In Rai Sport c’è aria di promozione. Da un lato si gioca la partita per trovare un personaggio adatto alla sostituzione di Paolo Petrecca per la conduzione della celebrazione finale delle Olimpiadi. Dall’altro già si ragiona, parallelamente alla sua sostituzione, una volta chiuso il capitolo olimpiadi, dove il più accreditato parrebbe essere, Marco Lollobrigida, fratello del ministro Francesco, marcato a vista da Riccardo Pescante.
Nel mirino del vertice Rai, poi, finiranno certamente le numerose consulenze esterne stipulate per Rai Sport, dato che sotto la direzione di Petrecca non ci sono state solo una valanga di assunzioni, ma pure un budget lievitato a dismisura. Nel 2024 il budget delle varie rubriche era pari a 1,7 milioni, ma adesso è schizzato a 2,34. Come scrivono Repubblica e Fatto Quotidiano, sono 640 mila euro in più, mentre l’azienda ha ordinato tagli da 2,5 milioni. In questo bilancio piuttosto pesante al Processo del lunedì si è passati da 3 a 15 opinionisti in studio. Non solo Massimo Tecca, l’ex calciatore Marco Tardelli, Mauro Bergonzi, ma adesso anche Sofia Orange, la giornalista sportiva di Sportitalia, conduttrice di Tv Calcio Mercato.
Poi ci sono Marilina Succo per il calciomercato, Barbara Pedrotti che conduce Sabato al 90° su Rai2, e Francesca Brienza, moglie dell’ex allenatore giallorosso Rudy Garcia. A fronte della figuraccia delle Olimpiadi e di tutto questo oggi va in onda lo sciopero bianco dei giornalisti Rai, proclamato dal sindacato Usigrai e “subito” da quello invece più limitato e di orientamento politico contrario, l’Usirai. Proprio per questa divergenza d’opinione a proposito, alla fine delle varie dirette verranno letti due comunicati separati. Uno che spiega le ragioni dello sciopero indetto da Usigrai, l’altro, targato Usirai, che spiega che la Rai dovrebbe unire tutto il paese. In questo “sciopero bianco”, verranno mandati in onda servizi e dirette senza firma, garantendo comunque la copertura informativa su tg e web, come già da lunedì fanno gli inviati della redazione sportiva.