provenienti da una parte della stampa e dell’opinione pubblica.
Se, come ha ricordato Fasulo, allo stato attuale non risultano denunce ufficiali, resta tuttavia aperta la questione dell’opportunità di questa scelta. La partecipazione di Schettini rischia infatti di trasformarsi in un elemento divisivo, capace di incidere negativamente sull’immagine del Festival di Sanremo, il più importante appuntamento della musica leggera italiana, che proprio in una fase delicata avrebbe forse avuto bisogno di decisioni meno controverse.