Da un certo punto di vista è vero. Samsung ha letteralmente beffato Apple, o meglio, l'ha bruciata sul tempo presentando e mettendo in commercio tre smartphone molto particolari: i nuovissimi foldable, e cioè pieghevoli, Galaxy Z Fold8 Ultra, Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Flip8. L'annuncio del colosso sudcoreano ha creato un certo scalpore negli ambienti finanziari che contano, visto che quasi tutti stavano aspettando con ansia il primo iPhone pieghevole di Apple, l'iPhone 18, in uscita entro la fine dell'anno. E invece? Niente “effetto Steve Jobs” per il colosso di Cupertino che già pregustava di scrivere un nuovo capitolo della tecnologia mondiale lanciando un telefono in grado di piegarsi, una piccola rivoluzione come lo fu a suo tempo, nel 2007, l'iPhone con schermo a sfioramento, e ancor prima l'iPod. Alla fine è toccato a Samsung prendersi la luce dei riflettori per quella che, secondo alcuni esperti del settore, rappresenterà la svolta della telefonia mobile. La battaglia tra Apple e Samsung per il dominio del mercato degli smartphone, che dura ormai da decenni, potrebbe dunque presto entrare in una fase inedita: quella degli smartphone pieghevoli. Il punto è però un altro. E chiama in causa una terza contendente: Huawei.
Tra i nuovi modelli presentati da Samsung, il Galaxy Z Fold8 è quello che ha attirato più attenzione. Il pieghevole adotta un display interno da 7,6 pollici con un rapporto di aspetto più largo (4:3), una scelta progettuale pensata per rendere il dispositivo più pratico anche da chiuso e più simile a un tablet una volta aperto. A bordo trovano posto il processore Snapdragon 8 Elite di quinta generazione, una doppia fotocamera da 50 megapixel, una batteria da 4.800 mAh e tutte le nuove funzioni Galaxy AI integrate in One UI 9. Samsung lo presenta come un cambio di passo nel segmento dei foldable, ma in realtà un dispositivo con un'impostazione molto simile era già arrivato sul mercato mesi prima. Huawei aveva infatti anticipato questa filosofia con il Pura X Max, dotato di un display OLED interno da 7,7 pollici in formato "wide", ispirato alle proporzioni di un foglio A4 (rapporto 2:1), pensato proprio per migliorare la fruizione di contenuti e produttività. Il modello cinese integra inoltre una batteria da 5.300 mAh, ricarica rapida da 66 W (50 W wireless), fotocamera principale da 50 megapixel e HarmonyOS 6.1. Secondo Huawei, il Pura X Max ha registrato vendite iniziali superiori del 180% rispetto al predecessore, diventando il pieghevole di maggior successo nella storia dell'azienda. Insomma: se è vero che Samsung è riuscita ad anticipare Apple sul terreno dei pieghevoli di nuova generazione, è altrettanto vero che il concetto di un foldable dal display più largo e orientato alla produttività era già stato esplorato con successo da Huawei.
C'è tanto altro da dire. In passato Samsung ha commercializzato i suoi dispositivi Z Fold rivolgendosi soprattutto a coloro che utilizzavano principalmente il telefono per lavoro. Con lo Z Fold8, l'azienda sostiene di aver adattato il design a un pubblico più ampio, puntando anche su attività quotidiane come guardare video, leggere o sfruttare le nuove funzioni di intelligenza artificiale. Apple, nel momento in cui scriviamo, resta l'unico grande produttore di smartphone a non aver ancora lanciato un telefono pieghevole. Ma, come detto, sarebbe sbagliato raccontare questa storia come una sfida esclusivamente tra Cupertino e Seoul. Abbiamo infatti parlato di Huawei. Nel 2019 il colosso di Shenzhen presentò, praticamente insieme al modello di Samsung, il Mate X appena quattro giorni dopo il Galaxy Fold, entrando fin da subito nella corsa ai foldable. Se dunque Samsung ha avuto il merito di muoversi per prima tra i grandi produttori, Huawei è stata altrettanto rapida nel cogliere la portata della nuova tecnologia, contribuendo a trasformare quello che sembrava un esperimento in un nuovo segmento del mercato. I cinesi hanno anticipato Apple e, in un certo senso, anche Samsung con il nuovo design del Pura X Max.