image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

Ma quale femminismo! La polemica di Bambole di pezza col giornalista non conta, le canzoni sì. E quella dell’unica band di Sanremo non ha niente di rock e “rivoluzionario”

  • di Marika Costarelli

  • Foto di: ANSA

26 febbraio 2026

Ma quale femminismo! La polemica di Bambole di pezza col giornalista non conta, le canzoni sì. E quella dell’unica band di Sanremo non ha niente di rock e “rivoluzionario”
Sanremo 2026: la band promette le fiamme ma si rivela un fuoco di paglia.
Non bastano il look e le dichiarazioni per essere rock.

Foto di: ANSA

di Marika Costarelli

Qual è il gancio mediatico più efficace del momento? Esatto, il femminismo. Le Bambole di Pezza sono l’unica band in gara a Sanremo 2026, nonché una delle rarissime band tutte al femminile presenti in Italia. Forse per questo sentono la responsabilità (o forse dovremmo dire la pressione) di dedicarsi a battaglie ideologiche che il signor mainstream impone agli artisti contemporanei.

Tutto accade durante una conferenza stampa a Sanremo. Un giornalista tenta di innescare una polemica e ci riesce, affermando davanti alla band: “Dietro un grande uomo c’è una grande donna. A casa mia comanda mia moglie e in tutte le case è così. Vi sfido a dire che se avete un compagno non comandate voi”.
Il giornalista voleva visibilmente sminuire la battaglia ideologica portata avanti dalla band, che riguarda la volontà di raggiungere la parità di genere. L’intervento era debole, nazionalpopolare e sarebbe stato facile polverizzarlo con una stoccata sferzante. Cosa fanno invece le Bambole di Pezza? Rispondono: “Noi non vogliamo il potere in casa, vogliamo potere ovunque perché abbiamo paura di essere uccise e stuprate; questa non è parità”.
Una risposta sloganistica e retorica, poco pertinente con i toni dello scambio e formulata da una delle componenti della band con tono quasi seccato, come se l’affermazione del giornalista fosse da prendere sul serio, tanto da tirare fuori argomenti tanto delicati come lo stupro e i femminicidi.
Possibile che nessuna delle componenti abbia pensato che ci si potesse limitare a una sana risata di sfottò? Era chiaro che il commento del giornalista non meritasse altra risposta, specie così seriosa.

20260226 160631548 7716
Le Bambole di pezza sul palco di Sanremo

Ma torniamo alla gara. Le Bambole di Pezza si presentano al Festival con un brano che già dal titolo appare morbido: “Resta con me”, e basta questo a non aspettarsi chissà che dichiarazione di indipendenza. Le Bambole portano il peso di essere, non solo l’unica band del festival, ma anche l’unica band femminile in Italia che abbia ottenuto risultati discreti. E forse per questo ci si aspettava che facessero più “rumore”, soprattutto se si pensa che si tratta di una rock band.
Nessuno pretendeva che spaccassero le chitarre sul palco dell’Ariston, nè tantomeno che la leader Cleo mandasse a fanc*lo la platea alla Brian Molko o che si facessero squalificare per comportamenti poco demo-contiani; ma di certo, a giudicare dalle presentazioni, ci aspettavamo che il loro rock fosse davvero rock.
Il brano in gara risulta parecchio soft. Un testo che non sorprende neanche nell’esecuzione, lineare. Un bel brano radiofonico privo di pretese rivoluzionarie e va bene così, non per forza si deve fare la rivoluzione dall’Ariston, non per forza essere artiste donne presuppone di dover abbracciare chissà quali battaglie ideologiche e rivendicazioni (anche perché a fare le rivoluzioni sono le azioni quotidiane, non di certo gli slogan). Il problema è che le Bambole di Pezza sono come una promessa scritta sulla sabbia, sono la classica band da cui ti aspetti l’incendio e, invece, si rivelano l’ennesimo fuoco di paglia.

Inoltre, la scelta di chiamarsi “Bambole di pezza”, secondo quanto dichiarato dalla stessa band, vuole essere un atto provocatorio che mira a dipingere le donne come docili e facilmente manipolabili, un oggetto costruito per essere guardato e usato. Con una premessa del genere ci si aspettava che le cinque componenti mettessero sottosopra l’Ariston e invece cantano una canzone d’amore neanche troppo sofisticata, che presenta versi quali: “volevo dirti che ti penso ancora”, un brano che piace alle radio e che gli varrà un invito dalla Venier a “Domenica in”. E il rock dove sta? Rimangono solo i look alla Tokio Hotel e le chitarre elettriche. Le Bambole di Pezza sono una validissima pop band che si traveste da rockettara. Viene da pensare che il signor mainstream abbia costruito il progetto a tavolino. Ci immaginiamo qualcosa tipo: “Cosa manca nell’attuale mercato discografico? Una band di femministe incazzate, chiamiamo le Bambole!”. Ma le belle canzoni non bastano se non c’è una coerenza tra musica e ideologie dichiarate, forse questo basta ad ingannare i più distratti, ma ai più critici non serve molto a capire che i presupposti delle Bambole di Pezza sono visibilmente deboli.
Alla “rock” band non resta che sottrarre la narrazione e continuare a dedicarsi alla buona musica pop, come hanno dimostrato di saper fare a questo Festival. Perché, è bene ricordarlo: non tutti devono fare musica impegnata, non c’è niente di male ad essere pop.

More

A Sanremo Sayf è come Rino Gaetano, e la sua “Tu mi piaci tanto” è una supposta all'Italia delle contraddizioni

di Michele Larosa Michele Larosa

tu mi piaci tanto

A Sanremo Sayf è come Rino Gaetano, e la sua “Tu mi piaci tanto” è una supposta all'Italia delle contraddizioni

La storia di Fedez, la voce di Masini e qualcosa di più: con “Male necessario” i due cantanti hanno già vinto Sanremo 2026

di Marika Costarelli

Male necessario

La storia di Fedez, la voce di Masini e qualcosa di più: con “Male necessario” i due cantanti hanno già vinto Sanremo 2026

“La famiglia e il tricolore perché se li è presi la destra? Dov’è la sinistra? La lotta si fa dal basso verso l’alto”. J-Ax arriva nello spazio di MOW e spacca Sanremo. L’intervista del direttore

di Michele Larosa Michele Larosa

MOWida

“La famiglia e il tricolore perché se li è presi la destra? Dov’è la sinistra? La lotta si fa dal basso verso l’alto”. J-Ax arriva nello spazio di MOW e spacca Sanremo. L’intervista del direttore

Tag

  • Bambole di pezza
  • Sanremo
  • Femminismo
  • Musica

Top Stories

  • Bye bye Europa! I dati di Stellantis parlano chiaro: il futuro del colosso di John Elkann è in Usa

    di Andrea Muratore

    Bye bye Europa! I dati di Stellantis parlano chiaro: il futuro del colosso di John Elkann è in Usa
  • Il Barone della curva Sud sta dalla parte della Nord: “Il petardo ad Audero? Non può pagare tutta la tifoseria”. E la frecciata agli ultras della Fiorentina? Nell’ambiente non è stata presa bene

    di Domenico Agrizzi

    Il Barone della curva Sud sta dalla parte della Nord: “Il petardo ad Audero? Non può pagare tutta la tifoseria”. E la frecciata agli ultras della Fiorentina? Nell’ambiente non è stata presa bene
  • Vincenzo Schettini, ex studente in esclusiva a MOW: "In classe faceva video per YouTube al posto delle lezioni, assegnava voti in più tramite emoji, molti non parlano per paura"

    di Grazia Sambruna

    Vincenzo Schettini, ex studente in esclusiva a MOW: "In classe faceva video per YouTube al posto delle lezioni, assegnava voti in più tramite emoji, molti non parlano per paura"
  • Delitto di Garlasco: la perizia Cattaneo già vale zero (per qualcuno)? Chiara Poggi massacrata nella notte...

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: la perizia Cattaneo già vale zero (per qualcuno)? Chiara Poggi massacrata nella notte...
  • Caso Resinovich: una folla per l’addio a Claudio Sterpin. Ma la svolta del giallo di Liliana potrebbe arrivare dai corpi congelati negli USA (Sebastiano Visintin ci spera)

    di Emanuele Pieroni

    Caso Resinovich: una folla per l’addio a Claudio Sterpin. Ma la svolta del giallo di Liliana potrebbe arrivare dai corpi congelati negli USA (Sebastiano Visintin ci spera)
  • [VIDEO] Delitto di Garlasco: “un avvocato è propenso a far confessare” Stasi e “Marco sapeva di un filmato”. Ok la guerra dei “poveri” scontrini di Sempio, ma le “nuove” intercettazioni?

    di Emanuele Pieroni

    [VIDEO] Delitto di Garlasco: “un avvocato è propenso a far confessare” Stasi e “Marco sapeva di un filmato”. Ok la guerra dei “poveri” scontrini di Sempio, ma le “nuove” intercettazioni?

di Marika Costarelli

Foto di:

ANSA

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

“Per la mia mamma, per la mia famiglia, per i miei amici e per la mia gente”. Con la gentilezza Gianluca Gazzoli è arrivato a Sanremo. E sul palco dell’Ariston, in diretta tv, sorride

di Riccardo Canaletti

“Per la mia mamma, per la mia famiglia, per i miei amici e per la mia gente”. Con la gentilezza Gianluca Gazzoli è arrivato a Sanremo. E sul palco dell’Ariston, in diretta tv, sorride
Next Next

“Per la mia mamma, per la mia famiglia, per i miei amici e...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy