image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

13 marzo 2026

Gas e petrolio: con la guerra in Iran è iniziato il grande gioco dell'energia. Sapete chi vince? Trump, Putin e Cina

  • di Federico Giuliani Federico Giuliani

13 marzo 2026

L'Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz per tutti tranne che per Cina (e forse India). Le navi del Dragone continuano a trasportare milioni di barili di petrolio verso Pechino. Gli Stati Uniti sono autosufficienti e se ne sbattono delle conseguenze del conflitto. La Russia è pronta a rimetterci in gioco e flirta con il mercato nero. Sapete chi sono i grandi sconfitti di questa guerra? I Paesi del Golfo, diventati ricchi esportando risorse energetiche, e l'Europa. I primi rischiano di non contare più un caz*o mentre l'Ue di scontare una grave crisi economica

Foto: Ansa

Gas e petrolio: con la guerra in Iran è iniziato il grande gioco dell'energia. Sapete chi vince? Trump, Putin e Cina

Tanti saluti dallo Stretto di Hormuz. Mentre i governi occidentali si chiedono se potranno ancora contare su questa importante rotta commerciale, fondamentale per il sostentamento energetico di interi Paesi europei, c'è un Dragone che scorrazza libero nelle acque antistanti le coste dell'Iran. Pare infatti che le navi cinesi continuino a portare in patria il petrolio proveniente dal Golfo Persico, nonostante Teheran abbia chiuso (seppur non ufficialmente) la tratta marittima e minacci di attaccare qualsiasi imbarcazione passi da lì. Significa che per la Cina non è cambiato nulla. Anzi: Xi Jinping può continuare a nutrire le sue industrie di oro nero a buon mercato mentre i suoi rivali sono travolti da dubbi e paure. Anche l'India, un altro gigante energivoro fin troppo ignorato, starebbe dialogando con gli ayatollah per garantirsi un passaggio sicuro, o forse lo ha già fatto. I cosiddetti caz*i amari sono tutti per l'Europa e per i Paesi del Golfo. Il motivo è facile da intuire: dal suddetto Stretto di Hormuz, almeno fino a prima dello scoppio della guerra in Iran, passavano un quinto del petrolio e del gas naturale liquefatto del pianeta, oltre che tante altre cose utili, come un terzo dei fertilizzanti, il 15% di alluminio e il 30% dell'elio assai impiegato per produrre gli imprescindibili semiconduttori. Ecco, il Vecchio Continente era solito importare petrolio e gas da Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti. Usiamo non a caso il passato, perché adesso è difficile prevedere cosa potrebbe accadere.

benzina
In caso di chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz succederebbe una mezza catastrofe economica... Ansa

In caso di chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz succederebbe una mezza catastrofe economica: prezzi globali del petrolio alle stelle, carenze energetiche per l'Europa e per chiunque dipendesse da quella rotta (per maggiori informazioni citofonare a Giappone e Corea del Sud). A sua volta, un improvviso aumento del prezzo del petrolio farebbe lievitare l'inflazione, i costi energetici e sconvolgerebbe i settori industriali in tutto il continente con un effetto domino in pressoché ogni settore (dalla manifattura all'agricoltura). Abbiamo fornitori alternativi? Gli Stati Uniti sarebbero ben felici di incrementare le vendite di gas, facendoci pagare un salasso, mentre la Russia è al momento off limits causa sanzioni e guerra in Ucraina. A proposito: Vladimir Putin gongola per quanto sta accadendo e dalle stanze del Cremlino ha già teso una mano a Bruxelles dicendosi pronto a riprendere gli affari offrendo gas e petrolio. Nel frattempo, gli Usa hanno autorizzato temporaneamente la vendita di petrolio russo immagazzinato sulle navi a causa dell'impennata dei prezzi dall'inizio del conflitto iraniano. Chissà se Donald Trump si rende conto del favore che sta facendo a Putin.

guerra in Iran
Di sicuro Trump non si è ancora accordo – o forse fa finta di non vedere – che l'assedio iraniano non sta portando frutti particolarmente dolci Ansa

Di sicuro Trump non si è ancora accordo – o forse fa finta di non vedere – che l'assedio iraniano non sta portando frutti particolarmente dolci. Al netto dell'uccisione di Ali Khamenei, secondo le stime di Kpler Teheran sta esportando 2,1 milioni di barili di petrolio al giorno, e cioè poco più di quanti ne vendeva prima dell'inizio delle ostilità. Tradotto: gli ayatollah puntano a infliggere il massimo danno economico ai Paesi del Golfo, e di riflesso all'Europa e agli Stati Uniti, facendo leva sullo Stretto di Hormuz. A proposito: l'economia statunitense gode in parte di una certa protezione dalla crisi, anche grazie all'elevata produzione interna di petrolio. Tuttavia, essendo il petrolio scambiato su un mercato globale, Washington non è esente dal terremoto geopolitico. Goldman Sachs ha ipotizzato uno scenario in cui il Brent raggiunge una media di 98 dollari a marzo e aprile, per poi scendere nel corso dell'anno. Sulla base di questo, ha rivisto al rialzo le previsioni di inflazione negli Stati Uniti per il 2026, portandole a 2,9% (+0,8 punti percentuali), mentre le stime di crescita del pil Usa sono state leggermente ridotte a 2,2% (-0,3 punti percentuali). In uno scenario più estremo, in cui i flussi di petrolio venissero interrotti per un intero mese e il greggio salisse a una media di 110 dollari tra marzo e aprile, l'inflazione potrebbe raggiungere il 3,3% e il pil rallentare al 2,1%. Un bel guaio anche per Trump.

https://mowmag.com/?nl=1

More

Quanto ci costa la guerra? Abbiamo fatto i conti per voi. Gas, petrolio, inflazione: Italia ed Europa le vittime eccellenti del conflitto in Iran

di Andrea Muratore Andrea Muratore

L'analisi

Quanto ci costa la guerra? Abbiamo fatto i conti per voi. Gas, petrolio, inflazione: Italia ed Europa le vittime eccellenti del conflitto in Iran

Trump bombarda l'Iran ma il vero obiettivo è la Cina? Dazi, petrolio, Taiwan: vi anticipiamo la trattativa con Xi

di Federico Giuliani Federico Giuliani

Guerra e affari

Trump bombarda l'Iran ma il vero obiettivo è la Cina? Dazi, petrolio, Taiwan: vi anticipiamo la trattativa con Xi

Trump è l'ayatollah Usa

di Federico Giuliani Federico Giuliani

In God We Trust

Trump è l'ayatollah Usa

Tag

  • Gas
  • Unione Europea
  • petrolio
  • guerra
  • Iran
  • Cina
  • Russia
  • Europa
  • Stati Uniti
  • Donald Trump
  • USA
  • Esteri
  • Attualità

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: le Iene con un’altra bomba che non può esplodere? Ignoto2, quelli che (forse) hanno parlato e la (nostra) necessità di fare un po’ di ordine

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: le Iene con un’altra bomba che non può esplodere? Ignoto2, quelli che (forse) hanno parlato e la (nostra) necessità di fare un po’ di ordine
  • Delitto di Garlasco: sangue sulla porta? Garofano da Giletti risponde da (ex) ufficiale per nulla gentiluomo! Intanto De Rensis e la Bocellari minacciati come Lovati (che si candida sindaco)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: sangue sulla porta? Garofano da Giletti risponde da (ex) ufficiale per nulla gentiluomo! Intanto De Rensis e la Bocellari minacciati come Lovati (che si candida sindaco)
  • L'Italia rischia un lockdown energetico? Ecco cosa sta succedendo con la guerra in Iran, le misure estreme in Asia e il report dell'Agenzia Internazionale dell'Energia

    di Federico Giuliani

    L'Italia rischia un lockdown energetico? Ecco cosa sta succedendo con la guerra in Iran, le misure estreme in Asia e il report dell'Agenzia Internazionale dell'Energia
  • Piantedosi voleva mollarla e Claudia Conte ha fatto coming out. Ora sono in lite. E lei era socia di un big del Pd, amico del direttore di Radio Rai 1 Pionati (dove lavora)

    di Gianmarco Serino

    Piantedosi voleva mollarla e Claudia Conte ha fatto coming out. Ora sono in lite. E lei era socia di un big del Pd, amico del direttore di Radio Rai 1 Pionati (dove lavora)
  • Strage di Erba, che succede adesso? Stesse ombre di Garlasco: l’ex pm chiede “un processo giusto”

    di Emanuele Pieroni

    Strage di Erba, che succede adesso? Stesse ombre di Garlasco: l’ex pm chiede “un processo giusto”
  • GialappaShow parte in polemica, Leonardo Fiaschi: "Sinner, Cremonini e ora Jovanotti. Preparo altro che possa servirvi?"

    di Grazia Sambruna

    GialappaShow parte in polemica, Leonardo Fiaschi: "Sinner, Cremonini e ora Jovanotti. Preparo altro che possa servirvi?"

di Federico Giuliani Federico Giuliani

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Giallo di Capri: cosa è successo al costumista di Paolo Sorrentino? Non fu un suicidio e c'è già un indagato

di Michele Larosa

Giallo di Capri: cosa è successo al costumista di Paolo Sorrentino? Non fu un suicidio e c'è già un indagato
Next Next

Giallo di Capri: cosa è successo al costumista di Paolo Sorrentino?...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy