Ma è possibile che nel caso Delmastro nessuno sapesse niente? L'esponente di Fratelli d'Italia, a suo dire, non era a conoscenza che Miriam Caroccia fosse “figlia di” Mauro, ristoratore condannato per intestazione fittizia in concorso con il clan Senese, anche se una foto del 2023 lo ritrae con lo stesso Caroccia. La ragazza , in società con la delegazione biellese nella '5 Forchette srl', a sua volta non era a conoscenza del fatto che i suoi soci avessero abbandonato la nave nel marzo 2026. Una decisione presa, secondo quanto detto da Delmastro, non appena saputo come stessero le cose, “per il rigore etico e morale che mi contraddistingue”. “Non sapevo che si fosse sfilato dalla società” ha fatto sapere invece Caroccia tramite il suo legale. Una serie di “leggerezze” e dimenticanze su cui ora, secondo La Stampa, starebbe indagando la procura. “Non è stata raggiunta da nessun avviso di garanzia”, puntualizza però l’avvocato della ragazza Fabrizio Gallo. “La mia assistita è completamente estranea a qualsiasi dinamica”, dice mentre respinge le accuse: “Non ha mai consegnato somme di denaro a chicchessia come sarà accertato dalla magistratura verso la quale abbiamo piena fiducia e alla quale saremo pronti a chiarire ogni cosa”.
Ma quindi, Miriam Caroccia dice di non aver pagato per ottenere il suo 100% della '5 Forchette'. Un documento però depositato presso la Camera di Commercio un documento che testimonia un “pagamento in contanti”, “già corrisposto dalla signora Caroccia”. Cinquemila euro. Mai consegnati? Secondo la ragazza sì. Il documento non riporta nessuna data e nessuna firma. L'atto sarebbe stato redatto dal commercialista Luca Zambanini, socio nella 'Area srl' dell'avvocato Domenico Monteleone, marito di Donatella Pelle, ex socia al 10% della '5 Forchette'. La stessa Pelle inoltre risulterebbe socia o amministratrice di una serie di società domiciliate presso lo studio di Zambanini. Sempre dal commercialista biellese è stato redatto il documento con cui l'ormai ex sottosegretario alla giustizia, attraverso la sua società 'G&G', ha ceduto il suo 25% proprio ai coniugi Monteleone-Pelle, anche questo con pagamento contante e anche questo senza data né firme. Mentre al contrario, l'atto con il quale Delmastro ha ceduto le sue quote alla 'G&G', e quindi a sé stesso, sarebbe stato redatto da un notaio e il pagamento, dice, “verrà versato, con mezzi di pagamento tracciabili nel rispetto della normativa antiriciclaggio, entro 30 giorni”. La versione di Miriam Caroccia, almeno per ora, sembra smentire i documenti e le dichiarazioni di Delmastro e soci. Tante incongruenze, “leggerezze” e lati ancora da chiarire in una vicenda che ha già innescato un effetto domino devastante sulla maggioranza. Ora sarà la procura eventualmente a fare chiarezza sulla '5 Forchette' e i suoi passaggi di mano.