Mario Tozzi è il geologo della tv, e questa sera sarà in onda su Rai 3 con una nuova puntata di Sapiens – Un solo pianeta. Intanto, sulla pagina del Sole 24 Ore, ha affidato a un video un concentrato di ecodemagogia. "Ci vorrebbe un naturalista al Ministero dell'Economia, non un economista" è la provocazione di Tozzi. "Quelli devono fare denaro, quell'altro ti dice come funzionano le cose su questo pianeta. Le risorse sono finite, limitate per definizione sulla Terra, quindi che economia in crescita puoi avere da un pianeta in cui le risorse sono finite per definizione? Non è possibile, ecco perché i due termini entrano in conflitto e tu avrai un'economia garantita solo se la biosfera è sana".
Tutto giusto? Non proprio. Per saperne di più abbiamo contattato Luca Romano, fisico torinese che dal 2020 gestisce L'Avvocato dell'Atomo, uno dei canali di divulgazione sull'energia più seguiti in Italia. "No, non è vero" è la risposta di Romano a Tozzi, senza giri di parole, poi ci ha spiegato perché.
Il punto centrale è che Tozzi confonde crescita economica con maggiore consumo di risorse materiali. Un errore che gli ultimi cinquant'anni di storia economica smentiscono clamorosamente. "Con l'informatizzazione e la dematerializzazione di molte tipologie di ricchezza, abbiamo visto benissimo che non è così", spiega. Basta guardare le aziende più capitalizzate al mondo: "quindi quelle che crescono e che stimolano la crescita economica, sono aziende che forniscono servizi software, quindi che hanno un consumo che è quasi totalmente energetico, non materiale".
E qui Romano arriva al secondo pilastro della sua argomentazione: l'energia. Anche qui, la tesi di Tozzi non regge: "Dal punto di vista energetico la Terra non è un sistema finito — perché la Terra è un sistema chiuso ma non isolato: non scambia materia con ciò che c'è fuori, ma scambia energia, perché riceve energia dal Sole, poi una parte la rimette anche come radiazione infrarossa — e questa energia non è infinita, ma è infinita rispetto a quello che sono i bisogni umani. La quantità di energia che il sole ci fornisce, già solo considerando il sole avremmo a disposizione una quantità di energia migliaia di volte superiore al nostro fabbisogno; l'energia contenuta nel mantello e nel nucleo terrestre è milioni di volte superiore al nostro fabbisogno; l'energia che ci viene trasmessa dall'attrazione mareale della Luna, quindi l'energia gravitazionale, è migliaia di volte superiore al nostro fabbisogno. Quindi abbiamo accesso a una quantità di energia che — pur non essendo tecnicamente infinita — ci consente uno sviluppo ancora per molti molti molti millenni prima che si debba arrivare a un punto dove si debba pensare di arrestare la crescita economica".
Insomma, il catastrofismo di Tozzi si scontra con la realtà della fisica e delle risorse energetiche, ma stasera andrà in onda a raccontare ai suoi telespettatori che il futuro è finito.