In assenza di aria condizionata conviene restare immobili, con gli occhi chiusi e in silenzio. È solo un consiglio, eh, poi fate come volete. Protestare su determinati argomenti non solo è impossibile, è anche inutile. Che vi affannate a fare se Claudia Conte ha avuto un programma su Rai Radio 1 in cui ci allieterà con la sua voce sul benessere degli animali? Perché vi arrabbiate se Lupus in Fabula, un programma di cultura inimitabile condotto da un intellettuale inarrivabile e autonomo nel suo pensiero come Pietrangelo Buttafuoco, viene chiuso – dice il presidente dell'Odg – per ragioni politiche? Perché ve la prendete per gli audit a Report e al crocifisso Ranucci? Forse siete solo gelosi di quella bella ciociara che, dai e dai, a suon di conferenze, interviste, ospitate, networking, relazioni pericolose, amicizie, Vaticani, non Vaticani, comunità ebraiche, costanza nel timbrare il cartellino nei salotti buoni e un'impalcatura di entrature impressionante, ce l'ha fatta. L'Italia non perdona il successo, ecco. Questa è la frase giusta, no? Siete solo degli invidiosi. D'altronde, pare passata una vita intera da quando il ministro dell'Interno voleva lasciarla e lei fece coming out nella radio Atreju-friendly. Era soltanto aprile. Era soltanto gossip. Poi il silenzio. Quel silenzio “Dove nascono i silenzi” – l'ultima fatica letteraria di Claudia Conte, natürlich – con tanto di prefazione del mefistofelico Maurizio Belpietro; edito da Lov, piccola casa editrice romana che chissà quanti soldi avrà dovuto sborsare – sempre che non sia stato qualcun altro a pagare – per la promozione gigantografica di questa fatica letteraria sugli enormi cartelloni dinamici di Urban Vision sparsi per tutta Roma di cui Claudia Conte stessa si vanta su Facebook, candidamente.
Un libro, peraltro, integrato nel progetto culturale promosso da Remind, associazione romana presieduta da Paolo Crisafi, Cavaliere di Gran Croce e cofondatore del Rotary Roma Urbe Eterna. In Remind, peraltro, il vicepresidente è Francesco Burrelli, presidente di ANACI. Nell'organigramma figurano anche Marcello Cattani, presidente di Farmindustria; Marco Daviddi, managing partner di EY-Parthenon Italia; Manfredi Lefebvre, presidente del World Travel & Tourism Council; e Gabriele Scicolone, amministratore delegato di Artelia Italia. Insomma, mica male! Ma non finisce qui. Perché il libro è stato realizzato con il patrocinio dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e il Disagio Giovanile, di cui Claudia Conte è peraltro portavoce ufficiale; di Federformazione, presieduta dall'imprenditrice nel settore della formazione professionale Laura Mazza, presidente della Commissione "Formazione e Lavoro" dell'Intergruppo parlamentare "Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori", organismo trasversale composto da parlamentari appartenenti a diversi gruppi politici e presieduto dal pentastellato Alessandro Caramiello. Il tutto in collaborazione con il CREA, il Centro di Ricerche EtnoAntropologiche presieduto dallo studioso Fabio Malfatti, socio fondatore dell'Associazione Nazionale Professionale Italiana di Antropologia. Nessun arcano, nessun complotto. Solo una donna che ce l'ha fatta. Solo gossip, nessun incarico firmato dal ministro per la sua stretta conoscente – non c’entra niente quel suo ruolo nella Commissione per le periferie – né tantomeno irregolarità – a quanto pare – nelle ormai passate ospitate a “La Mezz'ora Legale” di Rai Radio 1, il cui direttore è compaesano e amico del ministro dell'Interno Piantedosi, e che ha già smentito a mezzo stampa le varie accuse di favoritismo. Solo un grande successo letterario decisamente "ecumenico". Ecco, questa è la parola giusta. Ecumenismo di un'opera letteraria che si estende dalla politica di governo ai mondi più disparati.
Ad esempio, il 14 luglio il volume – unico tomo – è stato presentato al Circolo dei Canottieri Lazio, sul Lungotevere Flaminio a Roma. Attesi e non pervenuti Fabio Roscani, presidente di Gioventù Nazionale; Paola Frassinetti, storica esponente della destra milanese, vicinissima a Carlo Fidanza e sostenitrice della commemorazione annuale di Sergio Ramelli, attualmente sottosegretaria al Ministero dell'Istruzione; il private banker di Banca Generali Andrea Petrangeli – i banchieri hanno fatto l’Italia – e, dulcis in fundo, Lucia Albano, sottosegretaria al Ministero dell'Economia e delle Finanze. Qualche giorno prima lo stesso libro veniva presentato a Cariati, per la XII edizione del Premio Ausonia, con l'autrice in dialogo con il prof. Ataul Wasih Tariq, Grande Imam della Comunità Musulmana Ahmadiyya e teologo; il dott. Roque Pugliese, delegato della Sezione Calabria della Comunità Ebraica di Napoli – UCEI; e Robert Constantin Ghimiși, sacerdote della Chiesa Ortodossa Romena in Italia. Il 5 agosto è stato il momento della presentazione alla casa Circondariale di Salerno: nel calendario ufficiale del Ministero della Giustizia. Insomma, verrebbe da dire che mancano solo i due Leocorni, ma è proprio questa la dimensione fondamentale dell'ecumenismo di cui è capace, insospettabilmente, la penna di Claudia Conte. Dunque risparmiate il fiato, haters, che diventate tutti rossi e poi chi sta al governo ne approfitta per darvi dei comunisti. Chinate il capo alla colata di lava come la ginestra, leopardianamente, e godetevi questa estate d'interessi che conflitti non sono, ma meravigliosa commedia.