È tornato a parlare di Israele Andrea Scanzi, giornalista del Fatto Quotidiano, tramite la sua pagina Facebook, una delle più seguite nel mondo dell'informazione. Fra i più duri e critici nei confronti dello Stato ebraico e del suo premier Netanyahu, Scanzi ha criticato in un post la decisione da parte della polizia israeliana di bloccare il Patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa che insieme al Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, stava entrando al Santo Sepolcro per celebrare la Domenica delle Palme. Ufficialmente una decisione dettata da ragioni di sicurezza, nei fatti un pasticcio istituzionale nella città simbolo delle grandi religioni monoteiste, che ha scatenato nuove accuse nei confronti del leader israeliano. Fra queste quella di Scanzi che ha scritto: “ Lo stato israeliano guidato da netaboia sta davvero raggiungendo dei livelli di abiezione e indecenza fuori scala”.
Già qualche mese fa, a proposito della guerra fra Israele e Palestina, Scanzi era stato protagonista di un'aspra diatriba social con David Parenzo, ebreo e noto sostenitore di Israele. Scanzi aveva difeso il comico Enzo Iacchetti dopo l'escandescenza a “È sempre Carta Bianca” contro Eyal Mizrahi, presidente dell'associazione “Amici di Israele”. “Di fronte a un personaggio semplicemente improponibile, una sorta di David Parenzo appena più riuscito – dice Scanzi - Enzo è semplicemente esondato ed esploso, dando voce a tutto il dolore e a tutta l’indignazione di chi non può restare indifferente di fronte allo sterminio dei palestinesi”. Parenzo ha poi subito risposto su X: “E ci mancava il commento del noto Chihuahua, che si crede un Dobermann, del Fatto Quotidiano sulla delirante performance di Enzo lacchetti ieri sera in TV. Uno spettacolo imbarazzante, uno sproloquio di puro delirio in cui è stato in grado, in pochi minuti, di assassinare qualunque fatto. Ha parlato di razza, di ebrei, ha confuso ebrei con israeliani, ha minacciato di menare Eyal Mizrahi, ha detto che da secoli (secoli!!!) gli ebrei aggrediscono gli arabi ecc ecc.. preferisco ricordarlo quando al Festivalbar cantava 'Pippa di meno' (1995). Mai canzone fu più indicata”.
Il dissing è poi proseguito qualche tempo dopo anche sul fronte del referendum sulla giustizia. Con Scanzi che, fiero sostenitore del No, ha rilanciato un post di Forza Italia riportante il fatto che David Parenzo avrebbe votato Sì al referendum, scrivendo: "Non avevo alcun dubbio. Un uomo sempre dalla parte del potere (pur fingendo da decenni di pungolarlo), emblema di quel finto centrosinistra in realtà centrodestra che fluttua anonimamente tra renzismo e berlusconismo (ovvero la stessa cosa). Per un attimo ho temuto che gente come lui potesse votare no. È andata bene. E il fatto che la sua dichiarazione di voto diventi pure una card ufficiale del partito fondato da Dell’Utri, è una pietra tombale strepitosa (di cui lui ovviamente fingerà di non accorgersi). Carismatico come una betulla triste, coraggioso come un capibara svenuto, originale come un sermone di Pillon. INCONTENIBILE. Daje Pare’, e salutaci Netanyahu!". Anche in questo caso è arrivata subito la replica di Parenzo su X: "Il buon Andrea Scanzi dice che voterò come Dell’Utri e ovviamente non nomina tutti gli altri per il sì (Augusto Barbera, il Prof. Ceccanti, Di Pietro..)! Lo confesso - Vostro onore - è vero: voterò sì… ma almeno non mi sono mai vaccinato prima degli altri!". Amici mai, direbbe qualcuno.