Sappiamo poco o niente. Non conosciamo i contorni del piano né tanto meno le varie fasi operative che lo compongono. L'unica certezza, almeno secondo i servizi segreti di Israele, è che l'Iran vuole uccidere Donald Trump. Anzi: la Repubblica Islamica avrebbe già stilato una nuova road map per eliminare una volta per tutte il presidente statunitense. La notizia non è proprio un fulmine a ciel sereno, visto che negli ultimi anni Washington ha sostenuto di aver sventato almeno un paio di presunti complotti che avevano come fine ultimo l'omicidio di Trump. Entrambi risalgono al 2024. Il primo ha visto coinvolti alcuni tizi accusati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti di star preparando una “sorpresa” al tycoon in vista delle allora elezioni presidenziali, previe istruzioni dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Il secondo ha riguardato un cittadino pakistano, Asif Merchant, arrestato per aver cercato di assoldare sicari per uccidere funzionari americani e pure Trump. Ma perché a Teheran vorrebbero freddare l'inquilino della Casa Bianca? Gli ayatollah vogliono vendicarsi per l'uccisione del generale Qassem Soleimani, comandante della Forza Quds, eliminato in un attacco con drone ordinato da The Donald nel gennaio 2020 a Baghdad.
Qualcuno sta davvero orchestrando un piano per freddare Trump? Silenzio di tomba da parte di Israele, che ha messo in circolazione l'ultima indiscrezione, della missione iraniana presso le Nazioni Unite e pure della Casa Bianca. Certo è che, in occasione dell'ultimo vertice della Nato in quel di Ankara, il presidente statunitense ha rilasciato alcune dichiarazioni emblematiche: “Vogliono eliminare il leader degli Stati Uniti, cioè me. Sono in tutte le liste. Ho visto stamattina che sono in ognuna di esse. E finora, credo di essere stato un po' fortunato, ma forse non durerà a lungo”. Quali liste? Quella iraniana potrebbe essere una. Ma le altre? Vengono in mente le molteplici organizzazioni terroristiche vicine agli ayatollah - da Hamas agli Houti passando per Hezbollah - forse i russi, i cinesi, i nordcoreani anche se con tutti loro Trump ha più volte dimostrato di sapere andare d'amore e d'accordo. Teheran è tra l'altro in lutto per la morte di Ali Khamenei, la sua guida suprema, ucciso durante la prima ondata di attacchi statunitensi a febbraio. Durante i funerali, svoltisi nei giorni scorsi, su uno striscione issato da una manciata di partecipanti si poteva leggere: "Uccideremo Trump". Un altro enorme striscione a Qom prometteva persino una ricompensa di 100 milioni di dollari per il suo assassinio.
Ok, l'Iran avrebbe un bel po' di pretesti per vendicarsi (tra Soleimani e Ali Khamenei) e il popolo iraniano odia visceralmente Trump. In tutta questa storia stupisce però il tempismo: perché il dispaccio degli 007 israeliani è stato rilanciato dal Wall Street Journal proprio adesso, e cioè nel momento in cui Trump dava l'impressione di voler sospendere la guerra contro Teheran? La sensazione è che Tel Aviv stia giocando con qualcosa di oggettivo e reale - il fatto che l'Iran voglia vendicarsi di Trump – per spingere il tycoon a non mollare la presa sugli ayatollah. Nelle ultime settimane, non a caso, i rapporti tra Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si sono incrinati a causa di evidenti divergenze di interessi sulla continuazione del conflitto contro l'Iran. Breve recap: Netanyahu sostiene la necessità di continuare gli attacchi e di raggiungere ulteriori obiettivi bellici, mentre Trump stava cercando una via d'uscita (citando la preoccupazione che possa far crollare l'economia globale). Il mese scorso gli Stati Uniti avevano raggiunto un fragile cessate il fuoco con gli iraniani. Ebbene, quella tregua è di fatto saltata da un paio di giorni con la ripresa dei raid Usa. La notizia del piano segreto di Teheran per eliminare The Donald potrebbe adesso spingere il presidente statunitense a usare un pugno ancora più duro.