Va in giro in giacca e cravatta, si schianta con l'auto e ogni tanto spara. Non è John Wick o il generico protagonista di qualche film d'azione ma il deputato di Futuro Nazionale Emanuele Pozzolo. Uno che ha deciso di vivere la politica un quarto di miglio alla volta. Il piantagrane della destra ne ha combinata un'altra. Ieri pomeriggio si è schiantato con il suo SUV finendo fuoristrada e poi, sottoposto ad alcol test, è risultato avere un tasso alcolemico circa il doppio del limite. Come una sorta di Balotelli in salsa sovranista Emanuele Pozzolo non smette di creare imbarazzo e problemi ai suoi. Il caso più famoso è quello passato alla storia come "lo sparo di capodanno", quando durante una festa organizzata dalla sorella di Andrea Delmastro dal revolver di Pozzolo è partito un colpo che ha ferito alla gamba un agente della scorta dello stesso Delmastro. La sua indole di combinaguai era stata intercettata, con notevole anticipo, da Gianfranco Fini. Già da giovane Pozzolo infatti collezionava sospensioni e allontanamenti dai partiti come un discolo scolaro. Fini lo aveva allontanato da Alleanza Nazionale definendolo "un violento estremista verbale". Nel 2009 viene eletto al consiglio comunale di Vercelli tra le file della Lega, salvo lasciare pochissimo dopo il Carroccio in rotta con il collega di partito Gianluca Buonanno. Nel frattempo la destra italiana si riarticola, nascono e muoiono sigle, e Pozzolo nel 2012 torna alla fiamma. A Vercelli fa strada, diventa assessore, ma la sua scalata si interrompe nel 2023, secondo alcuni a causa delle polemiche suscitate dalla sua forte critica contro la scelta di Gad Lerner come oratore ufficiale nelle celebrazioni dell'anniversario della liberazione organizzate per il 25 aprile. Lo sparo di capodanno gli costa l'espulsione da Fratelli d'Italia, trova casa nel neonato partito di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, di cui diventa il primo parlamentare. Ora la sua carriera politica subisce un'altra frenata, o sarebbe meglio dire uno schianto.
Ma non si schianta solo Pozzolo, povero maldestro su cui il destino si sta accanendo con insolita creatività. Si schianta anche la destra contro una sua certa narrazione. Quella del nuovo codice della strada, di Salvini e della sicurezza. L'inasprimento delle pene contro chi guida in stato di ebbrezza: multa fino a 6.000 euro, arresto fino a un anno, confisca dell'auto e, ciliegina sulla torta, l'obbligo di installare l'alcolock, il dispositivo che impedisce all'auto di avviarsi se hai bevuto. È stata una delle misure più sventolate dalla maggioranza di cui anche Pozzolo ha fatto parte. Una legge pensata per proteggere i cittadini perbene sulle strade, a quanto pare anche da loro stessi.
Ora Futuro Nazionale era pronto al sorpasso sulla Lega nei sondaggi, con l'assemblea costituente in programma per il 13 e 14 giugno, el generale tutto ordine e disciplina deve chiedere spiegazioni al suo deputato, che di ordine e disciplina, evidentemente, non ne ha mai voluto sapere. E forse anche il sorpasso potrebbe essere finito fuori strada...