Come si mangia alla mensa della base Nato di Camp Darby? Ma soprattutto, cosa si aspettava di sentirsi rispondere, ad una domanda del genere, Salim El Koudri? Qualche anno fa l’attentatore di Modena, il cui arresto è stato convalidato ieri dal gip Donatella Pianezza, ha preso il suo cellulare, ha composto il numero della base militare con sede nell’estrema periferia di Livorno e al centralino si sarebbe rivolto per domandare le modalità di arruolamento. In questa surreale telefonata, come riporta Open, El Koudri avrebbe anche domandato quale fosse la qualità del cibo disponibile in mensa. Camp Darby non è proprio una base Nato qualsiasi ed è al centro dei più grandi misteri d’Italia, dalla scoperta di Gladio da parte dei giudici Casson e Mastelloni nel 1990 alla strage della Moby Prince nel 1991. Ad ogni modo, per il gip di Modena la strage aggravata dalle lesioni gravissime compiuta da El Koudri, per il momento non avrebbe alcun nesso con il disturbo schizoide di personalità con cui l’uomo era in curo presso il Centro di salute mentale di Castelfranco Emilia.
Dal 27 febbraio 2024, però, era sparito dalla circolazione e non aveva più risposto alle chiamate del centro, come riporta Repubblica. L’amministrazione penitenziaria, ora dovrà, su disposizione del giudice, sottoporre l’indagato ad un periodo di osservazione. Ciò nonostante nella ricostruzione degli inquirenti, El Koudri, che portava con sé un coltello, avrebbe avuto l’obiettivo di “colpire più persone possibile”. Di questo non ha proferito parola davanti al gip di Modena durante l’udienza di convalida svoltasi presso il carcere, pur avendo trasmesso agli inquirenti il codice di sblocco dei suoi dispositivi elettronici. Il gip, ad ogni modo non ha chiesto l’aggravante del terrorismo. L’avvocato Fabio Giannelli ha poi affermato che una struttura psichiatrica sarebbe “più adeguata per il suo assistito” e in questi giorni chiederà una visita specialistica e in seguito una perizia psichiatrica. Oltre ad aver contattato basi Nato, mandare mail contro i cristiani all’Università di Modena dove aveva conseguito la sua laurea in economia, l’avvocato ha dichiarato che il suo assistito avrebbe anche prodotto un post critico nei confronti di Chiara Ferragni, oltre ad aver scritto messaggi contro chi “guadagna denaro in modo immeritato”.
I genitori di El Koudri si dicono “amareggiati”, mentre la sorella, di due anni più grande rispetto a Salim ha raccontato al Corriere di volerlo incontrare insieme ai genitori: “gli voglio bene, resta sempre mio fratello. Ma allo stesso tempo penso che non so se ci riuscirò. E se ci riuscissi, non saprei con quali occhi guardarlo. Io ho conosciuto un ragazzino precisino, sempre ligio alle regole, inquadrato, studioso, secchione. Se a scuola io facevo il possibile, lui è sempre stato il primo della classe”. Qualche anno fa, continua la sorella, avrebbe notato un cambiamento. “È successo dopo la laurea. Stava sempre isolato, frequentava pochi amici. Ma in famiglia pensavamo che fosse tutto legato alle difficoltà di trovare un lavoro adeguato al suo percorso di studi”.