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30 marzo 2026

Tucker Carlson sta facendo il lavoro dei veri giornalisti e vuole far venire giù tutto con un documentario esclusivo e vietato in Israele su Benjamin Netanyahu: ecco cosa c'è dentro “Bibi Files”

  • di Federico Giuliani Federico Giuliani

30 marzo 2026

Si intitola The Bibi Files. Tucker Carlson lo ha messo in streaming sul proprio canale scatenando un vero e proprio scandalo. Il motivo? Le clamorose rivelazioni contenute nel documentario riguardanti Benjamin Netanyahu. Il film, infatti, ricostruisce i casi di corruzione di Netanyahu, il suo presunto incoraggiamento al finanziamento di Hamas da parte del Qatar, la controversa relazione con i miliardari americani Miriam e Sheldon Adelson. Ma svela anche il vero ruolo della moglie del premier israeliano, Sara Netanyahu, e la volontà dello stesso Netanyahu di prolungare il conflitto in Medio Oriente per evitare la prigione e avere una protezione politica. “Mentre gli Stati Uniti vengono trascinati in un'altra guerra all'estero vale la pena conoscere l'uomo che ci ha costretti a entrarci”, ha scritto Carlson su X...

Foto: Ansa

Tucker Carlson sta facendo il lavoro dei veri giornalisti e vuole far venire giù tutto con un documentario esclusivo e vietato in Israele su Benjamin Netanyahu: ecco cosa c'è dentro “Bibi Files”

Tucker Carlson è sulla bocca di tutti. Il giornalista statunitense, ex anchorman di Fox News e celebre commentatore conservatore, ha sostanzialmente sput*anato Benjamin Netanyahu rilanciando l'esplosivo documentario The Bibi Files sul proprio canale Tucker Carlson Network (Tcn). Si tratta della versione aggiornata del lavoro realizzato nel 2024 da Alexis Bloom e Alex Gibney, che Carlson ha reso disponibile in streaming trasformandola, di fatto, in un fenomeno virale. Non solo perché ha presentato tutto come il classico prodotto che contiene informazioni che “non volevano far conoscere al pubblico”, ma anche perché la pellicola è stata vietata in Israele, dove il protagonista della vicenda, ovvero Netanyahu, si è mosso per farla bloccara per motivi di privacy e legali. Nella copertina rilanciata da Tcn si vede il primo ministro israeliano in primo piano fumare un sigaro mentre, alle sue spalle, fumo nero, soldati e fiamme indicano una guerra in corso. “Questo film svela anni di storie che il governo Netanyahu vuole tenere nascoste. Accuse di corruzione esagerate, loschi accordi sottobanco, le manovre geopolitiche anti-americane del primo ministro e molto altro ancora. The Bibi Files ha tutto questo”, ha spiegato Carlson.

Our latest documentary, The Bibi Files, is banned in Israel. Actually.

The reason is simple and draconian. This film exposes years of stories the Netanyahu government wants to keep hidden. Over-the-top corruption allegations, shady backroom deals, the prime minister’s anti-U.S.… https://t.co/gg7JvCXJIO pic.twitter.com/h7ycj1nmsi

— Tucker Carlson Network (@TCNetwork) March 27, 2026

Ok, quindi che cosa c'è dentro The Bibi Files? “Con testimonianze di persone interne e filmati di interrogatori trapelati, questo nuovo documentario rivela un lato del potere che i cittadini comuni non avrebbero mai dovuto vedere. Mentre l'America si addentra sempre più nella guerra con l'Iran, capire chi tira le fila è più importante che mai”, ha spiegato ancora Carlson. Il documentario, per esempio, ricostruisce le presunte relazioni di Netanyahu con diversi miliardari, in particolare la coppia israelo-statunitense Miriam e Sheldon Adelson. In una fantomatica clip inserita nel film, si sente Sheldon Adelson, morto qualche anno fa, esprimere frustrazione nei confronti della cerchia ristretta del primo ministro israeliano, con un chiaro riferimento alla moglie, Sara Netanyahu: “Penso che il Paese di Israele starebbe meglio se lei non si intromettesse nella sua politica. È molto intransigente, devo dirvelo, devo essere il più onesto possibile. Non credo che continuerò la mia amicizia con loro”. Il documentario descrive poi Sheldon come il “fornitore di sigari” e altri regali lussuosi per i Netanyahu, i quali pare che pretendessero costantemente doni prestigiosi e una copertura mediatica favorevole sul giornale di Adelson, Israel Hayom. In un'altra registrazione contenuta in Bibi Files, si sente Miriam Adelson esprimere preoccupazione: “Se questo (filmato ndr) venisse fuori, sarei morta”.

🚨 WHOA! Israeli-American Billionaire Sheldon Adelson on Sarah Netanyahu, Bibi’s wife

“I think the country of Israel would be better off if she [Sara] didn’t put her nose into his [Bibi] politics. She’s very unforgiving — I gotta tell you, I gotta be as honest with you as much… https://t.co/T7RdgoF8cO pic.twitter.com/il1S3Tw0eE

— MJTruthUltra (@MJTruthUltra) March 27, 2026

Alla fine il rapporto tra i Netanyahu e gli Adelson si sarebbe incrinato quando Bibi avrebbe indebolito Israel Hayom per avvicinarsi al quotidiano Yedioth Ahronoth. Ma il documentario racconta altre vicende scottanti. Una su tutte: il governo di Bibi avrebbe facilitato il trasferimento di milioni di dollari dal Qatar a Gaza. I pagamenti, iniziati nel 2018, sarebbero stati distribuiti direttamente alla popolazione della Striscia, con lo Shin Bet (l'agenzia di intelligence interna israeliana) a monitorare l'elenco dei beneficiari per far sì che i membri dell'ala militare di Hamas non ne traessero vantaggio diretto. Nel 2016, Netanyahu avrebbe respinto le proposte interne per un attacco preventivo contro la leadership di Hamas per mantenere l'organizzazione sufficientemente forte da impedirgli di avere un movimento politico legittimo per lo Stato palestinese. L'obiettivo? Trattare l'Autorità Palestinese come un “peso” e Hamas come una “risorsa politica”. Il piano prevedeva la divisione del potere tra la Striscia di Gaza, amministrata da Hamas, e la Cisgiordania, amministrata dall'Autorità Palestinese. Il documentario sostiene inoltre che la politica coloniale del “divide et impera” fu portata avanti nonostante le segnalazioni di una minaccia alla sicurezza. Per la cronaca, il Qatar inviava agli uomini di Hamas circa 35 milioni di dollari al mese, in contanti, per un totale di oltre un miliardo di dollari. Avigdor Lieberman, ex Ministro della Difesa israeliano, dimessosi dall'incarico, ha spiegato che l'attacco del 2023 fu una reazione alla decisione del 2018 di inviare denaro a Hamas. Ma per quale ragione Carlson ha rilanciato Bibi Files? La sensazione è che il giornalista abbia voluto avvisare Donald Trump, stretto alleato di Netanyahu, e ora invischiato con Israele nella guerra in Medio Oriente. Una nutrita schiera di conservatori statunitensi è infatti stanca di assistere Bibi in battaglie sempre più personali (e geopoliticamente sconvenienti per gli Usa), contro i suoi nemici regionali. Il messaggio lanciato dal documentario è chiaro. Così come il suo destinatario. 

🚨🇺🇸🇮🇱 "If this comes out I'm dead."

That's Miriam Adelson, Israeli-American billionaire, one of the most significant political donors in modern American history, describing her relationship with Benjamin Netanyahu during official Israeli investigation footage.

Tucker Carlson… https://t.co/Zv4zBK7nTW pic.twitter.com/ESTZSrSEim

— Mario Nawfal (@MarioNawfal) March 27, 2026
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