image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

Trump bombarda l'Iran ma il vero obiettivo è la Cina? Dazi, petrolio, Taiwan: vi anticipiamo la trattativa con Xi

  • di Federico Giuliani Federico Giuliani

  • Foto: Ansa

7 marzo 2026

Trump bombarda l'Iran ma il vero obiettivo è la Cina? Dazi, petrolio, Taiwan: vi anticipiamo la trattativa con Xi
Occhio alle date: dal 31 marzo al 2 aprile Donald Trump sarà in Cina per un importante viaggio diplomatico. Prima della partenza il presidente statunitense spera di risolvere la partita iraniana. La strategia del tycoon è chiara: rompere il caz*o a Pechino sul petrolio e trattare con Xi Jinping da una posizione di forza. I dazi Usa non hanno avuto effetto e per questo Washington ha colpito le risorse energetiche importate dal Dragone da Caracas e Teheran. Attenzione però perché Xi non intende piegarsi. E c'è chi parla di un accordo su Taiwan...

Foto: Ansa

di Federico Giuliani Federico Giuliani

Alla fine, a quanto pare convinto da Benjamin Netanyahu, Donald Trump ha accompagnato Israele nella guerra contro l'Iran. La posta in palio? Non tanto un semplice regime change e neppure la semplice distruzione dei missili o del programma nucleare di Teheran, quanto colpire indirettamente la Cina. Il Dragone, che da anni si è affidato al green, tra pannelli solari, auto elettriche e parchi eolici, è ancora (e lo sarà per molto tempo) un bestione energivoro che necessita di bere svariati milioni di barili di petrolio al giorno per mantenere in piedi il proprio apparato industriale-economico. Dal momento che la guerra dei dazi scatenata da Trump contro Pechino ha avuto lo stesso effetto di un buco nell'acqua (o forse un effetto l'ha avuto: rafforzare i rapporti tra la Cina e gli altri Paesi colpiti dalle tariffe statunitensi), ecco che il tycoon ha pensato bene di lanciargli contro il peso di una guerra energetica. Chiare le intenzioni, a partire da quanto fatto in Venezuela con la rimozione forzata di Nicolas Maduro e una esplicita ipoteca sul petrolio venezuelano, lo stesso che, in quantità non certo irrisorie, imboccava la via asiatica. L'equazione stesa da Trump sulla lavagna è più o meno questa: petrolio venezuelano + petrolio iraniano = grandi problemi per la Cina. Che dovrà inevitabilmente scendere a compromessi per evitare il tracollo.

Donald Trump
Occhio alle date: dal 31 marzo al 2 aprile Donald Trump sarà in Cina per un importante viaggio diplomatico. Prima della partenza il presidente statunitense spera di risolvere la partita iraniana Ansa

Attenzione al tempismo del viaggio che Trump effettuerà in Cina. Già, perché The Donald volerà niente meno che da Xi Jinping dal 31 marzo al 2 aprile, ossia tra poche settimane. L'inizio dell'operazione militare contro l'Iran è iniziata a inizio mese e dunque è lecito supporre che gli Stati Uniti cercheranno di terminare il lavoro sporco contro Teheran il prima possibile, così da consentire al tycoon di presentarsi a Pechino trionfante e pronto a sventolare in faccia ai cinesi la bozza di un accordo commerciale salatissimo. “Lo Stretto di Hormuz e le acque adiacenti rappresentano un’importante rotta commerciale internazionale per merci ed energia. Mantenere la regione sicura e stabile è nell’interesse comune della comunità internazionale”, ha intanto dichiarato Liu Pengyu, portavoce dell’ambasciata cinese a Washington. Trump potrebbe fraintendere la diplomazia cinese scambiandola per paura. La verità è che Xi ha iniziato da tempo a differenziare le importazioni di petrolio, avvicinandosi sempre di più alla Russia di Vladimir Putin, nonché a incrementare l'uso delle rinnovabili (laddove possibile). Non solo: i cinesi conoscono bene le debolezze narcisistiche di Trump e faranno di tutto per far credere al loro ospite che l'attacco all'Iran sia un colpo da maestro. A quel punto ci sarebbe spazio per trattare. In che modo? Magari così, con Pechino disposta a consegnare al presidente statunitense le chiavi dell'America Latina e del Medio Oriente in cambio di Taiwan.

petrolio
La strategia del tycoon è chiara: rompere il caz*o a Pechino sul petrolio e trattare con Xi Jinping da una posizione di forza Ansa

C'è però chi, come l'Hudson Institute, sottolinea come gli Usa intendano tornare centrali nell'Asia-Pacifico. “L'Operazione Epic Fury è stata ampiamente descritta come un attacco straordinario al principale stato sponsor del terrorismo al mondo. È vero, ma trascura una dimensione critica. Per anni, Pechino ha speso miliardi di dollari per trasformare l'Iran in una risorsa strutturale. Colpendo direttamente l'Iran, l'amministrazione Trump sta smantellando, intenzionalmente o per effetto, un pilastro dell'architettura regionale cinese”, ha scritto il celebre think tank statunitense. La Cina acquista oltre l'80% delle esportazioni di greggio iraniano a prezzi fortemente scontati. Le spedizioni viaggiano su una flotta fantasma di petroliere che disattivano i transponder e rietichettano il carico come malese o indonesiano per aggirare le sanzioni americane. L'accordo funziona a meraviglia per Pechino: ottiene petrolio a basso costo per la sua base industriale, risparmiando miliardi all'anno rispetto ai fornitori a prezzi di mercato. E in cambio, la Cina acquisisce influenza su una nazione di 90 milioni di persone che si trova a cavallo del corridoio energetico più importante al mondo. Secondo questa lettura, dunque, Trump avrebbe lanciato l'attacco contro l'Iran perché ogni anno che Washington dedica alla gestione di Teheran è un altro anno che Pechino impiega per rafforzare il suo controllo sul Pacifico. È vero, ma forse gli Usa potrebbero accontentarsi di America Latina, Europa e Medio Oriente...

https://mowmag.com/?nl=1

More

L’Italia in guerra? Lo abbiamo chiesto al generale Camporini: “nessun italiano ferito in Kuwait”. Ma sui servizi segreti e Crosetto a Dubai...

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

siamo in guerra?

L’Italia in guerra? Lo abbiamo chiesto al generale Camporini: “nessun italiano ferito in Kuwait”. Ma sui servizi segreti e Crosetto a Dubai...

Quanto ci costa la guerra? Abbiamo fatto i conti per voi. Gas, petrolio, inflazione: Italia ed Europa le vittime eccellenti del conflitto in Iran

di Andrea Muratore Andrea Muratore

L'analisi

Quanto ci costa la guerra? Abbiamo fatto i conti per voi. Gas, petrolio, inflazione: Italia ed Europa le vittime eccellenti del conflitto in Iran

Pedro Sanchez finirà male. Perché sulla guerra in Iran e su Trump è il più umano di tutti

di Federico Giuliani Federico Giuliani

¡No pasarán!

Pedro Sanchez finirà male. Perché sulla guerra in Iran e su Trump è il più umano di tutti

Tag

  • Attualità
  • Esteri
  • Stati Uniti
  • Xi Jinping
  • Taiwan
  • petrolio
  • dazi
  • guerra
  • Cina
  • Iran
  • USA
  • Donald Trump

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: “più persone sulla scena del crimine”. Andrea Sempio sbotta da Porro e Giada Bocellari da Giletti, ma la bomba la sgancia la Panicucci

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “più persone sulla scena del crimine”. Andrea Sempio sbotta da Porro e Giada Bocellari da Giletti, ma la bomba la sgancia la Panicucci
  • Tutte le bombe di Corona a MOW Privé by Escort Advisor: “Belen? Ci filmava mentre lo facevamo”. Poi i gusti sessuali di Lacerenza, Fedez e Masini e la promessa agli Agnelli: “Farò una puntata di Falsissimo su di loro”

    di Michele Larosa

    Tutte le bombe di Corona a MOW Privé by Escort Advisor: “Belen? Ci filmava mentre lo facevamo”. Poi i gusti sessuali di Lacerenza, Fedez e Masini e la promessa agli Agnelli: “Farò una puntata di Falsissimo su di loro”
  • Delitto di Garlasco: esposto dei Cappa per depistaggio e inquinamento? Garofano dice di no. Cosa abbiamo saputo (e che c’è dietro)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: esposto dei Cappa per depistaggio e inquinamento? Garofano dice di no. Cosa abbiamo saputo (e che c’è dietro)
  • Ora ce l’hanno tutti con Fiorello? Dopo le sue imitazioni è successo un casino. E Corona a Falsissimo svela: “Maria De Filippi inca*zatissima gli ha tolto pure il saluto”

    di Michele Larosa

    Ora ce l’hanno tutti con Fiorello? Dopo le sue imitazioni è successo un casino. E Corona a Falsissimo svela: “Maria De Filippi inca*zatissima gli ha tolto pure il saluto”
  • Delitto di Garlasco, la consulenza: “fraintendimento” di XP su ciò che Chiara ha fatto davvero. Gli audio di Roberta Bruzzone? Basta ca*zate social!

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco, la consulenza: “fraintendimento” di XP su ciò che Chiara ha fatto davvero. Gli audio di Roberta Bruzzone? Basta ca*zate social!
  • Delitto di Garlasco: più di un assassino e De Rensis astronauta? L’indiscrezione certa sulla consulenza Cattaneo è che fa una gran paura a tutti

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: più di un assassino e De Rensis astronauta? L’indiscrezione certa sulla consulenza Cattaneo è che fa una gran paura a tutti

di Federico Giuliani Federico Giuliani

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Gira la ruota? Ora Rocco Siffredi querela Le Iene, ma il programma tv di Italia 1 si appella al diritto di cronaca (proprio come aveva fatto Corona con Mediaset)

di Niccolò Fantini

Gira la ruota? Ora Rocco Siffredi querela Le Iene, ma il programma tv di Italia 1 si appella al diritto di cronaca (proprio come aveva fatto Corona con Mediaset)
Next Next

Gira la ruota? Ora Rocco Siffredi querela Le Iene, ma il programma...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy