Chiediamo per un amico: ma il veto anti-Vannacci in Rai è ancora valido, oppure ci si sta preparando a farlo cadere del tutto? Ce lo domandiamo perché, a quanto pare, la società di produzione cinematografica Jean Vigo – che ha co-prodotto parecchie pellicole per Rai Cinema, oltre al film “I bambini di Gaza”, di Loris Lai – sarebbe alle prese con un documentario sul generale Roberto Vannacci. Il tempismo è quello giusto, d’altronde le elezioni politiche si avvicinano. Poco importa che siano a gennaio, aprile o settembre prossimi. Il 2027 è alle porte e bisogna essere pronti. Essendo che Futuro Nazionale è ormai prossimo ad avere una sua rappresentanza in Commissione Vigilanza, occorre, forse, contrastare con i bazooka quel poco di spazio che gli verrà concesso per par condicio. Oppure strizzargli, figuratamente, l’occhiolino. Tutte ipotesi, eh, per carità, ma è un dato di fatto che un documentario-inchiesta realizzato per la tv di Stato con l’intenzione di sputt***are Vannacci, al tempo stesso, gli darà una visibilità molto particolare. Gli autori di questa inchiesta, peraltro, tutti giornalisti e autori validissimi, sono quasi tutti legati a Viale Mazzini.
L’unica a non essere autore Rai è Diletta Riccelli, giornalista d’inchiesta e di cronaca nera per RomaToday, il cui lavoro sul caso irrisolto di Antonella Di Veroli, la commercialista romana uccisa nel 1994, ha contribuito nel 2025 alla riapertura del fascicolo. Fulvio Benelli, invece, dal giugno 2025 è autore tv e documentarista Rai a contratto; con Cristiano Barbarossa ha lavorato a “Sirene”, programma di Rai 3 dedicato all’attività delle Forze dell’ordine e alle grandi indagini criminali, raccontate attraverso reportage, materiali d’archivio e testimonianze degli investigatori. Dalla ’ndrangheta alla camorra, dalla mafia cinese alla criminalità organizzata internazionale. La prima stagione, trasmessa nel 2012, comprendeva anche un reportage sull’inchiesta di Villa Borea, la casa di riposo di Sanremo al centro di un’indagine per maltrattamenti agli anziani. Benelli ha inoltre collaborato alla sceneggiatura de “L’infiltrato – Operazione clinica degli orrori”, docu-drama andato in onda su Rai 3 nel 2014, dedicato allo scandalo della Clinica Santa Rita di Milano. La sua esperienza televisiva comprende inoltre “Uno Mattina”, per il quale ha lavorato come inviato e autore, mentre al di fuori della Rai ha collaborato con La7, seguendo per “In Onda” anche gli attentati terroristici di Barcellona, e con “Servizio Pubblico”, per il quale ha realizzato un documentario d’inchiesta sulla morte dell’ispettore Filippo Raciti. Giovanni Laccetti, in Rai dal lontano 2012, è già autore del talk show “Cominciamo bene”, dedicato all’attualità e al confronto con ospiti e pubblico, di “Buongiorno Elisir”, programma mattutino di Rai 3 incentrato su salute, medicina e prevenzione, e collaboratore di “Uno Mattina”; è da ben 13 anni autore di “Elisir”, programma sempre di Rai 3 su malattie, cure, prevenzione, alimentazione e corretti stili di vita.
Non è dato sapere quando verrà pubblicato questo lavoro d’inchiesta, ma è forse inutile supporlo a ridosso delle elezioni. Ad ogni modo, qualora davvero dovesse finire sulla Rai, come appunto parrebbe dalle indiscrezioni che stanno circolando a proposito, il significato politico di questo prodotto è uno soltanto: l’alleanza tra Meloni e Vannacci di cui si è tanto parlato è destinata a rimanere un rumour.